Deriva laicista?
Di Pierangelo Ferrari • feb 25th, 2008 • Argomento: Note politicheLa senatrice Binetti e la pattuglia teo-dem, l’ Avvenire e, ovviamente, gli avversari interessati del centro e della destra hanno aperto una campagna contro le candidature dei radicali e del professor Veronesi nelle liste del Partito Democratico. Serve una reazione all’ondata laicista, ha dichiarato la senatrice, che sulla stampa ha lanciato un grido di dolore: “dopo aver combattuto su fronti opposti le battaglie sulla procreazione assistita e sulla 194, mi ritrovo capolista Veronesi, il mio principale antagonista. Ma dove stiamo andando?”. Stiamo andando verso la costruzione di un partito in cui i cattolici che non hanno la mistica del cilicio e i laici che riconoscono e rispettano il valore sociale delle fedi religiose si uniscono sul terreno delle politiche per la promozione della libertà e della dignità degli esseri umani. In un partito come questo, laico e pluralista, il professor Veronesi ci rappresenta più della senatrice Binetti. Alla quale, interpellato da La Stampa, egli risponde con pacatezza: “Non sono e non devo essere visto come un anticristo militante. Il mondo della scienza vuole trovare punti di contatto e collaborazione con la Chiesa”. E a proposito dei temi “eticamente sensibili” è perfino sorprendente, perchè dichiara che “l’aborto non è tra le mie priorità. I discorsi sulla ventiduesima settimana sono briciole di fronte alle vere emergenze. Parlo della pena di morte, del disarmo, della lotta alla fame nel mondo [...]
