pierangelo ferrari

Archive for dicembre, 2008

La repubblica delle pere indivise

Di Pierangelo Ferrari • dic 24th, 2008 • Argomento: Primo Piano

Domani è Natale e anche noi laici, tanto più se educati nella fede dei padri, sentiamo il richiamo della bontà e della generosità. Avrei qualcosa da dire sugli appelli ai giovani contro gli adulti, fatti da un adulto che si vuole sottrare alla verifica delle proprie responsabilità. O sulle critiche per il mancato amalgama, minimizzate il giorno dopo perchè, per carità, nessuno ce l’ha con nessuno, per ora… O, ancora, su chi torna, dopo l’estate dello scorso anno, a farsi avanti per la leadership, però se la cosa non disturba e se sono tutti d’accordo… No, non è il clima natalizio che condiziona tutti quanti, è l’antica ipocrisia italica, l’idiosincrasia per il parlare chiaro e per l’etica della trasparenza, il mai dismesso costume nazionale per cui la via più breve tra due punti è il ghirigoro. Calma, domani è Natale. Perciò, invece di dire la mia, come vorrei, sulla grande e strumentale agitazione sulla “questione morale”, che tutti i problemi veri tacita e rimuove, regalo ai miei amici una splendida pagina di Ennio Flaiano, tratta da La solitudine del satiro, opera apparsa nel lontano 1973, dopo la morte dell’autore. Quella che chiamiamo “questione morale”, in realtà, viene da lontano  e accompagna, da oltre mezzo secolo, la nostra repubblica delle pere indivise.
 
“Molti anni fa, nel terzo o quarto anno del suo mandato presidenziale, fui invitato a cena al palazzo del Quirinale, da Luigi [...]



Save the Children: sostieni un bambino a distanza!

Di Pierangelo Ferrari • dic 22nd, 2008 • Argomento: Bacheca

Save the Children
Per Save the Children l’adozione a distanza ha un significato ben preciso: vuol dire identificare un’area di intervento e pianificare un aiuto a lungo termine. Significa lavorare con le famiglie e le comunità per garantire cambiamenti duraturi nelle vite di migliaia di bambini. Save the Children Italia gestisce attualmente programmi di sostegno a distanza in Nepal, Bolivia, Mozambico, Egitto e Malawi. Bastano 80 centesimi al giorno (25 euro al mese) per creare un legame speciale con un bambino e garantirgli un futuro di speranza e di opportunità.
Il tuo nome verrà abbinato entro breve tempo a quello di un bambino o di una bambina in uno dei Paesi in cui è attivo il Sostegno a Distanza. Riceverai quindi una scheda informativa, una lettera ed una fotografia del bambino, cui si aggiungeranno nel corso dell’anno ulteriori aggiornamenti e comunicazioni. In questo modo potrai seguire nel tempo la crescita ed i miglioramenti che le tue donazioni contribuiranno a realizzare.
Se lo desideri, potrai scambiare corrispondenza con il bambino o andarlo a trovare – in collaborazione con Save the Children.
per informazioni: www.adozioneadistanza.savethechildren.it



J. S. Bach, Oratorio di Natale. Cantata n° 1

Di Pierangelo Ferrari • dic 22nd, 2008 • Argomento: Bacheca


venerdì 19 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 20th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

E’ morto il papà di Rosy Bindi, anzi il “babbo” come dicono i toscani. La notizia mi colpisce perchè ne ho conosciuto la storia due giorni fa, quando ho pranzato con Rosy al ristorante della Camera. Il suo rapporto col padre, anziano e malato, mi ha ricordato il rapporto con il mio. Mi sono ritrovato nei racconti malinconici e sorridenti con cui lei ricordava gli episodi dell’offuscamento della mente del genitore. E’ stato così anche per me, tanti anni fa, senza che la nebbia che accerchiò mio padre, però, mi regalasse circostanze divertenti. Quello che conta, tuttavia, laici o credenti è la coscienza di non averli lasciati soli con il loro declino. I deputati sono alle prese con le incombenze natalizie: il ritiro delle agendine (a pagamento), la spedizione della posta… E li vedi vagare ansiosi per le vie del centro,  alla caccia di regali da portare a casa. Io regalo solo libri, ai pochi amici e alle persone amate. La mia strenna preferita, quest’anno, è la raccolta decennale di fotografie del sito gossip di Roberto D’Agostino: Cafonal, dal nome di una rubrica del sito. E’ l’immagine eloquente dell’Italia alla quale non vogliamo appartenere.
Arrivano le prime notizie dalla riunione della Direzione del PD, l’evento tanto atteso e annunciato, che dovrebbe risolvere tutti i nostri problemi. Io ho scommesso che non ne risolverà uno solo, perchè rinvierà confronto, scontro e decisioni. Le prime [...]



giovedì 18 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 18th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Ieri sera, cena del Gruppo, in un ristorante dalle parti di piazza Navona. Non sono andato. Immagino quali siano stati gli argomenti più gettonati di conversazione e volevo evitarli. Gli argomenti, ma anche qualche faccia. Come al solito, quando sono di malumore me ne sto per conto mio. E meno male, perchè ho saputo che la fuga mi ha evitato perfino un karaoke. Ieri abbiamo tirato per le lunghe la discussione su un decreto, sul quale alla fine ci siamo astenuti. Oggi lo stesso, su un altro decreto. Abbiamo inventato l’ostruzionismo cerimonioso. La posta elettronica natalizia è intasata da botte di originalità (“Auguri di buon Natale e Felice anno nuovo”, ma va…) e dai  consigli di qualche cretino. “Non le sembra di essere troppo anziano per fare il parlamentare – mi scrive tale Davide Spaggiari - le consiglio di mettere sul sito della Camera una foto di quando era più giovane, così svecchiamo l’immagine di questo PD decrepito”. Poi dice che il veltronismo è in crisi…
La lettura dei giornali è sconfortante. L’on. Lusetti, parlamentare rutelliano alla quinta legislatura, già suggestionato dal Cavaliere nella primavera del 2000, ammette i rapporti con il costruttore napoletano al centro della rete di corruttele, ma precisa:  “si, gli ho fatto delle promesse, ma lo faccio con tutti, tanto poi non le mantengo”. Eccellente linea difensiva, sia sul piano morale che su quello penale… Però, lo sfogo del sarcasmo non mi basta più, bisogna reagire alla sequenza [...]



mercoledì 17 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 17th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Riunione dei parlamentari lombardi, ieri sera, con Maurizio Martina, sul tema del federalismo fiscale. Non abbiamo fatto nessun passo avanti, forse perchè ci siamo riuniti in una sala dedicata a un leader, Aldo Moro, non proprio sensibile alle suggestioni federaliste. Il fatto è che non esiste un punto di vista lombardo, salvo un vago bisogno di tutela dei nostri territori. Che non fa male a nessuno, soprattutto se confrontato con la aggressività, assai meno vaga, delle lobbies meridionali. E poi, sull’andamento della riunione ha pesato il clima che sta crescendo attorno a noi. Stamattina, altre pessime notizie di iniziative giudiziarie e di richieste di arresto di parlamentari. Da Napoli, stavolta. Senza contare l’attesa di notizie che sarebbero in arrivo dalla Calabria. E’ un film che ho già visto, dal ‘92 al ‘94, salvo il fatto che, allora, colpiti erano soprattutto gli altri. In ogni caso, giustizialisti o garantisti, c’è un enorme problema nel PD, che si chiama ceto politico meridionale.
Ho deciso di non spedire biglietti d’auguri perchè le Poste ne consegnano, se va bene, la metà. Pensavo di ricorrere alle mail, ma ho cambiato idea quando è iniziata l’invasione di decine di mail augurali, tutte uguali, dalle quali non ho altro modo di difendermi se non cancellandole senza leggerle. Ma alcune si segnalano perchè sono sintomi palesi di insania mentale. L’on. Scilipoti, calabrese dell’Italia dei valori, scalmanato oratore d’Aula, medico ginecologo e [...]



Sul PD bresciano

Di Pierangelo Ferrari • dic 17th, 2008 • Argomento: Primo Piano

Difficile sottrarsi alla percezione della fine di un ciclo, quello iniziato nella prima metà degli anni Novanta, che ha visto la lunga sfida bipolare tra Berlusconi e il centrosinistra. Il ciclo finisce con la vittoria di Berlusconi. Non si tratta solo del fatto che il Cavaliere ha vinto l’ultima partita, quella giocata nel 2008, quanto piuttosto del fatto che ha vinto,  politicamente e culturalmente, nel medio periodo, l’Italia berlusconiana. Umori, paure, egoismi, stili di vita, modelli culturali della vecchia Italia qualunquista e populista sono diventati egemoni con la rappresentanza politica del centrodestra. DS e Margherita anticipano il varo del PD proprio quando avvertono, nel secondo anno di governo della faticosa replica dell’ alleanza prodiana, il consumarsi di un’esperienza storica. Avevamo colto per tempo la fine di un’epoca. Il PD è figlio di questa consapevolezza e si candida ad essere il soggetto che apre una nuova stagione. E’ necessario ribadirlo anche in queste ore di smarrimento diffuso.
E’ in questo scenario che si colloca la vicenda politica bresciana. A proposito della quale occorre ricordare, in questi giorni convulsi, che i sedici anni delle giunte Corsini-Martinazzoli-Corsini non sono stati toccati dall’ombra di questioni morali e, tantomeno, di procedimenti penali. Una stagione di buongoverno, efficiente e trasparente. Ma la sconfitta di aprile segnala, anche per noi, un radicale cambio di fase. Ciò comporta una conseguenza politica rilevante: non si rimonta la china solo con la quotidiana opposizione alla giunta Paroli. Impegno doveroso e [...]



martedì 16 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 17th, 2008 • Argomento: Diario in Camera

Comincia bene la settimana, a parte le cinque ore di faticoso trasferimento da Brescia a Roma, come al solito. Arrivi alla Camera e ti raggiungono le notizie dell’arresto del sindaco di Pescara e la richiesta di arresto per un nostro collega lucano, l’on. Margiotta, mentre circolano i più cupi boatos su Napoli e sulla Campania. Che cosa sta succedendo al PD? E tutto questo il giorno in cui i giornali titolano sullo schianto del PD nelle elezioni regionali abruzzesi. Ho bisogno di occuparmi d’altro, per cui vado nella Sala della Regina, dove è in corso la cerimonia per  lo scoprimento di una lapide che ricorda le leggi razziali del 1938. Mi interessa conoscere il padre di Lele Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, che fa un intervento lucido e commosso. Ma la vera sorpresa è Fini. Davvero bravo e convincente l’ex leader neofascista. Le sue severe parole sui silenzi del Vaticano, però, non piacciono ai clericali dell’UDC, che tentano di aprire una polemica alla ripresa dei lavori d’Aula. Fini, gelido, liquida Volontè come un fastidioso tafano.
Conferenza di partito, nella Sala della Regina, per la presentazione delle nostre proposte per il sostegno alle famiglie e alle imprese, ma il clima non è dei migliori e l’attenzione di tutti (dei giornalisti, in particolare) è rivolta altrove. Del resto, anche i nostri militanti non parlano d’altro. Ieri sera, a Mazzano, con Giovanni Bianchi, la preoccupazione era spessa [...]



L’ultimo classico del Novecento

Di Pierangelo Ferrari • dic 15th, 2008 • Argomento: Libreria

Vassilij Grossman  (1905-1964), scrittore ebreo russo, prima fedele al regime sovietico e al canone del realismo socialista, poi dissidente perseguitato, è l’autore dell’ultimo grande romanzo del Novecento, Vita e destino, finalmente pubblicato in edizione integrale da Adelphi (dopo la ridotta versione Jaca Book del 1982). Corrispondente di guerra all’assedio di Stalingrado e al seguito delle truppe sovietiche nella loro avanzata verso ovest, Grossman conosce l’orrore della guerra ma resta legato all’ideologia comunista e al mito dell’Unione Sovietica. Sarà la campagna antisemita dei primi anni Cinquanta, ultima ondata di terrore staliniano, a provocargli una crisi profonda, mettendolo di fronte al denominatore comune delle ideologie totalitarie: la pretesa di imporre il Bene assoluto di turno a cittadini inermi, sottoposti alla privazione della libertà e agli arbitri più disumani.
Vita e destino è il prodotto di questa svolta, poichè mette al centro delle vicende storiche narrate il tema della assoluta irriducibilità del singolo a ogni forma di coercizione di potere. Il ponderoso romanzo, ancora manoscritto, fu sequestrato dal KGB nel 1960, insieme all’archivio personale dello scrittore, ma una copia microfilmata, peraltro parziale, riuscì misteriosamente a filtrare in Occidente e la prima edizione del romanzo apparve a Losanna nel 1980. George Steiner salutò l’opera come uno dei pochi libri “che eclissano quasi tutti i romanzi che oggi, in Occidente, vengono presi sul serio”. A maggior ragione, possiamo dire oggi, poichè vengono presi sul serio, [...]



Manuel Castells, Il potere delle identità (Università Bocconi Editore, 2008)

Di Pierangelo Ferrari • dic 15th, 2008 • Argomento: Libreria

Manuel Castells, sociologo spagnolo che ha insegnato in Francia, negli Stati Uniti ed ora tiene cattedra a Barcellona, è il maggior studioso a livello mondiale della società dell’informazione e dei suoi rapporti con il potere. Il 13 novembre scorso, Castells ha partecipato a un incontro con gli studenti della Bocconi (l’università milanese è anche il suo editore italiano), dove ha sostenuto la tesi che i media sono diventati il nuovo spazio pubblico del potere. Il fenomeno rappresenta, del resto, una straordinaria opportunità per tutti i contropoteri, perchè nell’epoca della crisi dell’associazionismo politico è su internet che si aggregano le nuove forme di civic society, i nuovi movimenti collettivi della protesta e della rivendicazione di diritti. Federico Rampini, presente all’incontro, ha ricordato che qualsiasi movimento di protesta in Cina, anche quelli delle aree più periferiche, usa sms per organizzarsi e per inviare notizie all’estero. Inevitabile in quell’incontro il riferimento a Obama, che è ricorso alla rete per raccogliere i contributi finanziari di tre milioni di sostenitori e per rispondere in tempo reale, su YouTube e nei blog, agli attacchi, prima della Clinton poi della coppia McCain/Palin.
Castells sta preparando l’uscita, il prossimo anno, di un libro che indagherà i rapporti tra potere e sapere nella network society, ma ha alle spalle diverse pubblicazioni che lo hanno reso celebre in tutto il mondo e che gli hanno guadagnato una prestigiosa collaborazione con l’ONU. [...]