pierangelo ferrari

Archive for giugno, 2008

Ripetenti

Di Pierangelo Ferrari • giu 29th, 2008 • Argomento: Libreria

Non l’avevo acquistato lo scorso anno, quando era stato accolto con un certo clamore dalla stampa per i giudizi impietosi che conteneva. Non leggo mai i saggi sull’attualità politica, mi basta quello che vedo e quello che sento. Ma, oggi, che i due hanno ripreso il loro duello (come i duellanti di Conrad), mi sono deciso e ho acquistato Compagni di scuola, di Andrea Romano, nella nuova edizione degli Oscar Mondadori. I due a cui ho alluso sono Massimo D’Alema e Walter Veltroni, che, con Piero Fassino, sono i protagonisti del libro, il cui sottotitolo, non a caso, è ascesa e caduta dei postcomunisti.
Il giudizio su Piero Fassino è benevolo. L’ultimo segretario nazionale dei DS è considerato un onesto gestore dei suoi incarichi di responsabilità. Ma su D’Alema e, in particolare, su Veltroni il giudizio è impietoso. Leggere, per credere. Sembra perfino che sull’attuale segretario nazionale del PD le armi della critica vogliano trasformarsi in critica delle armi: in una vera e propria esecuzione. Che dire? Ho un qualche imbarazzo a commentare questo libro, che vi consiglio senz’altro. L’imbarazzo nasce dal fatto che mai mi era accaduto di ritrovare nel testo di un altro il complesso delle mie opinioni, ma che, nello stesso tempo, i miei giudizi tradizionalmente espliciti venissero superati in severità. Ritrovo nel libro di Romano il mio giudizio su D’Alema, a cui avevo dato una [...]



Congresso, what else?

Di Pierangelo Ferrari • giu 29th, 2008 • Argomento: Primo Piano

Partito Democratico, problema numero uno. Le elezioni di aprile e quelle successive di Roma (per non parlare di quelle siciliane) ci hanno consegnato un partito sconfitto e assediato nelle sue roccaforti dell’Italia centrale. Ne vogliamo parlare? In che misura il terzo dei votanti intercettati il 13 aprile è il segno di un radicamento, di un avanzamento o, piuttosto, di un argine antiberlusconiano, che è stato costruito con molti materiali provvisori, presi dalla dispersa sinistra antagonista e con assai scarsi contributi provenienti dall’area moderata? E che segnala, pertanto, se così fosse, un limite minaccioso. Una distribuzione del voto che riproduce, sostanzialmente, la geografia politica del PCI (non nel senso che ci hanno votato solo gli elettori post comunisti, ma nel senso che solo in quelle regioni il PD ha un radicamento di massa) è un problema da affrontare o da rimuovere? E la radicalità della sconfitta al nord riapre una questione circa il nostro rapporto con la modernità, o no? E il fallimento delle classi dirigenti del centrosinistra al sud ci riguarda o meno? Ne parliamo? Quando e, soprattutto, dove?
Partito Democratico, problema numero due. Qual’è l’opposizione più efficace, per parlare al Paese, ma soprattutto per fare gli interessi del Paese? Il fenomeno Berlusconi non è emerso il 13 aprile 2008. Viene da molto lontano, dalla fine del 1993, con l’annuncio della discesa in campo. Sappiamo chi è e di [...]



giovedì 26 giugno

Di Pierangelo Ferrari • giu 26th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Ho cambiato casa, sono passato dalle due stanze in affitto a Testaccio a una soluzione alberghiera vicino a piazza di Spagna. Mi costa meno, ma soprattutto sono più vicino a Montecitorio. E poi, è un vero piacere fare il tragitto dalla Camera alla camera, perchè attraversa una delle zone più belle di Roma: via Frattina, via Borgognona, via Condotti… Questa mattina ho fatto un giro più largo, ho attraversato via del Corso e mi sono avvicinato a Montecitorio passando per piazza San Lorenzo in Lucina e Campo Marzio. San Lorenzo in Lucina è un luogo delizioso, chiuso al traffico, riservato ai tavolini di tre bar-pasticceria e al passeggio. Capisco perchè Andreotti abbia scelto questa piazza per il suo storico ufficio. La piazza prende il nome dalla antichissima chiesa che vi si affaccia e che ospita, tra altri illustri personaggi, le spoglie del coccagliese (si dice così?) Luca Marenzio, il più illustre musicista bresciano. Ma il gioiello della Chiesa è il quadro che sovrasta l’altare maggiore, la celebre Crocifissione di Guido Reni, depositaria (immagino) dei segreti di Giulio Andreotti. E’ un piacere – anche per un laico, come me – sostare in questa chiesa, che risale addirittura al V secolo. Vi si respira l’aria della storia che ne ha viste (e sentite) di tutti i colori.
Mattinata riservata alla discussione e il pomeriggio alla votazione degli ordini del giorno relativi al [...]



mercoledì 25 giugno

Di Pierangelo Ferrari • giu 26th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Appena votato, ieri sera, il decreto rifiuti, il ministro Vito ha annunciato la decisione del governo di chiedere la fiducia sul provvedimento successivo all’ordine del giorno, il decreto fiscale. Quando il governo chiede la fiducia, ogni attività, d’aula e di commissione, si interrompe per ventiquattro ore, ad eccezione delle audizioni in commissione. In Commissione Affari costituzionali è prevista, in effetti, l’audizione del ministro Maroni. Noi parlamentari DS della I Commissione approfittiamo della mattinata libera da lavori parlamentari per fare una riunione sul tema della sicurezza, in vista dell’incontro delle 14 con il ministro dell’Interno. Alla riunione partecipano anche un paio di ministri del governo ombra (Minniti e Tenaglia) e il senatore Enzo Bianco. Buona riunione. Io intervengo su una linea di maggiore rigore rispetto ad altri e guardando al decreto del governo più dal punto di vista dell’efficacia pratica che da quello dei princìpi. Che è la posizione di Minniti, in sostanza. La mia impressione, tuttavia, è che, sul tema sicurezza, ci muoviamo ancora in ordine sparso e con insufficiente chiarezza di idee, mentre penso che su tale questione noi ci giochiamo il nostro rapporto con il Paese, per i prossimi anni.
Relazione di Maroni in commissione. Buona, per alcuni aspetti, salvo che egli introduce una sovrapposizione del tema sicurezza con il tema immigrazione. Normale, per un leghista. L’uomo, tuttavia, non è uno sprovveduto e ci converrà non prenderlo [...]



martedì 24 giugno

Di Pierangelo Ferrari • giu 25th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Arrivo a Roma con Guido Galperti, che ho incrociato a Linate. Nel tragitto da Fiumicino a Roma parliamo della recente assemblea congressuale bresciana, della associazione di D’Alema – a cui intende aderire – e d’altro ancora. Devo dire che Guido è sempre bene informato sui movimenti interni al gruppo dirigente nazionale. Sulle intenzioni di D’Alema di dare vita a ReD era informato già la scorsa settimana, prima di tanti dalemiani. Arrivati a Roma, toglie dalla borsa e mi fa leggere, mentre ci prendiamo un caffè, l’articolo di Massimo Tedeschi, su Bresciaoggi, che dà conto delle diverse posizioni dei tre parlamentari PD bresciani sull’iniziativa dalemiana: lui e Corsini aderiscono, io no. Nel tardo pomeriggio, gli aderenti a ReD riempiono una sala del centro e ne escono ringalluzziti. Inizia un’avventura che non mi convince. Non si era mai visto che nascessero delle correnti di partito prima di costruire il partito. E su quali basi culturali? E per quali finalità politiche? Non si sa e chi lo sa non lo dice… Deve essere il nuovo che avanza. Non mi sono mai sentito così felicemente retrò.
Giornata dedicata all’Aula per la conclusione del tormentone sul decreto rifiuti in Campania. Ultimi emendamenti e chiacchiere. Ordini del giorno e chiacchiere. Voto finale: ci asteniamo. Mentre i dipietristi votano contro. Io avrei votato a favore. Il decreto era necessario, contiene cose buone e meno [...]



L’emergenza sicurezza

Di Pierangelo Ferrari • giu 25th, 2008 • Argomento: Interventi Documenti

(intervento fatto alla riunione dei parlamentari PD del 25 giugno 2008)
Sono d’accordo con l’intervento di Minniti, perchè il lato da cui affrontare il decreto del governo sulla sicurezza è quello della efficacia del provvedimento più che da quello dei princìpi, da cui è partito, mi pare, Gianclaudio Bressa. Perchè è vero che, contro il decreto, si sono levate le voci di molti autorevoli personalità, ma è altrettanto vero, nello stesso tempo, che si sono levate anche le voci, non tutte dissenzianti, di molti autorevoli sindaci del centrosinistra e, in particolare, del PD. Soprattutto nel nord del Paese.
Certo, come è stato detto, il decreto è irricevibile soprattutto per i due emendamenti che rinviano i processi necessari a risolvere i problemi personali del premier. Ed è assai discutibile sull’impiego, tutto propagandistico, delle forze armate in funzione di pattugliamento delle aree metropolitane. Ma, occorre prendere atto che esso affronta una vera e propria emergenza sociale. Vera o percepita, ciascuno di noi fissi il rapporto percentuale tra le due opzioni. In ogni caso, si tratta di un’emergenza che va affrontata, senza cedere all’attacco di una sinistra radicale che ci schiaccia su una deriva a destra dell’ ordine pubblico. La deriva  a destra c’è nella misura in cui la loro presenza al governo ci ha impedito di affrontare adeguatamente la questione, consegnando al centrodestra un vuoto di iniziativa politica.
Io vengo da [...]



Fermi, stiamo fermi

Di Pierangelo Ferrari • giu 24th, 2008 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Gianni Cuperlo ha utilizzato lo spazio dei commenti al post precedente (vedi Agenda politica), per mandarmi un messaggio spiritoso (ma non tanto): “Pierangelo, mannaggia, gli ho detto che se ne devono andare e tu neppure eri lì a sentire”. Si riferiva alla assemblea nazionale del PD di venerdì scorso. Chi siano quelli a cui ha chiesto di andarsene non serve precisare, mi pare. No, non c’ero, perchè ho scelto di non fare parte di un’assemblea oceanica, a cui veniva riservata - in ragione delle dimensioni pletoriche – la sola funzione di pubblico plaudente. E lo si è visto, in occasione delle prime due convocazioni, quando decisioni rilevanti, come l’approvazione dello statuto e del regolamento per la formazione delle liste, sono state sottoposte all’assemblea nei minuti finali e necessariamente approvate, in condizioni in cui non c’era tempo e modo per aprire una discussione. Non mi meraviglia che alla terza convocazione, quella di venerdì, abbiano risposto in 600 su 2800. Non è stata la sequenza delle sconfitte elettorali a fare disertare l’assemblea nazionale. E’ stata l’amara (e prevedibile) scoperta di una modalità di gestione che sottrae le decisioni agli organismi più larghi per concentrarle nelle mani di una oligarchia romana (o romanizzata). Perciò, è una buona notizia. Perchè segnala non tanto una fuga dal partito quanto una presa di distanza dal suo gruppo dirigente. E contiene una richiesta: fatela finita [...]



E’ tornato Cuore

Di Pierangelo Ferrari • giu 22nd, 2008 • Argomento: Libreria

Che la storia drammatica e seriosa (in Italia, per fortuna, solo seriosa) del comunismo fosse finita lo capimmo lunedì 16 gennaio 1989, molti mesi prima della caduta del muro di Berlino, quando l’Unità uscì con un inserto satirico verde, dal titolo Cuore, diretto da Michele Serra. Si, c’era già stato Tango, ma la differenza – che si percepiva – era nel fatto che Tango aveva divertito rispettando, mentre Cuore divertiva dissacrando. Appunto, era la fine del comunismo. Scherzi (ma non tanto) a parte, iniziava così una pubblicazione che ci avrebbe accompagnato (e divertito) fino al 2000, ben dentro l’Italia berlusconiana. Dal 1991, in ragione del suo successo (150 mila copie), Cuore diventa pubblicazione indipendente, con il sottotitolo di settimanale di resistenza umana.
Ora, Cuore è tornato. Una ricca raccolta antologica, con la prefazione dello stesso Michele Serra, è da poco apparsa nelle librerie: Non avrai altro Cuore all’infuori di me . Vita e miracoli di un settimanale di resistenza umana (BUR, euro 27,50). Vi trovate le vignette ferocissime di Altan, di Ellekappa, di Vauro, di Vincino e di molti altri. La riproduzione delle migliori copertine, gli articoli di Michele Serra, di Claudio Sabelli Fioretti, di Enrico Bertolino, di Lella Costa… le fotografie delle più ignobili insegne di negozi del Bel Paese (la rubrica si chiamava Botteghe Oscure), la satira feroce delle peggiori pubblicità e dei più stupidi articoli pubblicati sulla stampa [...]



giovedì 19 giugno.

Di Pierangelo Ferrari • giu 20th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Giornata piena, finalmente. Comincia alle 8,30 con la riunione, al Senato, dei parlamentari PD membri della Commissione bicamerale sulla semplificazione amministrativa. Finita la riunione, ritorno a Montecitorio. Di fronte al Palazzo, oltre le transenne poste al di là dell’obelisco, una vecchia conoscenza sta concionando ad alta voce. Occorre sapere che la piazza è spesso occupata da delegazioni in protesta, con striscioni e slogan. Il nostro amico, invece, è un solitario che ci fa visita frequentemente. Si piazza sempre al solito posto, toglie dallo zainetto un pacco di fogli e comizia. Su tutto. Avvicinandomi al portone  ho colto al volo parole eloquenti, che spiegano il suo disturbo: “a casa non mi fanno leggere, dormire, non mi fanno mangiare. Non sono magro per caso…”. E’ un uomo mite, che fa quasi tenerezza. La sua protesta contro il mondo è disarmata e patetica. C’è di peggio in circolazione, anche dentro il palazzo…
Mattinata e pomeriggio di votazioni dei numerosi emendamenti al decreto sui rifiuti. Discussione e votazioni procedono regolarmente, finchè La Mussolini e il solito Barbera non scaldano il clima. Questo dipietrista di Nola, l’on. Barbera, è uno spettacolo (deprimente) di agitata gestualità e di isterica demagogia. Se dovessi rappresentarmi il volto e la personalità di Masaniello ricorrerei certamente al modello dell’onorevole campano. Insomma, la Campania non ci offre solo il contributo dei rifiuti. Su quello spettacolo ne aggiunge un altro nelle aule parlamentari. La buona notizia [...]



mercoledì 18 giugno

Di Pierangelo Ferrari • giu 18th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Finalmente un cielo limpido, di un azzurro intenso. Approfitto della mattinata libera per togliermi una curiosità. Ieri sera, leggendo Isole di Marco Lodoli, ho scoperto questa storia: la leggenda racconta che a Roncisvalle, Orlando, quando sta per soccombere all’attacco dei mori, cerca inutilmente di spezzare su un masso la sua amata spada Durlindana, senza riuscirci, per poi morire con la sua spada al fianco. Ebbene, quel masso, grazie ai poteri della leggenda, sarebbe volato a Roma e si troverebbe (ovviamente) in Vicolo della spada di Orlando, vicino a Montecitorio. Sono andato a vedere e ho scoperto un vicolo sporco e puzzolente. Di massi neanche l’ombra, se non un ammasso cementificato di mattoni alla base di un edificio (ma l’edificio sul lato opposto è coperto da un’impalcatura). Più interessante un’altra presenza nel vicolo, una fontanella su cui sta scritto: SPQR. Fontana semipubblica dell’acqua vergine. 1869. Immagino che per “vergine” si intenda potabile, ma “semipubblica” in che senso? Con il quesito in testa, sono rientrato a Montecitorio, per fare un pò di lavoro.
Commissione, all’ora di pranzo, su quattro decreti governativi, relativi alla riorganizzazione delle strutture di governo e a politiche restrittive sull’immigrazione (ricongiungimento familiare, status di rifugiato, libera circolazione di cittadini comunitari). Mi colpisce, nel primo decreto, la scelta di sottrarre le politiche antidroga al ministro del Welfare (Sacconi), che ha la competenza sulla salute, per trasferirle alla presidenza [...]