pierangelo ferrari

Archive for febbraio, 2009

giovedì 26 febbraio

Di Pierangelo Ferrari • feb 27th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Gli ex veltroniani (ex?) si riuniscono all’Hotel Bologna, dalle parti del Senato, e invitano tutti a parteciparvi. Io non ci vado, non mi piacciono correnti e comitive. Chi ci va mi racconta della relazione di Tonini (Lingotto! Lingotto!) e di alcuni interventi. Mi sembra evidente che tutti, mentre assicurano leale sostegno a Franceschini, si stanno riorganizzando in vista dell’autunno. Non sarebbe meglio che si organizzassero in vista delle elezioni, visto che, se andassimo incontro a un’altra Caporetto, all’autunno rischiamo di non arrivarci neppure? Polemiche nelle nostre fila per la partecipazione di Soro all’incontro. Non doveva andare, è il capogruppo, dicono alcuni. A me sembrano tutte questioni irrilevanti, tanto le riunioni che le partecipazioni. La vita è altrove, quella politica compresa. L’elenco degli incarichi di direzione dei dipartimenti circola in internet e sulle agenzie di stampa. Non male, più per le mancate conferme che per le conferme medesime. Sono sostanzialmente gli incarichi distribuiti nel governo ombra, con una opportuna cura dimagrante. E poi, il governo ombra non c’è più e questa è la buona notizia. Un motivo di imbarazzo in meno. Sono rimaste alcune… ombre, è vero, e questa è la notizia cattiva.
La giornata di votazioni in Aula si conclude con due “fuori sacco”. L’Assemblea vota all’unanimità l’inserimento all’ordine dei lavori della Mozione Cazzola-Bachelet, che chiede “iniziative per la revoca dello status di rifugiato politico concesso dal Brasile [...]



mercoledì 25 febbraio

Di Pierangelo Ferrari • feb 26th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La stampa raccoglie gli sfoghi di Rutelli e il lamento della Binetti per la morte del pluralismo nel PD. Dunque, la situazione è questa: il primo presenta quattro suoi emendamenti al disegno di legge del centrodestra sul testamento biologico che si collocano a metà strada, secondo lui, tra le due posizioni in campo, perchè i riformisti, come è noto, rifiutano la contrapposizione e cercano la mediazione. I riformisti. La seconda, addirittura, ha ripetutamente annunciato che voterà a favore del testo di maggioranza, perchè “difende la vita”. La vita. In realtà, il primo nega, esattamente come il centrodestra, l’autodeterminazione del singolo sulla propria vita: la libertà di coscienza non è consentita. Toccherà al medico, quando sei in coma, decidere, sentiti i tuoi famigliari, cosa farne di te. Mediazione riformista di un liberaldemocratico. Ciò che conta, tuttavia, è che l’uno e l’altra, in difesa della mediazione e della “vita”, pretendono che il PD non decida una propria posizione, in nome del pluralismo e in difesa delle minoranze perseguitate. Li conosciamo da tempo. Sono quelli che il Vangelo di Matteo chiama sepolcri imbiancati e contro i quali Gesù scaglia una delle sue celebri invettive: “Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello… guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini, perchè così voi non vi entrate”.
Votazioni a raffica su mozioni e su ratifiche [...]



martedì 24 febbraio

Di Pierangelo Ferrari • feb 24th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Inevitabile coda di commenti all’elezione di Franceschini. Il sentimento che prevale è una incerta fiducia, un’attesa col fiato sospeso. Io ho una pacata fiducia nel futuro e una respirazione normale. Vedi oggi: Rutelli presenta quattro emendamenti sulla questione del testamento biologico, ma Franceschini lo stoppa in tempo reale, avvertendo che la linea del partito è un’altra. Un’altra, non anche un’altra. Bene. L’inventore del “ma anche” si aggira in Transatlantico con aria sperduta. Aveva detto che avrebbe fatto il semplice parlamentare ed è stato di parola. Veltroni è criticabile per le (mancate) scelte politiche, ma non si può dire che non sia una persona seria. A pochi passi, D’Alema “riceve” seduto su un divano. Ho perfino l’impressione che l’eterno duello prosegua. Partecipando alle sedute in Aula, pranzando con i colleghi al ristorante della Camera (D’Alema non lo fa mai), vivendo con loro per l’intera giornata è come se Veltroni volesse segnare la differenza con le abitudini del suo antagonista. Ma, forse, sono suggestioni infondate. Dopotutto è solo il primo giorno del day after. Renzo Lusetti è quello che è ma bisogna riconoscergli un spirito arguto. E’ sua la battuta migliore sull’assemblea di sabato: “finalmente un democristiano alla guida del Pci”.
Mentre stiamo votando in Aula il “Milleproroghe”, Lele Fiano, navigando in Internet, scopre su Facebook la nascita del gruppo “Accendi un fiammifero per dare fuoco a un campo rom”. [...]



Rincuorati e ottimisti

Di Pierangelo Ferrari • feb 22nd, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Dario Franceschini ce l’ha fatta e, con lui, ce l’ha fatta il PD. Si, il Partito democratico era andato vicino alla sua dissoluzione, tra lo smarrimento dei suoi militanti e la mortificazione dei suoi dirigenti. Ma la dissoluzione non c’è stata. Al contrario, usciamo tutti dai padiglioni della Fiera di Roma, chi c’era ma anche chi non c’era, palesemente rincuorati e ottimisti. Mi accorgo, scrivendoli, che ricorro ad aggettivi che non usavo più da molto tempo. Da troppo tempo ci trascinavamo appresso nodi irrisolti, che la segreteria Veltroni non ha saputo (o non ha voluto) affrontare. Per troppo tempo siamo stati inchiodati a un’idea goliardica di partito, fatta di immagini americanizzanti e di belle statuine orgogliose di portare in Parlamento la propria inesperienza. Troppo a lungo hanno convissuto nel partito opzioni politiche diverse. Non parlo di programmi, parlo di scelte di campo. “Se passa la linea Marino, me ne vado dal partito”, dice l’onorevole Binetti. “I liberaldemocratici del PD devono concorrere a costruire un’area moderata di centro”, hanno affermato alcuni rutelliani nei giorni scorsi. Ora abbiamo un segretario che dispone di opzioni più nette, in risposta all’una e agli altri. Del resto, l’una e gli altri, una risposta eloquente l’hanno già ricevuta. Non a caso, Rutelli (più scaltro) è corso prontamente in soccorso del vincitore, mentre la Binetti ha manifestato la propria delusione. Franceschini più forte e più autorevole di Veltroni? Non [...]



Survival International: per i diritti dei popoli tribali

Di Pierangelo Ferrari • feb 21st, 2009 • Argomento: Bacheca

SURVIVAL INTERNATIONAL
Survival International è un’associazione nata nel 1969 per dare supporto ai popoli tribali dell’intero globo.
L’obiettivo di Survival International: “Aiutiamo i popoli tribali a difendere le loro vite, a difendere le loro terre e a determinare autonomamente il loro futuro.”
Oggi Survival ha iscritti in 82 paesi e lavora per i diritti dei polpoli tribali in 3 campi: educazione, supporto legale e campagne. Lavora a stretto contatto con le organizzazioni indigene e concentra l’attività sui popoli che hanno più problemi. Conta sulla pubblica opinione affichè la sua pressione renda difficile o impossibile l’oppressione dei popoli tribali da parte delle aziende e dei governi.
PER SAPERNE DI PIU’… SURVIVAL ITALIA
 



giovedì 19 febbraio

Di Pierangelo Ferrari • feb 20th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Salgo al piano nobile, dove, dietro la sala della Regina, è stato attrezzato uno spazio per il prelevamento delle impronte digitali e per la consegna delle nuove tessere per le votazioni in Aula. L’operazione anti pianisti, voluta da Fini, non ha incontrato molto successo. Tutti i deputati del PD si sono resi disponibili, ma la Lega ha dichiarato ufficialmente la propria contrarietà e, a tutt’oggi, solo 4 dei 271 deputati del Pdl si sono sottoposti all’operazione. E’ un passaggio complicato per Fini, che contava evidentemente sulla disponibilità di tutti. L’operazione è costata parecchie centinaia di migliaia di euro e doveva venire incontro all’indignazione dell’opinione pubblica per il voto plurimo. Che cosa farà ora, visto che è inimmaginabile che l’opposizione voti con il nuovo sistema garantista mentre la maggioranza continua a votare con il vecchio sistema? E’ una vera e propria sfida della maggioranza, sempre più insolente, nei confronti di un presidente dell’Assemblea che si è rivelato più libero di quanto potevamo sperare. All’ennesima riunione sul federalismo fiscale un collega friulano lamenta lo sfondamento dei conti che l’operazione porterebbe con sè e provoca la mia irritata reazione. Cominciamo a tagliare i sovracosti delle regioni a statuto speciale, sostengo, e partiamo da lì per ricostruire un patto nazionale più equilibrato tra i territori. L’amico non replica e abbandona la sala.
Giornata convulsa, attraversata da conciliaboli di tutti con tutti. Alle sedici parte la [...]



Franceschini. Subito

Di Pierangelo Ferrari • feb 20th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Alle dodici di mercoledì Veltroni chiude il suo intervento di commiato, al Tempio di Adriano. Poco dopo, alle sedici, il Governo chiede la fiducia per comprimere in tempi brevi discussione e approvazione del “Mille proroghe” e si aprono le abituali ventiquattr’ore di inattività parlamentare, lasciando noi deputati del PD alle prese soltanto con la crisi verticale del nostro partito. La loro fiducia e la nostra sfiducia coincidono simbolicamente in un lasso di tempo breve, in cui si incrociano informazioni concitate, colloqui ansiosi, recriminazioni, moniti, vaticini… Quando esco dal tormentone e ritorno a casa, nella serata di giovedì, porto con me una convinzione: bisogna fare presto. Non c’è tempo per congressi e neppure per primarie. Bisogna eleggere subito un segretario che ci traghetti fino alla necessaria stagione congressuale di autunno. Un segretario, non un reggente, come credevo io stesso che bastasse, fino a poche ore fa. Un segretario nel pieno esercizio delle sue funzioni politiche, in grado di impegnarsi, con piena legittimazione, in una difficile campagna elettorale. In condizione di decidere e di fare decidere. Un leader, non un re travicello, immagine sbiadita e coerente di un partito travicello. Tutto il resto viene dopo, perchè oggi conta infinitamente meno, pur contando: il coinvolgimento largo, la parola alla base, un confronto programmatico aperto e trasparente, l’aggregarsi di diverse opzioni politiche, un percorso congressuale… Primum vivere. Si, vivere, questo deve essere oggi l’obiettivo del PD, non [...]



mercoledì 18 febbraio

Di Pierangelo Ferrari • feb 18th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

“Veltroni si dimette, PD nel caos“, titolano all’unisono la Repubblica e il Corriere della sera. Un effetto l’ha prodotto la nostra crisi, bisogna ammetterlo: ha messo d’accordo i due maggiori quotidiani italiani. Nei titoli, perlomeno. Non ha messo d’accordo i democratici, tuttavia. Non per ora. Al contrario, la lettura dei giornali ci trasmette un clima di tensioni e di recriminazioni. Penso ai milioni di italiani che hanno creduto in noi e mi viene il magone. Penso alle famiglie che hanno bisogno di essere difese dagli effetti della crisi e mi chiedo se riusciremo rapidamente a rimetterci i piedi. Perchè la mission della politica non sono gli equilibri interni a un gruppo dirigente, ma la rappresentanza di interessi sociali e la guida del sistema Paese. Dobbiamo recuperare rapidamente entrambe le funzioni. Anche la seconda, perchè guidiamo tre quarti dei governi territoriali e non ci è consentito implodere nelle faide intestine. Al Tempio di Adriano grande folla di giornalisti e di parlamentari: Veltroni si congeda pubblicamente dalla guida politica del PD. Ci sono tutti, meno D’Alema e Rutelli. Fa un intervento vigoroso e alto, condivisibile per ciò che dice, un pò meno per ciò che tace. Non dice che il PD non è riuscito ad affontare e a produrre decisioni su nessuna delle grandi questioni irrisolte dell’agenda politica, dalla riforma della giustizia ai temi bioetici, dalla riforma degli ammortizzatori sociali al federalismo, [...]



martedì 17 febbraio

Di Pierangelo Ferrari • feb 18th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Giornata dedicata a discussione e approvazione di mozioni, ma l’attenzione di tutti è riservata alla riunione contemporanea del Coordinamento politico del PD. La batosta sarda rende molto difficile la condizione di Veltroni. L’esito delle stesse primarie fiorentine, reso pubblico con un ritardo assai poco opportuno, ha dato un colpo all’intero gruppo dirigente. Ma chi gliel’ha fatto fare a Michele Ventura di sottoporsi alle primarie, dalle quali è uscito mortificato? In realtà, è ben noto chi glielo ha fatto fare. Arrivano in Aula notizie dal Coordinamento: Veltroni si è dimesso. Dimissioni avanzate per ottenere un mandato a proseguire? Non credo, nessun segretario esercita una leadership dopo una tale sequenza di sconfitte elettorali. Difatti, Veltroni conferma le dimissioni e apre una fase molto complicata della vita del partito. Ora è a rischio lo stesso progetto del Partito democratico. Ne abbiamo tutti piena consapevolezza. Veltroni scende dal ponte di comando, avendo lasciato irrisolti troppi nodi, programmatici politici e identitari. Ora tutto è più difficile. Per una singolare e grottesca coincidenza, nelle caselle di posta dei parlamentari compare stamattina un volumone di seicento pagine e di qualche chilo di peso: è il bilancio dell’attività  del governo ombra. O meglio, è l’ombra di una attività che non c’è stata, perchè il volume contiene progetti di legge e interventi in Aula dei gruppi parlamentari. Il volume ha il valore simbolico dello stato del PD: non basta [...]



Una tragedia teologica

Di Pierangelo Ferrari • feb 16th, 2009 • Argomento: Libreria

Proseguo la mia modesta campagna in difesa della letteratura italiana del Novecento, che ci regala opere di ben più alta qualità di tanti bestseller che l’esterofilia libraria ci impone in questi anni. Questa volta scelgo un ‘operina smilza di quarantasei pagine (nella mia edizione Einaudi del 1980). E’ il racconto che da il titolo a Casa d’altri, una raccolta di quattro racconti (otto nella nuova edizione einaudiana del 1999) di Silvio D’Arzo. Silvio D’Arzo, chi era costui? Si chiamava Ezio Comparoni, in realtà, ed è morto di leucemia, a soli trentadue anni, nel 1952, senza riuscire a vedere pubblicato il suo capolavoro. Si, capolavoro, come hanno riconosciuto Montale, Manganelli e tanti critici della letteratura italiana contemporanea. Casa d’altri è il più bel racconto italiano della seconda metà del Novecento, un racconto semplice e coltissimo, scritto con lo stile scarno e corposissimo di un Fenoglio dell’Appennino reggiano, appassionato di letteratura americana nell’Italia provincialotta dei gusti dannunziani.
Casa d’altri è “una tragedia teologica”, come ha scritto Giorgio Manganelli. Racconta la storia di due solitudini, nel contesto di un paesino di montagna, immerso nella povertà e nella fatica del vivere quotidiano: quella di un prete, che narra la vicenda in prima persona, e quella di una semplice, silenziosa e poverissima donna. La povera donna, che si mantiene sciaquando panni al fiume e vestendo i morti, chiede al prete, dopo molte [...]