pierangelo ferrari

Archive for febbraio, 2008

Elogio della lentezza

Di Pierangelo Ferrari • feb 24th, 2008 • Argomento: Libreria

Si celebra domani, 25 febbraio, la seconda giornata mondiale della lentezza. Di giornate mondiali ce ne sono un’enormità, ma sono pronto a scommettere che questo appuntamento crescerà rapidamente e darà vita a una rete mondiale di associazioni slow life. A promuovere la prima giornata mondiale della lentezza è stata, lo scorso anno, l’associazione italiana L’arte del vivere con lentezza (www.vivereconlentezza.it), che ha sede a Pavia, una città che amo, perchè è rimasta miracolosamente ai margini delle nevrosi metropolitane, una vecchia signora indolente e saggia. Pavia come Bra, Vivere con lentezza come Slow Food, zone protette dalla liquefazione delle vite fast. Il movimento si sta già allargando oltre oceano, perchè quest’anno l’evento sarà celebrato con una tre giorni newyorkese, di cui ha parlato il New York Times.
Celebro a mio modo la giornata mondiale della lentezza con la segnalazione di un libro. Garzanti aveva pubblicato venti anni  fa e ha ripubblicato nel 2005, La scoperta della lentezza dello scrittore tedesco Sten Nadolny, storico e narratore vivente. Il romanzo inizia con queste parole: “John Franklin aveva dieci anni ed era ancora così lento da non riuscire ad afferrare la palla”. Egli capisce e non capisce, rimugina parole, stenta ad esprimersi. Parrebbe l’avvio della storia di un  handicappato qualsiasi se non fosse che si tratta della biografia romanzata (ma non troppo) di Sir John Franklin (1786-1847), ammiraglio della marina militare inglese, [...]



Filippo La Porta, Maestri irregolari (Bollati Boringhieri, 2007)

Di Pierangelo Ferrari • feb 20th, 2008 • Argomento: Libreria

Sono convinto che ciascuno dovrebbe attrezzarsi una propria “biblioteca del PD”, senza attendersi antistorici canoni ufficiali, calati dall’alto. Le dure repliche della storia ci hanno indotto a lasciare alle spalle le ideologie onniscienti che pretendevano di accompagnarci, dalla culla alla tomba, verso magnifiche sorti e progressive. Rimasti soli, alle prese con la complessità del mondo globalizzato, dobbiamo dotarci di un pensiero critico, plurale e personale. L’area culturale dei democratici italiani si definirà, strada facendo, più che sui codici etici votati dai congressi, con l’amalgama di materiali di diversa provenienza. Sola condizione unificante, il perseguimento della promozione umana: libertà, solidarietà, giustizia, dignità.
A chi voglia intraprendere la strada di una personale scelta dei fondamenti culturali del proprio impegno politico, consiglio di avviarsi portando con sé un volumetto pubblicato recentemente da Bollati Boringhieri: Maestri irregolari, di Filippo La Porta, critico letterario e saggista. Sottotitolo: Una lezione per il nostro presente. Il testo contiene brevi profili di undici intellettuali del secolo scorso, preceduti da una introduzione che “lega” i temi affrontati negli undici profili, ricavandone, appunto, una lezione per il presente. Gli undici “maestri irregolari” (irregolari rispetto alle ideologie dominanti del Novecento) sono Nicola Chiaromonte, George Orwell, Simone Weil, Albert Camus, Ignazio Silone, Arthur Koestler, Carlo Levi, Hannah Arendt, Christopher Lasch, Pier Paolo Pasolini e Ivan Illich.
La chiave di lettura del saggio, il lascito essenziale che ci consegna si trova all’interno del profilo su Hannah Arendt, laddove La Porta cita la fondamentale sentenza di [...]



La guerra al maiale

Di Pierangelo Ferrari • feb 16th, 2008 • Argomento: Libreria

Adolfo Bioy Casares (Buenos Aires, 1914 – 1999) è noto soprattutto per essere stato il più importante sodale di Jorge Luis Borges, insieme al quale ha scritto sei libri (Sei problemi per don Isidro Parodi e Cronache di Bustos Domecq, i più noti) e curato una celebre Antologia della letteratura fantastica. Meno noto per le opere proprie, la più importante delle quali è L’invenzione di Morel (Bompiani, 2000). Nei mesi scorsi, tuttavia, dalle brume del passato è riapparso un romanzo pubblicato da Bompiani nel 1971 e scomparso da tempo dalla circolazione. Cavallo di ferro, un piccolo e agguerrito editore romano, specializzato in opere latino americane, ha ripubblicato alcuni mesi fa, nella nuova traduzione di Romana Petri, Diario della guerra al maiale.
Recensendo il libro, l’Unità ha lamentato il fatto che testi di valore assoluto come questo siano scomparsi dai cataloghi delle nostre case editrici (le opere di Juan Carlos Onetti, per esempio, sono state espunte dal catalogo Feltrinelli) mentre “i libri di un Moccia qualunque vengono offerti in promozione anche col detersivo”. In effetti, Bioy Casares non è Moccia. I suoi libri sono tre metri sopra le operine paracule di quell’altro. Dunque, ho acquistato Diario della guerra al maiale (Cavallo di ferro,  ottobre 2007, 15 euro) e lo sto leggendo. La storia è presto detta: un bel giorno, all’improvviso, i giovani di Buenos Aires decidono che chiunque abbia più di cinquant’anni [...]



Robert Hugues, La cultura del piagnisteo (Adelphi, 1994)

Di Pierangelo Ferrari • feb 2nd, 2008 • Argomento: Libreria

Robert Hugues, nato in Australia nel 1938, è il critico d’arte di Time, ma è noto per essere l’autore di due libri che con l’arte non c’entrano nulla, La riva fatale, epopea della colonizzazione dell’Australia, e questo libro che vi propongo per la “biblioteca del PD” e che ha per sottotitolo “la saga del politicamente corretto“.
Il libro contiene il testo di tre conferenze che l’autore tenne, nel gennaio 1992, presso la Public Library di New York. La prima conferenza, che vi consiglio vivamente, si occupa della questione del politicamente corretto, largamente in voga negli States e dilagata, da allora, nella periferia europea dell’impero. Il testo è incalzante e feroce. E io lo condivido interamente. “Chi è il capitano Achab?”, leggiamo nel risvolto di copertina. “Il portatore di un atteggiamento scorretto verso le balene. Così risponde un esponente del politicamente corretto. Noi ridiamo. Ma poi ci chiediamo: come ha avuto origine questa devastazione mentale?”.
Il politicamente corretto nasce dentro la multiculturalità della società americana. “La comunità americana non ha altra scelta che quella di vivere prendendo atto delle diversità – scrive Hugues – ma quando le diversità vengono erette a baluardi culturali, essa ne viene distrutta“. Tuttavia, la devastazione mentale avanza quando, dall’ambito dei rapporti interetnici il politicamente corretto si allarga agli interi rapporti sociali e diventa l’arma di tutela di tutte le condizioni disagiate. Tutela apparente, perchè “l’abituale risposta [...]



La strategia del lupo

Di Pierangelo Ferrari • feb 2nd, 2008 • Argomento: Libreria

Dunque, siamo nelle mani del “lupo marsicano”, il presidente del Senato, Franco Marini. Il sentiero è strettissimo e probabilmente impercorribile. Si tratta di dare vita a un governo che guadagni il tempo necessario a celebrare il referendum o metta il parlamento in condizione di approvare una nuova legge elettorale. Il primo obiettivo è certo, se si arriva fino a giugno, il secondo improbabile. In ogni caso, serve una maggioranza per insediare un governo. Minima, nel primo caso, larga, nel secondo.
A proposito di lupi, in questi giorni mi sono ricordato (forse, per rincuorarmi) di un libro e dell’ apologo con il quale si apre. Sarà stato agli inizi di settembre dello scorso anno. Eravamo appena rientrati alla Camera, dopo la interruzione estiva, e ci siamo incontrati in Transatlantico, i soliti amici, per scambiarci le informazioni abituali, al ritorno dalle vacanze: viaggi, letture… quando Michele Ventura dice: “ah, ho letto un romanzo cinese, lungo ma bello“, e racconta l’episodio iniziale. Bisogna poterlo ascoltare, Michele, con il suo fiorentino lento e musicale. Una goduria. Mi dispiace, ma voi dovrete accontentarvi di leggerlo, il riassunto dell’apologo. La storia è questa: uno studente pechinese, Chen Zhen,  viene mandato nella Mongolia interna, all’estremo nord della Cina, durante la rivoluzione culturale, per essere “rieducato” allevando pecore. Qui viene ospitato nella yurta (la tipica tenda mongola) della famiglia di Bileng, il vecchio saggio, depositario della cultura della caccia e della natura del popolo mongolo. Un giorno [...]