pierangelo ferrari

Archive for marzo, 2009

martedì 31 marzo

Di Pierangelo Ferrari • mar 31st, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Scendo dal taxi a Largo Chigi e mi accoglie subito il baccano di una protesta inscenata, cento metri più in là, davanti a Montecitorio. Sono di nuovo gli allevatori della Confagricoltura e della Cia, puntuali all’appuntamento con la ripresa della discussione sul decreto delle quote latte. Le due associazioni hanno chiesto e ottenuto il permesso della Questura, ma a loro, vengo a sapere dopo,  si aggiungono imprevisti (e non autorizzati) i Cobas del latte, filoleghisti, schierati in difesa del decreto. La polizia li ha lasciati passare, su sollecitazione di parlamentari della Lega, e ora le due fazioni vengono pericolosamente a contatto, tenute separate solo da un esile fila di poliziotti. Volano  insulti. In Aula, il nostro ostruzionismo tiene bloccata la discussione, con il povero ministro leghista inchiodato ai banchi del Governo come un’anima implorante. Quando, a fine mattinata, si rendono conto che i tempi per l’approvazione del decreto si stanno consumando, decidono di ritirare il provvedimento. Sconfitta della Lega? Niente affatto: la sostanza del decreto, cioè la sanatoria per gli allevatori inadempienti, verrà inserita con un emendamento in un altro decreto, in calendario domani (“Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi”), su cui metteranno immediatamente la fiducia. Così, ventiquattro ore dopo, con la rottamazione di auto, elettrodomestici e mobili, anche gli allevatori disonesti otterranno l’agognata sanatoria. La vicenda ci consegna due verità: innanzitutto, che la Lega, [...]



Berlusconi e noi.

Di Pierangelo Ferrari • mar 30th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Ci sono pervenuti due segnali, inequivocabili e coincidenti, nel fine settimana che abbiamo alle spalle. Da due località distanti dodicimila chilometri, che rendono bene l’idea delle enormi distanze culturali e politiche dei due campi dai quali i segnali sono partiti. Da Roma, Berlusconi e i suoi sono approdati al capolinea desiderato: quello della costruzione del grande partito dei moderati  italiani, pienamente legittimato e accolto (dopo non poche perplessità e resistenze dei padroni di casa) nel campo vasto del Partito popolare europeo. Di cui, peraltro, il partner italiano sarà la componente più consistente. Partito dei moderati, per modo di dire, viste le frequenti intemperanze del suo leader, ma partito di popolo certamente sì, per la vastità dei consensi e la profondità del radicamento. Il Pdl non è più, come la prima Forza Italia, una realtà raccogliticcia. Esso, come ha riconosciuto perfino Eugenio Scalfari, “ha un’armatura di ferro costruita da interessi largamente diffusi nella società italiana”. Un’armatura di ferro. E una classe dirigente. E’ finita l’epoca in cui le nostre vittorie nelle elezioni amministrative, anche in realtà ostili per gli svantaggiosi rapporti di forza politici, dipendevano dalle divisioni del centrodestra e dall’impresentabilità del loro ceto politico. Ora dobbiamo fare i conti con un solido blocco sociale e politico, attrezzato di una classe dirigente sempre più sperimentata, guidato da un leader abilissimo e spregiudicato e sostenuto da un popolo che ha ritrovato, in odio alla [...]



Il lamento del prepuzio

Di Pierangelo Ferrari • mar 28th, 2009 • Argomento: Libreria

Se pensate che non si possa nominare Dio invano state alla larga da questo libro: lo giudichereste blasfemo. Se invece apprezzate l’irriverenza, verso tutto e verso tutti, perchè la giudicate un sintomo di libertà; se amate Philiph Roth e Groucho Marx e non vi siete persi un film di Woody Allen questo è il libro che fa per voi. Shalom Auslander ha scritto Il lamento del prepuzio  (Guanda, 2009) per fare i conti con la sua educazione ebraica ortodossa e il risultato è un impietoso corpo a corpo con l’educazione famigliare e l’identità religiosa di un giovane ebreo americano. Umorismo e ironia a mille, nella descrizione dell’ambiente famigliare e della scuola rabbinica, nei dialoghi con Dio, nel racconto dell’esperienza israeliana… “Passai i primi tre mesi nella Terra Promessa – scrive l’autore, a proposito di Israele – ubriacandomi e cercando un contatto con le canne. Mi fu detto che gli israeliani vendevano erba e gli arabi ashish. Io non vedevo quali speranze potessero mai esserci per il Medio Oriente, se questi non riuscivano nemmeno a mettersi d’accordo su come sballarsi”.
Così è Aulander: prendere o lasciare. Io l’ho preso, l’ho letto divertendomi e l’ho regalato a un paio di amici ebrei. I quali hanno riso più di me, soprattutto l’amico credente, e l’hanno regalato, a loro volta, ad altri amici ebrei. Il prepuzio lamentoso del titolo è un [...]



giovedì 26 marzo

Di Pierangelo Ferrari • mar 28th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Stiamo bloccando l’approvazione del decreto sulle quote latte, fortissimamente voluto dalla Lega, a protezione dei furbi che, da anni, stanno aggirando regole ed evitando sanzioni. Fuori, in piazza di Monte Citorio, schierati dietro l’obelisco con tutta l’attrezzatura del caso (striscioni, palloncini, fischietti, megafoni…) sono presenti alcune centinaia di allevatori che hanno avuto il torto di rispettare le quote latte e che ora vedono premiati i disonesti. Li hanno convocati a Roma alcune delle organizzazioni storiche degli agricoltori. Sono soprattutto emiliani e lombardi, bresciani compresi. Quando vado loro incontro mi raggiunge il richiamo di Francesco Bettoni, in veste protestataria e barricadiera. Veste inedita e singolare per il presidente della Camera di Commercio e di non poco altro. Scambio di battute con un gruppo di allevatori e foto di rito. Compagni, dai campi e dalle officine… A proposito di officine, da quando sono parlamentare ho visto, fuori della Camera, decine di manifestazioni di protesta, di tutti i gruppi sociali e di tutte le categorie. Di operai, neanche l’ombra. Presidi a parte, che dipendono dalle tradizioni diverse delle forme di protesta, gli operai sono sempre più un mondo a parte, silenzioso e lontano, deluso ed ostile. Una preda facile dei messaggi semplificati e rozzi della Lega. Colpa nostra, perchè li abbiamo lasciati soli con i loro problemi. Tanto prima ripartiamo da lì, quanto meglio sarà per loro e per [...]



mercoledì 25 marzo

Di Pierangelo Ferrari • mar 25th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Approda in Aula il controverso decreto sulle quote latte e il nostro Gruppo passa all’opposizione ostruzionistica. Niente di sovversivo, poichè si tratta soltanto di infilare una serie di interventi per portare più in là l’approvazione del provvedimento. Sotto tiro sono la Lega e il suo ministro. E’ un atto dovuto, non solo per contrappesare l’apertura di credito sul federalismo fiscale, ma per il merito del problema, la scandalosa sanatoria regalata dal Carroccio agli allevatori che, avendo splafonato dalla produzione consentita di latte, dobrebbero pagare multe salate. Come quell’allevatore e deputato leghista che dovrebbe sborsare una multa di 1,7 milioni di euro. Padania ladrona. Domani manifestazione di protesta degli allevatori davanti a Montecitorio. Sul Corriere, Gian Antonio Stella torna alla carica su Reggio Calabria città metropolitana, strapazzando come merita l’ncauto on. Nucara che aveva contestato un suo precedente articolo. Stella elenca alcune delle 47 aree urbane più popolose di Reggio Calabria e, tra di resse, cita Chiari. Sarà contento il mio amico Carlo Fogliata, promosso dal Corriere a candidato metropolitano…
Sempre sul Corriere leggo una dichiarazione di Castagnetti che mi lascia perplesso. “Per tutti noi cattolici il vero capo è il Papa. Per noi è il vicario di Dio in terra, e questo gli ex diesse dovrebbero alla fine comprenderlo”. E’ vero che di Castagnetti appare proprio stamattina su Europa un articolo più argomentato sul tema, ma resta quel [...]



martedì 24 marzo

Di Pierangelo Ferrari • mar 24th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Si conclude in Aula il lungo tragitto di approvazione della legge delega sul federalismo fiscale. L’interesse (elettorale) della Lega è descritto nell’atteggiamento di Calderoli, che accoglie molte proposte di emendamento, anche le più indecenti, pur di non mettere a repentaglio l’approvazione del provvedimento. Il Gruppo, riunito nell’ora di pranzo, decide formalmente per l’astensione, con la contrarietà di alcuni prodiani, di un gruppetto di meridionali e, ovviamente, di Furio Colombo. L’astensione si giustifica soprattutto con il fatto che siamo in presenza di una legge di indirizzi larghi e generici. Dipenderà tutto dai decreti delegati e dalla conseguente azione di controllo del Parlamento. Certo che motivi per votare contro ci sarebbero, per quel poco di chiaro che c’è. Per esempio, l’istituzione, introdotta in Commissione, dell’area metropolitana di Reggio Calabria, che l’Aula ha cercato di cancellare con due emendamenti unificati, dell’Idv e di un nostro deputato pugliese. Richiesta respinta con 368 voti contrari, 59 a favore e 24 astenuti. Questi ultimi quasi tutti del PD. Io ho votato a favore dell’eliminazione della marchetta bipartisan dei calabresi, insieme ad altri 11 colleghi del Gruppo: Luongo, Mantini, Marantelli, Marchi, Marchignoli, Miotto, Naccarato, Orlando, Ria, Sanga e Tempestini. In dissenso dal Gruppo per una questioni di coscienza? Niente affatto, l’argomento non merita di scomodare la coscienza: basta un normale disturbo di stomaco.
Dichiarazioni finali di voto, con un folto gruppo di leghisti nelle tribune del pubblico. Noi abbiamo scelto [...]



Primarie e doppiezze

Di Pierangelo Ferrari • mar 23rd, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Nel precedente Primo piano ho affrontato il tema delle primarie e delle prossime elezioni provinciali, su cui sono intervenuti pubblicamente e privatamente, via mail, alcuni amici e compagni. La scelta del candidato presidente, su cui tornerò tra poche righe, è solo una delle questioni che ho posto, neppure la più importante. La questione più rilevante è un’altra ed ha a che fare con il rapporto tra noi e gli altri soggetti politici della coalizione. Rimanda cioè al problema, emerso fin dalla nascita del PD, dell’idea di sè e delle relazioni politiche: vocazione maggioritaria o alleanze di coalizione? Fin da subito, la segreteria Veltroni ha imboccato, con il discorso del Lingotto, la prima strada. Contribuendo, forse (per Prodi, senza forse) alla destabilizzazione della maggioranza di governo. Io penso che quella maggioranza fosse minata, al suo interno, da conflitti incomponibili e che l’annunciata prospettiva della vocazione maggioritaria possa avere solo anticipato i tempi del suo logoramento. Sta di fatto che la questione è entrata alla grande nel confronto politico del nuovo partito. Su di essa si sono definite linee di frattura (con i prodiani, per esempio, ma non solo) e in ragione di essa si è costruito (parzialmente) il profilo elettorale del PD. Le primarie sono figlie di quella impostazione e di quella stagione. Di quella impostazione, perchè solo un partito che abbia deciso di andare da solo al voto si sceglie in proprio, attraverso [...]



giovedì 19 marzo

Di Pierangelo Ferrari • mar 21st, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Non devi alzarti troppo presto a Roma, se vuoi trovare un bar aperto. Quando sono a Brescia e accompagno mia figlia a scuola, facciamo colazione in un bar che apre alle 7. Nel centro di Roma, è difficile trovarne aperto uno prima delle 8. Anche la Buvette della Camera apre alla medesima ora, con l’apertura dei due ingressi principali. Io faccio coloazione, di solito, in un bar che sta in una traversa tra via Borgognone e via Frattina e che si chiama Aò. La qualità è migliore del nome, ma quel nome e quegli orari di apertura descrivono, meglio di qualsiasi altra coloritura sociologica, l’antropologia della capitale. Si riprende a votare di buon’ora, perchè la strada dell’approvazione del federalismo fiscale è ancora lunga e il nuovo procedimento elettronico di votazione rallenta i lavori. Ci provano in tutti i modi, alcuni parlamentari della maggioranza, a fare inceppare il meccanismo. L’on. Berruti ha un alterco vistoso con il suo capogruppo, l’on. Cicchitto, poi sale agitato i gradini dell’emiciclio e chiede la parola. Per sapere se, in ragione dei crampi sopportati e dei bisognini incalzanti, può mantenere premuto il tasto di votazione, mentre lui si allontana, con un tampone di carta. Risate di scherno, indignazione e reprimenda della Bindi, presidente di turno. E ci chiediamo, nei nostri banchi, se il buontempone sia un cretino o un mascalzone. Poi, qualcuno ricorda che l’on. [...]



mercoledì 18 marzo

Di Pierangelo Ferrari • mar 18th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La stampa stiracchia in diverse direzioni la posizione del PD sul federalismo fiscale: la Repubblica enfatizza le contrarietà, il Corriere valorizza le convergenze con la Lega. La realtà è che noi ci asteniamo perchè è una legge delega che andrà giudicata sui decreti attuativi e perchè si colloca dentro un percorso aperto da noi con la riforma del titolo V della Costituzione. E poi, smantellare il centralismo è un dovere civico che dobbiamo a questo Paese. Un siciliano dell’Udc dichiara, con tutta l’enfasi necessaria, che il federalismo non può “trovare alloggio” nel nostro ordinamento e denuncia “l’esautoratamento” del Parlamento. I calabresi, invece, fanno lobby trasversale e ottengono in Commissione l’inclusione di Reggio Calabria nell’elenco delle aree metropolitane. Reggio  Calabria area metropolitana?! Anche questo dovevamo vedere. I siciliani, di solito i più agili su queste iniziative, sono stati scavalcati e si faranno certamente avanti con Palermo. E poi, se c’è Reggio Calabria, perchè non L’Aquila e Trieste e Perugia? E, soprattutto, perchè fermarsi ai capiluogo di regione, se ciò che conta è la dimensione urbana? Forza Brescia, città metropolitana ben più di Reggio Calabria. Chiedere a Collebeato e a Roncadelle per credere. Intanto, prosegue tenace il filibustering del centrodestra sulle nuove modalità di voto. Si procede con molta lentezza, tra pretesti e contestazioni.
Oggi è la giornata del preservativo. Parola pronunciata per la prima volta da un Papa, in volo [...]



martedì 17 marzo

Di Pierangelo Ferrari • mar 18th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Si apre la settimana del federalismo fiscale. Si apre, in mattinata, con una buona iniziativa del PD che propone e incassa l’approvazione di una mozione con la quale impegna il Governo ad allentare i vincoli del patto di stabilità per gli enti locali, consentendo l’utilizzo degli avanzi di amministrazione per le spese in conto capitale. La Lega, interessata al nostro voto sul federalismo fiscale, ha evidentemente spinto la maggioranza a convergere sulla nostra mozione. Si sta muovendo con molta abilità, la Lega, vero partito di lotta e di governo. Spinge l’acceleratore sulle proprie pulsioni xenofobe, per assicurarsi il pieno dei voti, ma, su altre questioni, soprattutto sull’emergenza economica e sociale, assume spesso posizioni convergenti con le nostre. Ennesima riunione del Gruppo sul federalismo fiscale, nel tardo pomeriggio. Nonostante il voto di astensione al Senato, nonostante i netti miglioramenti del testo guadagnati nel lavoro di Commissioni alla Camera, nonostante il voto convergente sulla mozione della mattinata, un gruppo di irriducibili deputati meridionali interviene in sequenza contro il provvedimento. Dà loro manforte, ottenendo l’effetto contrario, Furio Colombo, in piena paranoia antileghista. Ma l’aiuto che Colombo ci regala viene azzerato da un autogol paraleghista di Marantelli. Il tormentone dura troppo a lungo, visto che l’astensione è del tutto scontata, come sottolinea Bersani nel suo intervento. Non basta: martedì prossimo, prima del voto finale, altra riunione…
I boatos, le supposizioni, le rivelate certezze dei soliti [...]