pierangelo ferrari

Archive for ottobre, 2008

giovedì 30 ottobre

Di Pierangelo Ferrari • ott 30th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Faccio colazione in un bar di via Frattina, prima di salire in ufficio, e mi si piazza accanto un coatto che sbraita nel cellulare, in romanesco greve, mandandomi di traverso il cappuccino.  In questi casi vale lo sferzante giudizio di Dante nel De vulgari eloquentia: “Il loro è il più brutto di tutti i volgari italiani. Il che non fa meraviglia, dato che anche quanto a bruttura di abitudini e fogge esteriori i romani appaiono i più fetidi di tutti”. Perfino peggio, Leopardi. Per nostra fortuna, il romano è stato sdoganato dalla commedia all’italiana, perchè è diventato la voce della caustica ironia e della grottesca comicità. “M’hanno rimasto solo, ’sti quattro cornuti”, dice Gasmann alla fine de I soliti ignoti. regalandoci un gergo memorabile.  Così ieri, gli studenti romani, che hanno aperto il loro corteo con uno striscione su cui era scritto un sublime “A’ Gelmini, ripijate”.  Rientrato alla Camera ascolto più di un commento sulle miserevoli performance in tv di una giovane ministro ombra. “Meno male che c’era Mussi”, mi dice un collega, riferendosi alla serata di Matrix. A proposito di new entry, chiedo ai vicini di banco chi conosca il leghista on. Polledri. Enzo Carra ci informa che è uno dei capi dei lefebvriani italiani, gli ultrà cattolici riammessi da Ratzinger in seno alla Chiesa. L’avevo notato ieri, quando, per rincuorare la Beccalossi, di cui non era stato accolto un odg, [...]



mercoledì 29 ottobre

Di Pierangelo Ferrari • ott 30th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Arriva un sms sul cellulare: alle 19 presso la Casa dei poveri, in piazza San Gregorio, dirigenti e parlamentari del PD si alterneranno in letture di solidarietà ai cristiani vittime di persecuzioni. Lodevole solidarietà, ma i parlamentari trasformati in un cast è una novità a cui non ero preparato. Forse è per questo che Bettini vuole solo giovani attorno a Veltroni. La mattinata in Aula ci riserva un passaggio politico significativo, con i parlamentari meridionali dell’opposizione all’attacco dell’ articolo di un collegato alla manovra finanziaria che ridurrebbe le risorse al sud. Vibrati e tenorili interventi, soprattutto di Scilipoti (IdV) e di D’Antoni (PD). Questo Scilipoti, piccolo e nerboruto calabrese, è davvero una furia. Si scalmana e urla come vedi fare ai meridionali solo nei film della commedia all’italiana. Sta di fatto che si apre uno scontro niente male con maggioranza e governo, che vede salire sulle barricate Pierferdy Casini, il quale non dimentica mai dove sta il grosso del suo raccolto elettorale. Via d’uscita mediana, votata da tutti. Il sud è salvo, il nord manco a dirlo. Parola di Brigandì, deputato (siciliano) della Lega, avvocato di Bossi. Si finisce alle 14. Che fine ha fatto la riunione autoconvocata da Adornato (cioè, da Casini) e da Rutelli, alle 13 nella sala della Regina, per salire insieme su un’altra barricata, quella della strenua difesa delle preferenze? Adornato preferellone. Anche questa mi mancava.
Pomeriggio di routine, vivacizzato solo [...]



martedì 28 ottobre

Di Pierangelo Ferrari • ott 29th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Settimana calda al Senato, con il decreto Gelmini che richiama frotte di studenti universitari davanti a palazzo Madama. Molto più tranquilla alla Camera, dove abbiamo in programma un paio di collegati alla manovra finanziaria, adempimenti comunitari in materia di giochi e l’istituzione di una commissione di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi regionali. Una commissione d’inchiesta non si nega mai. Il nostro è il Paese in cui i problemi ristagnano e le commissioni fioriscono. Il provvedimento corposo alle porte, su cui è già iniziata la discussione in Aula, è la nuova legge per l’elezione dei membri al Parlamento europeo. Si comincerà a votare la prossima settimana. Intanto, la tensione cresce e si moltiplicano i boatos che vorrebbero Berlusconi ritornato sui propri passi per confermare la legge in vigore. Chi dice: è la Lega, che teme la soglia di sbarramento del 5%. Altri dicono: no, è la parte di AN che vuole le preferenze, sul cui utilizzo è molto più attrezzata dei cugini (a quando fratelli?) di Forza Italia. Sta di fatto, che in difesa della lista bloccata, Berlusconi ha lasciato cadere l’appello di Napolitano a una riforma condivisa. Ma il Cavaliere ha un problema: sulle leggi elettorali, l’opposizione può chiedere in Aula il voto segreto…
Pomeriggio di votazioni sul collegato che delega al Governo interventi sui lavori usuranti e contro il lavoro sommerso, [...]



Cerco un centro di gravità…

Di Pierangelo Ferrari • ott 28th, 2008 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Lasciamo stare le rodomontate sui milioni di partecipanti e le speculari (e sollecitate) minimizzazioni della Questura di Roma. Quello che conta è il risultato politico. E il risultato ci dice tre cose. Che si è trattato della più grande manifestazione politica della cosiddetta seconda repubblica. Che il popolo del PD crede ancora nel proprio partito e che è disposto a mobilitarsi per le buone cause. Che l’opposizione al governo Berlusconi esiste. Questo è il risultato e questo è il messaggio che il Partito Democratico  manda al Paese. Non è tutto quanto possiamo fare, ma non è poco, in una fase in cui il PD sarà sollecitato dalla crisi ad assumere posizioni, nello stesso tempo, sempre più radicali e sempre più responsabili. Ora, dipenderà dalla direzione politica verso cui sceglieremo di dirigere il peso politico recuperato. Tutta la questione del dopo 25 ottobre si riassume nello sforzo di trovare un baricentro tra la necessaria, intransigente opposizione e le ragioni di una cultura riformista, che non si può limitare, per sua natura e vocazione, all’antagonismo e alla protesta. Cerco un centro di gravità… canta il PD, dopo il Circo Massimo. Le grandi manifestazioni non sono necessariamente levatrici di magnifiche sorti e progressive. Ne ricordo una, che chiuse una stagione e ne aprì un’altra. Nel settembre del 1980, Enrico Berlinguer chiuse la Festa nazionale de l’Unità di Genova, davanti a una folla strabocchevole, [...]



giovedì 23 ottobre

Di Pierangelo Ferrari • ott 23rd, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Mattinata in Commissione, per la discussione di provvedimenti minori e dove è comparso l’onorevole attore Luca Barbareschi, per sostenere non so quale causa che gli sta a cuore. Ne approfitto per spostarmi di pochi metri e per andare nella sala del Mappamondo, dove è riunita la Commissione Bilancio. Mi interessa assistere alla ripresa della discussione sulla restrizione dei permessi per l’assistenza ai familiari invalidi che, la scorsa settimana, aveva provocato, in Aula, un duro scontro dell’opposizione con il ministro Brunetta. Mi pare di capire che, dietro la selva delle parole, la maggioranza si prepari a una sensibile marcia indietro. Meglio così. Nel frattempo, le agenzie di stampa lanciano a raffica notizie su manifestazioni, sit in, occupazioni in tutta Italia, per protestare contro il decreto Gelmini. Battono anche la notizia che, dalla Cina, l’ineffabile Cavaliere (sommo maestro nell’arte del qui lo dico, poi lo nego) smentisce le affermazioni fatte ieri sulla mobilitazione della polizia contro le proteste nelle scuole. Lo spettacolo non finisce qui. Un contributo alla messa in scena del ridicolo arriva, in tempo reale, dall’aula del Senato, dove una battagliera Gelmini infila un “egìda” nella sua relazione, scatenando la reazione dell’opposizione: “ègida, ignorante!”, “torna a scuola, ripetente!”. Ministro dell’Istruzione. Chiamata ad una funzione che un tempo fu assolta da Francesco De Sanctis. Tanto per dire. Del resto, De Sanctis fu ministro di Cavour, la Gelmini è adatta a Berlusconi. A [...]



mercoledì 22 ottobre

Di Pierangelo Ferrari • ott 22nd, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Mattinata libera, in attesa del voto di fiducia previsto nel primo pomeriggio. Ne approfitto, dopo un paio d’ore in ufficio, per vedere la mostra di Bellini alle Scuderie del Quirinale. Edificio singolare, voluto dai Papi, che abitavano il Quirinale, per ospitare carrozze e cavalli papali, poi passato nella disponibilità dei re d’Italia e adibito, con l’inizio del secolo scorso, a garage delle vetture reali. Abbandonato dalla metà del secolo, è stato splendidamente restaurato, dieci anni fa, dall’intervento di Gae Aulenti e riservato alle grandi mostre. Due anni fa, appena arrivato a Roma, fresco di elezione, avevo visto la mostra di Antonello da Messina, un altro grande del Rinascimento italiano. Del Giambellino c’è molto, ma non tutto. Manca purtroppo lo splendido ritratto del doge Loredan, della National Gallery di Londra. Abbondano le Madonne con il Bambino. I piccoli Gesù sono insignificanti, le Madonne bambine no. Sono una più bella dell’altra, molte coperte da un manto blu intenso e luminoso. Dalla bellezza diafana, come quella del suo quadro più celebre, la Presentazione di Gesù al Tempio. Più spesso, dai volti paffuti e verginali. Pochi italiani e molti stranieri nelle sale della mostra. All’ultimo piano, un gruppo di francesi meravigliati si gode la vista panoramica, a centottanta gradi, sulla città. Parbleu.
Dopo il voto scontato di fiducia sul decreto Alitalia, la votazione degli ordini del giorno ci riserva una bella sorpresa. Sull’ultimo odg Fiano la maggioranza si spacca e la Lega [...]



Europa, dura madre

Di Pierangelo Ferrari • ott 22nd, 2008 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Europa, dura madre. Non solo con Berlusconi, alle prese con un piano europeo di rientro delle emissioni inquinanti, che metterebbe in ginocchio bilanci pubblici e imprese, a causa del ritardo italiano nelle politiche ambientali. Dura madre anche per noi, man mano si avvicina la scadenza delle elezioni europee del prossimo 7 giugno. Per almeno tre ragioni. La prima, è il contesto politico europeo che, mai come in questa fase, vede la sinistra riformista ripiegata e confusa. E la circostanza è davvero paradossale, in un momento in cui il precipitare della crisi della turbo finanza globale sta screditando le politiche liberistiche e sta riaccreditando le politiche keynesiane, l’impianto culturale stesso del welfare socialdemocratico. La sbornia reaganiana e tatcheriana degli anni ottanta ha prodotto effetti tossici, che stanno mettendo in ginocchio le economie occidentali che, più di altre, si sono aperte al dilagare, senza regole, del capitalismo finanziario. Eppure, dovrebbe essere una lezione, per l’oggi e per il domani, il fatto che le economie che sono progredite in modo equilibrato, tanto da essere oggi al riparo dalla tempesta, sono quelle dei paesi scandinavi. Rette da economie di mercato, ma anche da regole di contenimento e da politiche di protezione e di inclusione sociale. Mai come oggi la sinistra può dire di avere avuto ragione. Ma dove sono, in Europa, le voci autorevoli in grado di rivendicare queste ragioni? Zapatero? [...]



martedì 21 ottobre

Di Pierangelo Ferrari • ott 21st, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Ennesima votazione a vuoto, di prima mattina, sul membro mancante della Corte. Oddio, “membro mancante” non  mi sembra l’espressione più elegante, ma si dice così. Su quasi mille parlamentari, a votare non siamo più di una cinquantina. Si replica nel tardo pomeriggio. Subito dopo, riprende in Aula la discussione sul decreto Alitalia, su cui è annunciata la solita richiesta del voto di fiducia. A volte (ma assai di rado) la lettura dei giornali ti regala scampoli di divertimento. Sul Corriere, l’intervista a Del Turco, assai sgradevole per la polemica con il PD, contiene una pepita d’oro. Polemizzando con Veltroni (non è questa la pepita e neppure la novità) l’ex sindacalista socialista ricorda una battuta di Sordi. A un tale che gli telefona chiedendo “Parlo con il numero 874975?”, il grande Alberto risponde: “Mortacci tua, n’avessi indovinato uno!”. Non la conoscevo, è splendida. Se poi sia vero che Veltroni non ne ha indovinata una… bisognerebbe aprire una franca discussione. Congressuale. Su La Stampa, invece, compare la lettera di una lettrice che fa a pezzi la sintassi del ministro dell’Istruzione (“scuole che rivestono la funzione così importante“) e segnala l’assenza dei congiuntivi (“che molte Regioni di sinistra si oppongono“). Complimenti ministro Gelmini, conclude la lettrice con la penna rossa.
La richiesta di fiducia arriva puntuale nel primo pomeriggio e congela, per ventiquattro ore, le attività della Camera, ad esclusione delle riunioni congiunte con il Senato [...]



lunedì 20 ottobre

Di Pierangelo Ferrari • ott 21st, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Bisogna essere a Roma per la sterile cerimonia dell’ennesima votazione a vuoto del giudice mancante della Corte costituzionale. L’arrivo a Roma è sempre occasione di stress. Da alcuni mesi (effetto Alemanno?) i treni che collegano l’aeroporto di Fiumicino con la città subiscono cancellazioni e accumulano ritardi. Quando arrivi a Termini non è finita. La città ti accoglie con uno sbracato tassista (ho fretta, devo arrivare in tempo per votare… scheda bianca) che, invece di scendere verso Montecitorio dal lato di via del Tritone, infila via Nazionale, dissestata e bloccata per i lavori di risistemazione dei sanpietrini. Maledetti serci, che scuotono i passeggeri dei mezzi e mettono a dura prova le caviglie dei passanti, soprattutto quando piove. Il fatto è che fanno tanto folklore. E puzza. Si, perchè, con il traffico e il logorio del tempo, tra l’uno e l’altro si aprono delle fenditure che accolgono i depositi organici dei cavalli delle carrozzelle turistiche e tutte le delizie dei rifiuti gettati. Che ristagnano, sotto il sole capitolino. Non arrivo in tempo per la votazione e non mi consolo per il fatto che era perfettamente inutile. Umore nero e febbricitante. “Aò dottò, Roma è tutto ‘n casino. Ce vorrebbe chi dico io, ce vorrebbe…”. Ma come, chi dico io non ha forse vinto le elezioni e non governa Roma? Chi altri vorrebbero i tassisti romani, er pecora ?
Bucata la votazione, prendo appuntamento [...]



giovedì 16 ottobre

Di Pierangelo Ferrari • ott 16th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

I presidenti di Camera e Senato, sensibili alle proteste per il protrarsi delle elezioni a vuoto del giudice mancante della Corte costituzionale, hanno convocato sedute congiunte ad oltranza. Oggi si vota alle 9, alle 15 e alle 18. Inutilmente, perchè non serve votare finchè i due schieramenti non arrivano ad un accordo. Pura propaganda istituzionale, perchè non si dica che i due presidenti non sono sensibili ai digiuni di Pannella e alle sollecitazioni del capo dello Stato. Noi infiliamo scheda bianca nell’urna. Semplice rappresentazione teatrale, ad uso dei media, nient’altro. Tra la prima e la seconda votazione, la Commissione Affari costituzionali prosegue le votazioni di emendamenti e articoli della nuova legge elettorale per le Europee. Maggioranza blindata ed emendamenti a vuoto. Anche qui non manca un certo tasso di rappresentazione: ripetuti interventi, appelli, reiterate votazioni che non hanno alcuna possibilità di andare a buon fine, moniti e recriminazioni. I deputati dell’Udc, democristiani vecchi e nuovi, sulla barricata delle preferenze, si battono con l’impeto e gli argomenti di Lotta continua alle prese con la questura di Milano.
Ho letto ieri, sulle pagine romane de la Repubblica, la notizia della chiusura della libreria Rinascita di via delle Botteghe Oscure. Una notizia triste. Ho un paio di ore libere e vado da quelle parti, come andassi in visita a parenti colpiti da un lutto. Il vecchio palazzo del PCI ospita, da anni, una finanziaria [...]