giovedì 2 ottobre
Di Pierangelo Ferrari • ott 3rd, 2008 • Argomento: Diario in CameraL’iter parlamentare del collegato alla manovra finanziaria di luglio si conclude finalmente questa mattina con le votazioni degli ordini del giorno, le dichiarazioni e il voto finali. Contiene molti provvedimenti, alcuni francamente scandalosi. L’art. 73, per esempio, stanzia 7,2 milioni di euro “per lo studio delle problematiche connesse all’introduzione del federalismo fiscale”. Mentre si tagliano spese essenziali, quattordici miliardi delle vecchie lire saranno distribuiti in consulenze ad amici e cortigiani. Se è questo il federalismo fiscale, ridateci il vecchio Crispi… Tra Commissione e Aula, il p.d.l. 1441 ci impegna da tre settimane. Tra tante parole, alcune ci hanno divertito (e depresso, nello stesso tempo). Per esempio, quando Di Pietro (fabbricante di strafalcioni a tempo pieno) si è scusato per essersi “allungato troppo“. O come quando il suo compagno di partito, il capogruppo Donati, si è lamentato “di come il Parlamento si sta evolgendo”. Poveri noi, anzi poveri loro: Italia degli svarioni.
La sessione conclusiva del collegato era stata preceduta, alle 8.30, dalla relazione di Tremonti sulla manovra finanziaria di autunno e sul bilancio di previsione. Poche considerazioni tecniche e atteggiamento infastidito. Ma, soprattutto, Tremonti ignora il ciclone che sta mettendo a dura prova le economie occidentali. Già ieri Casini aveva denunciato il silenzio di Tremonti e l’indifferenza al confronto parlamentare. Oggi lo ripete, intervenendo da capo dell’opposizione. E noi? Noi ci accodiamo: dopo Casini (o Tabacci, di solito) aggiungiamo un nostro intervento, abitualmente di più mediocre livello. Giusto per non tacere. C’è imbarazzo e frustrazione diffusa tra i parlamentari del PD. Eppure oggi non mancava l’occasione e non mancavano le presenze autorevoli per fare sentire la nostra voce sulla crisi della finanza globale e sulle prospettive economiche del nostro Paese. Silenzio in Aula. Parla il solo capogruppo, visibilmente inadeguato. Tra i tanti inviti di sottoscrizione di proposte di legge che ritiro dalla casella postale trovo una vecchia proposta legislativa di Castagnetti e la sottoscrivo immediatamente. L’avevo fatto anche nella precedente legislatura. Si intitola “Disposizioni per l’attuazione dell’art. 49 della Costituzione in materia di democrazia interna dei partiti”. E’ inutile dire perchè la condivido.
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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