Elogio della lentezza
Di Pierangelo Ferrari • feb 24th, 2008 • Argomento: LibreriaSi celebra domani, 25 febbraio, la seconda giornata mondiale della lentezza. Di giornate mondiali ce ne sono un’enormità, ma sono pronto a scommettere che questo appuntamento crescerà rapidamente e darà vita a una rete mondiale di associazioni slow life. A promuovere la prima giornata mondiale della lentezza è stata, lo scorso anno, l’associazione italiana L’arte del vivere con lentezza (www.vivereconlentezza.it), che ha sede a Pavia, una città che amo, perchè è rimasta miracolosamente ai margini delle nevrosi metropolitane, una vecchia signora indolente e saggia. Pavia come Bra, Vivere con lentezza come Slow Food, zone protette dalla liquefazione delle vite fast. Il movimento si sta già allargando oltre oceano, perchè quest’anno l’evento sarà celebrato con una tre giorni newyorkese, di cui ha parlato il New York Times.
Celebro a mio modo la giornata mondiale della lentezza con la segnalazione di un libro. Garzanti aveva pubblicato venti anni fa e ha ripubblicato nel 2005, La scoperta della lentezza dello scrittore tedesco Sten Nadolny, storico e narratore vivente. Il romanzo inizia con queste parole: “John Franklin aveva dieci anni ed era ancora così lento da non riuscire ad afferrare la palla”. Egli capisce e non capisce, rimugina parole, stenta ad esprimersi. Parrebbe l’avvio della storia di un handicappato qualsiasi se non fosse che si tratta della biografia romanzata (ma non troppo) di Sir John Franklin (1786-1847), ammiraglio della marina militare inglese, [...]
