martedì 5 agosto
Di Pierangelo Ferrari • ago 6th, 2008 • Argomento: Diario in CameraMattinata libera. Si vota alle 15, per appello nominale, la fiducia richiesta dal Governo sul maxi decreto che anticipa la manovra finanziaria di autunno. Ne approfitto per passare in libreria e in ufficio, dove scrivo un testo in “Primo piano” sul blog e la nota di ieri del “Diario in Camera”. Quando rientro alla Camera, a fine mattinata, ritrovo in Transatlantico i soliti capannelli di deputati, giornalisti e varia umanità, dediti soprattutto alla chiacchiera ironica e scanzonata dei momenti peggiori. Si, perchè ho notato che c’è un rapporto direttamente proporzionale tra gli affanni della politica e la liberazione dei freni inibitori. Deve essere quella che Ungaretti definiva una “allegria di naufraghi”. L’allegria, a cui si riferisce Ungaretti, tuttavia, è quella dei marinai scampati al naufragio, mentre ho l’impressione che il nostro naufragio ci stia davanti. Ma, probabilmente, l’ilarità diffusa è solo l’effetto delle vacanze incombenti, la voglia del rompete le righe. Argomenti più gettonati, le nudità tiepolesche di palazzo Chigi, coperte da una manina berlusconiana (ma perchè non ci facciamo mancare mai nulla, pur di fare una figura di merda in tutto il mondo?) e la sfida delle tv, dalemiana e veltroniana. “Hai notato - mi dice un collega – che i due stazionano sempre più frequentemente e a lungo in Parlamento. E che parlano con tutti. Sembra che abbiano in corso una gara per il consenso”. In effetti, D’Alema resta seduto [...]
