pierangelo ferrari

Archive for ottobre, 2008

La vita agra

Di Pierangelo Ferrari • ott 1st, 2008 • Argomento: Libreria

Luciano Bianciardi è morto nel 1971 e il libro di cui vi consiglio la lettura, La vita agra, è stato pubblicato nel 1964. Perchè tornare a parlare dello scrittore grossetano e tornare a leggere la sua opera? In effetti, è in corso una riscoperta di Bianciardi. I suoi libri vengono ripubblicati, tutti i suoi scritti, compresa la produzione giornalistica, sono stati raccolti in due corposi volumi (gli Antimeridiani), mentre la rivista il Verri gli ha dedicato un numero monografico e sulla stampa compaiono articoli che lo ricordano. Forse non si tratta solo di marketing editoriale, forse c’entra il fatto che Bianciardi fu un demolitore di quella società del denaro e del potere che sta rivelando crepe profonde nelle sue stesse fondamenta. Succede così, di solito, quando le cose volgono al peggio ci si rivolge alle opere dei profeti inascoltati, in cerca di spiegazioni.
I libri di Bianciardi seguono un percorso autobiografico, raccontano il passaggio (non solo geografico) da Grosseto a Milano, negli anni del boom economico. La vita agra, che viene dopo Il lavoro culturale e L’integrazione, è la denuncia impietosa delle illusioni e delle volgarità della modernità. Racconta la storia di un intellettuale di provincia che si reca a Milano con l’intenzione di fare saltare il Pirellone, simbolo del potere economico, per vendicare la morte dei quarantatre minatori grossetani uccisi da una esplosione nella miniera di [...]



Caro Paolo, sbagli

Di Pierangelo Ferrari • ott 1st, 2008 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Caro Paolo, ho letto sulla stampa locale le tue esternazioni, ampiamente annunciate, e non le condivido. Non che tu non abbia delle ragioni per lamentarti di una certa ingratitudine, di una certa voglia di rimozione del recente passato e di qualche cattiveria. Ne parliamo da mesi e conosci la mia opinione. Ricorderai che ti dissi, più volte, che un sindaco a fine mandato deve mettere in conto il logoramento dei legami politici, anche con il proprio partito, e che, una volta uscito di scena, non otterrà la riconoscenza adeguata al proprio impegno e ai risultati raggiunti. Succede a tutti, appartiene alla fisiologia della dinamica politica. Della vita, direi. E’ accaduto perfino a Winston Churchill di essere bocciato dagli elettori inglesi, dopo avere guidato la Gran Bretagna e gli Alleati alla vittoria su Hitler. Su Hitler, Paolo, nella guerra più atroce della storia, non su Cesare Galli. Io penso, te lo ripeto, che dovranno passare alcuni anni prima che il valore straordinario della tua esperienza di governo venga riconosciuto per ciò che merita. Ma, oggi, tanto più se consideri ciò che sta accadendo a Torino, a Bologna, a Cremona, a Pavia…, tu non puoi alzare la bandiera dell’onore offeso. Tu hai dato molto alla sinistra bresciana, più di chiunque altro, ma hai ricevuto non poco: riconoscimenti, incarichi, solide relazioni, stima personale. Questo è il tuo mondo. Che non ti ha mai criticato pubblicamente e che non [...]



martedì 30 settembre

Di Pierangelo Ferrari • ott 1st, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Chiusa la discussione la scorsa settimana, approda in Aula la sequenza delle votazioni degli emendamenti e degli articoli dell’interminabile p.d.l. 1441, collegato alla Finanziaria di luglio, che raccoglie diversi provvedimenti affastellati in ordine sparso. I più criticabili riguardano la riforma del processo civile, che non è stata neppure sottoposta alla discussione della Commissione Giustizia. Io intervengo per illustrare un emendamento e per motivare il voto di astensione sull’art. 26, a proposito dei tempi certi negli atti della pubblica amministrazione. Parlo brevemente del merito, poi interpello direttamente e ironicamente il presidente Fini chiedendogli se, in ragione anche della sua tradizione culturale, non ravvisi un vilipendio alla lingua italiana nell’emendamento del governo che fa riferimento a “procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana”. In effetti, mi infastidiscono gli strafalcioni linguistici, che alla Camera abbondano. Come due anni fa, quando interruppi una parlamentare di Forza Italia, gridandole “ignorante”, perchè continuava a ripetere “asili nidi”. Poco dopo, Fini mi fa consegnare un biglietto da un commesso: “Speriamo che ‘acquisto’ anzichè ‘acquisizione’ della cittadinanza sia solo un insulto alla nostra lingua e non un lapsus più o meno freudiano. Cordialità”. E bravo il nostro presidente, l’antifascismo lo sta migliorando a vista d’occhio.
Corsini è uscito oggi sui quotidiani bresciani con l’annuncio della sua rottura con il PD bresciano. Si è iscritto in via dei Giubbonari, nel centro di Roma, sede di una storica sezione del PCI, [...]