La repubblica delle pere indivise
Di Pierangelo Ferrari • dic 24th, 2008 • Argomento: Primo PianoDomani è Natale e anche noi laici, tanto più se educati nella fede dei padri, sentiamo il richiamo della bontà e della generosità. Avrei qualcosa da dire sugli appelli ai giovani contro gli adulti, fatti da un adulto che si vuole sottrare alla verifica delle proprie responsabilità. O sulle critiche per il mancato amalgama, minimizzate il giorno dopo perchè, per carità, nessuno ce l’ha con nessuno, per ora… O, ancora, su chi torna, dopo l’estate dello scorso anno, a farsi avanti per la leadership, però se la cosa non disturba e se sono tutti d’accordo… No, non è il clima natalizio che condiziona tutti quanti, è l’antica ipocrisia italica, l’idiosincrasia per il parlare chiaro e per l’etica della trasparenza, il mai dismesso costume nazionale per cui la via più breve tra due punti è il ghirigoro. Calma, domani è Natale. Perciò, invece di dire la mia, come vorrei, sulla grande e strumentale agitazione sulla “questione morale”, che tutti i problemi veri tacita e rimuove, regalo ai miei amici una splendida pagina di Ennio Flaiano, tratta da La solitudine del satiro, opera apparsa nel lontano 1973, dopo la morte dell’autore. Quella che chiamiamo “questione morale”, in realtà, viene da lontano e accompagna, da oltre mezzo secolo, la nostra repubblica delle pere indivise.
“Molti anni fa, nel terzo o quarto anno del suo mandato presidenziale, fui invitato a cena al palazzo del Quirinale, da Luigi [...]
