martedì 14 ottobre
Di Pierangelo Ferrari • ott 15th, 2008 • Argomento: Diario in CameraSi celebra oggi il primo anniversario della bella giornata delle primarie che elessero Veltroni leader del PD e alle quali parteciparono 3,4 milioni di italiani. Dire che si celebra, per la verità, è un pò troppo, visto che nessuno ne parla e non vedo in circolazione pasticcini e prosecco. I tempi di crisi (e di magra politica) sconsigliano eventi ludici, evidentemente. Dovrei andare, in mattinata, al seminario del gruppo sulle politiche economiche del governo, iniziato ieri in un lussuoso albergo romano, ma preferisco restare alla Camera a sbrigare un pò di lavoro. Mi dicono che ieri era presente non più di una quarantina di deputati. I nostri burocrati romani non sanno che il lunedì è giornata piena di impegni sul territorio per un parlamentare.
Pomeriggio in Aula, con tre argomenti all’ordine del giorno, tra cui le mozioni concernenti l’accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo, che hanno raggiunto ormai la soglia dei seicentomila. Sulla mozione leghista si incendia la discussione. Il fatto è che la mozione prevede test e prove di valutazione per gli studenti stranieri e l’istituzione di “classi ponte” con personale aggiunto (mentre si operano tagli nella scuola). Molti interventi, anche eccellenti, contrastano la mozione leghista come razzista, impugnando nobilmente valori e princìpi. Avrei preferito ascoltare interventi più “interni” alla realtà della organizzazione scolastica e sentire parlare di corsi di recupero del gap linguistico dei nuovi alunni immigrati, di concrete esperienze territoriali di formazione e di integrazione. Ascoltando il dibattito, avverto la debolezza di una posizione che bolla di razzismo soluzioni non impopolari presso l’opinione pubblica. Alla quale dobbiamo arrivare con soluzioni diverse, concrete e praticabili. La mozione passa, nonostante alcuni aperti dissensi e molti malumori nelle fila della maggioranza. Prosegue l’opera della Lega, a tutti i livelli, per rendere inospitale il nostro Paese agli immigrati, regolari compresi. E’ un’azione che va contrastata con gli argomenti opportuni, che rassicurino e convincano i nostri concittadini, se non vogliamo consegnarli alle pulsioni xenofobe alimentate dalla Lega.
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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