pierangelo ferrari

Archive for aprile, 2009

mercoledì 29 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 29th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Giornata ricca di previsioni e di scenari, mentre in Aula si consumano le ultime votazioni di un provvedimento omnibus (“Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione…”) che contiene di tutto e di più, soprattutto norme che riformano il processo civile. Tengono banco i commenti sulle dichiarazioni di Veronica Lario e le garrule confessioni di Noemi Letizia, la diciottenne napoletana a cui “papi” ha regalato il collier per i suoi diciotto anni. Io non credo che sia una sceneggiata concordata, come sostengono alcuni. Credo che si tratti di una donna che, parlando non a caso nel ruolo di madre, intende tutelare i propri figli, non solo dal punto di vista della morale famigliare. Di fronte all’emergere di un’altra figlia (è evidente) entrano in gioco l’onore e il patrimonio. Ciò che colpisce, tuttavia, è lo sprezzante giudizio politico sull’ “imperatore” e sul “ciarpame senza pudore” delle sue scelte. L’episodio ha aperto la stura, con quel papi sulla bocca di tutti, a un allegro cazzeggio. Le notizie che arrivano dalla Polonia, del resto, ci regalano altre performance presidenziali, contro i parlamentari “malvestiti e maleodoranti”, e allora non sai più se ridere o piangere. Prima della seduta, vedo Cuperlo, in Transatlantico, che racconta divertito a  un paio di colleghi il mio scontro notturno in Commissione con il presidente Bruno. In effetti, sono andato giù pesante, come mi accade ogni volta che incrocio un prepotente. Mia [...]



martedì 28 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 29th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Lunghe ore in Commissione, l’intera mattinata e la serata fino a mezzanotte, sul decreto sicurezza già approvato dal Senato. La nostra opposizione non scalfisce la maggioranza e non riesce a migliorare il testo. Il fatto è che il provvedimento fa parte del bottino della Lega e, pertanto, non può essere messo in discussione dal resto della maggioranza. Alle nostre frequenti obiezioni di costituzionalità e al richiamo di sentenze della Corte risponde la leghista Dal Lago, solitamente non rozza. Non è il provvedimento ad essere incostituzionale in molti punti, sostiene, ma lo sono le sentenze della Corte. Anche la bestialità raggiunge, a volte, livelli sublimi. Permane in me l’impressione, peraltro, che tutte le norme restrittive sull’immigrazione incontreranno un largo consenso presso l’opinione pubblica e gonfieranno le vele del voto leghista. Siamo impegnati in una nobile battaglia persa. E impopolare, in un Paese e in un tempo che vede crescere l’ingresso di immigrati al ritmo di mezzo milione all’anno. Tu ti batti nelle istituzioni per difendere le garanzie dello Stato di diritto, ma la forza emozionale e la pressione politica che porta con sé uno qualsiasi dei tanti episodi di violenza e di stupro di cui sono responsabili immigrati slavi mettono in ginocchio il tuo lavoro, le tue ragioni, la tua cultura dei diritti. Noi per un Paese ideale, loro con le paure del Paese reale. Mi scontro duramente a tarda serata con [...]



giovedì 23 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 24th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Oggi, dalla Puglia, cattive notizie. Per un Ria che ci rallegra, si fa avanti un Tedesco che ci sconforta. La storia è questa: Alberto Tedesco, socialista, assessore regionale alla Sanità, inquisito e dimessosi dalla giunta Vendola, è il primo dei non eletti al Senato in Puglia. Perchè candidiamo il senatore De Castro, presidente di Red, al Parlamento europeo? Perchè optando per Strasburgo lascerebbe il posto a Tedesco. E’ proprio necessario? Si, mi dicono i bene informati, per metterlo al riparo dell’arresto che potrebbe arrivare. E magari per tenergli la bocca chiusa, commento sarcastico… La risposta sono braccia che si allargano e occhi che guardano in alto. A me sembra una storia demenziale. Le ragioni della candidatura De Castro sono su tutti i giornali pugliesi e la ovvia conseguenza è che Tedesco verrà arrestato prima delle elezioni. Sono pronto a scommettere, dico ai miei interlocutori. Stamattina, la stampa dà la notizia che ieri i carabinieri della Direzione distrettuale antimafia di Bari hanno perquisito la casa dell’ex assessore. Segnalo due commenti. Dice il senatore Latorre: “Qual’è il problema? Le liste le facciamo noi, non la Dda di Bari”. Dice l’on. Boccia: “Non potevamo certo immaginare che arrivassero i carabinieri”. Le due dichiarazioni rilanciano l’antico quesito se sia più pericoloso il malvagio o il cretino. In attesa che il PD pugliese sciolga il quesito, Di Pietro ha spedito in Puglia De Magistris a fare [...]



mercoledì 22 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 22nd, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Partecipa, non partecipa alle celebrazioni del 25 aprile? Se volesse davvero dare un segnale di piena condivisione dello spirito della giornata potrebbe andare, per esempio, a Sant’Anna di Stazzema e fare un gesto di alto valore simbolico. Anche opportuno, s’intende, dal punto di vista suo: un passo non irrilevante sulla strada del Quirinale. Berlusconi, si direbbe, rappresenta tutti gli italiani, che si tratti di stringerci attorno alle vittime di un terremoto o alla memoria di una pagina gloriosa della nostra storia… Se invece andasse a Milano, dove ululati, fischi e insulti sarebbero assicurati dai soliti cretini, vorrebbe dire che il suo disegno è quello di usare il 25 aprile contro la sinistra, contro i soliti “comunisti”. Insomma, sarebbe un trappolone. Berlusconi new look o vecchia maniera? Vedremo. In ogni caso, non si sfugge all’impressione di un uomo che, avendo incassato molto consenso, si pone oggi il problema dell’investimento migliore. Numerose audizioni in Commissione Affari costituzionali sul disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, caro a Maroni e già approvato al Senato. Magistrati, esponenti delle forze di polizia, operatori di settore demoliscono (educatamente) aspetti decisivi del provvedimento, soprattutto quelli motivati dalla cosidetta “tolleranza zero”, a partire dalle ronde. Durissimo contro le ronde il rappresentante della Associazione Nazionale Funzionari di Polizia. Tutti i rappresentanti dei sindacati di polizia insistono su un punto: il provvedimento modifica solo norme, [...]



martedì 21 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 22nd, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Si torna al lavoro dopo l’interruzione pasquale, in un clima più inquieto di quello della Settimana Santa, quando riuscimmo a collezionare, nella medesima giornata di giovedì 9, un paio di buoni colpi contro il Governo. La Pasqua ha portato bene al Cavaliere. Sulla data del referendum se la sta cavando con molta abilità, scaricando sulla Lega la responsabilità del rinvio. E nelle fasi del dopo terremoto si è mosso come un autentico genio della comunicazione. Quelle immagini televisive che lo riprendevano mentre, durante i funerali,  abbandonava i banchi delle autorità (la casta) per mettersi, commosso come solo chi sa fingere riesce ad essere, tra i famigliari delle vittime (il popolo) sono valse certamente un’impennata nei sondaggi. E poi, inquietudine perchè, ritrovandosi alla Camera dopo una decina di giorni, i parlamentari si scambiano informazioni sullo stato delle candidature, delle alleanze, delle liste… e non sono buone notizie. In Lombardia rischiamo di essere rasi al suolo. Parlo con Zucchi di Pavia, con Misiani di Bergamo, con Pizzetti di Cremona e raccolgo da tutti un’identica preoccupazione. Così Milano. Non parliamo di Brescia… Il voto di giugno si rivela sempre più come la prova storica di resistenza del PD. Incrocio Bersani e gli chiedo se preferisce venire a Brescia prima o dopo le elezioni, per darci una mano ad atterrare senza troppi danni o per aiutarci a rimetterci in piedi. “Fai [...]



Operai, operaisti e opportunisti

Di Pierangelo Ferrari • apr 22nd, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Rivedo Paolo Corsini in Transatlantico, appena rimesso piede alla Camera. Lunedì sera, a Brescia, ha partecipato a un’ assemblea pubblica con Di Pietro e ne è uscito preoccupato: la sala era stracolma di centinaia di persone. Non poche le facce della sinistra bresciana, dice. Nel pomeriggio, del resto, l’ex magistrato, accompagnato da Zipponi, aveva iniziato, ai cancelli dell’Iveco, il suo viaggio elettorale nel territorio inedito (per lui) degli operai di fabbrica. L’ex sindacalista duro e puro, già responsabile di Rifondazione comunista per le questioni del lavoro, si incontra con un politico spregiudicato su un terreno molto frequentato dalla sottopolitica nazionale: quello del populismo massimalista. Quell’area infetta dell’antipolitica rancorosa che la sinistra radicale ha sempre arato a favore della destra. Ma ci faremmo sfuggire la sostanza del problema che ci incalza se ci facessimo distrarre moralisticamente dalle evoluzioni del solito estremista in crisi di astinenza dal potere, assaggiato per un tempo troppo breve. E lo stesso confronto sull’impegno parlamentare, che ha visto l’Italia dei valori  spesso assente sulle questioni economiche e sociali, ci rassicurerebbe sul ruolo del PD ma ci porterebbe fuori strada. Il segnale che ci arriva dai cancelli dell’Iveco è un altro.
Il problema insidioso che la giornata bresciana del 20 aprile (in qualche modo una giornata storica) ci consegna è la rivelazione (la conferma) di uno spazio politico trascurato dalla sinistra storica, che l’Italia dei valori cerca di occupare. Concorrendo con la Lega, che ci è già arrivata da tempo. [...]



Parlamento chiuso, questioni aperte

Di Pierangelo Ferrari • apr 17th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Secondo tradizione, le Camere sono chiuse la settimana che segue la Pasqua. Riaprono lunedì 20 aprile. La politica, tuttavia, non ha chiuso i battenti e alla riapertura della prossima settimana torneranno sul tavolo questioni vecchie e nuove: le ronde, l’election day, il dopo terremoto, che va affrontato con la disponibilità di una decina di miliardi di euro. Dove si vanno a prendere, in un bilancio che ha messo a disposizione della manovra anticrisi la miseria di quattro miliardi reali? Piove sul bagnato di un Paese in ginocchio, guidato da un abilissimo comunicatore ma privo di regole rispettate, di bilanci in ordine e di una cultura civile. Le prime due questioni, le ronde e l’election day, rimandano a un medesimo problema, quello del ruolo e del peso della Lega nell’alleanza di governo. Sulle ronde abbiamo chiuso la settimana pre pasquale con un vistoso successo, essendo riusciti nell’opera di contrasto parlamentare ed avendo costretto il Governo a ritirare il provvedimento. Per ora. La Lega non abbasserà la guardia e non abbandonerà il disegno di legalizzare le ronde nell’ordinamento italiano. Ne va di un pezzo rilevante della propria identità e delle prossime fortune elettorali. Senza ronde, Bossi subirebbe una battuta d’arresto. A meno che Berlusconi abbia ottenuto uno scambio: niente election day, che la Lega teme più della peste, ma rinvio della questione ronde. Sta di fatto che, per [...]



Neanche un euro per l’Abruzzo?

Di Pierangelo Ferrari • apr 15th, 2009 • Argomento: Primo Piano

Mia figlia mi ha dato oggi un testo di un giovane giornalista siciliano, Giacomo Di Girolamo, che circola su Facebook. L’ho letto e ho deciso di pubblicarlo nel “Primo piano” del mio blog. Poi ho letto, sempre oggi, l’articolo di Adriano Sofri che lo commenta. Buona lettura.
“Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda. Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no–stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare. Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del [...]



mercoledì 8 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 10th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Giornata storica, in qualche modo. Perchè il Governo subisce due battute d’arresto alla Camera, ma soprattutto perchè si tratta di stop imposti alla Lega, che sembrava avere il vento della maggioranza in poppa, e perchè li abbiamo fermati su due questioni delicatissime, che hanno a che fare con la sopravvivenza dello Stato di diritto. Più tardi, a mattinata inoltrata, un voto segreto (richiesto da noi, per regolamento,  perchè riguardava i diritti individuali) su un emendamento che impediva il prolungamento fino a sei mesi degli immigrati nei centri di prima accoglienza, trasformando l’accoglienza in carcerazione preventiva, ha dato esito positivo, nonostante la dissociazione dell’Idv, grazie a un nutrito contributo dai banchi del centrodestra. I leghisti infuriati, abbandonano l’Aula sotto la gragnuola di lazzi che partono dai nostri banchi. Uno di loro tenta di venire alle mani con alcuni dei nostri, ma viene fermato dai commessi. Erano già nervosi, i padani, perchè la seduta mattutina si era aperta con la marcia indietro di Maroni sulle ronde, rinviate a tempi migliori. E’ stato questo, più ancora della questione della permanenza degli immigrati nei centri, il risultato politico più rilevante ottenuto in giornata e, di converso, la botta più grande subita dalla Lega, bloccata dal nostro ostruzionismo. Le ronde vanno fermate. Contro questo disegno possiamo mobilitare, con gli argomenti giusti e le rassicurazioni necessarie, larga parte dell’opinione pubblica.
Mi colpisce [...]



martedì 7 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 8th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Inizia un inevitabile braccio di ferro con la maggioranza sulla questione delle ronde, recuperate e inserite nel disegno di legge  (che noi abbiamo contribuito a definire) che introduce azioni di contrasto alle molestie e alla violenza sessuale. Maroni fa l’uomo che non deve chiedere mai e si rifiuta di stralciare le norme contestate. Inizia il nostro doveroso ostruzionismo, contro un provvedimento che fa arretrare sensibilmente la (già fragile) cultura liberale del nostro Paese. Interveniamo tutti a raffica e, così, alla fine della giornata, la maggioranza riesce ad approvare solo uno delle centinaia di emendamenti presentati. Impressiona la forza contrattuale della Lega che, in sequenza, ha imposto al resto della maggioranza il federalismo fiscale, la sanatoria sulle quote latte e, ora, l’introduzione delle ronde. E’ palese il nervosismo tra le fila dei parlamentari del Pdl, ma gli ordini dall’alto li mantengono schierati, senza defezioni. Marantelli, il “leghista” del PD, non perde occasione di esibire le sue relazioni personali con Maroni e noi, suoi amici, non perdiamo occasione per prenderlo in giro. Stavolta, Daniele si siede vicino al Ministro, alla postazione del Governo, addirittura sulla poltrona del Presidente del Consiglio. Buttiglione, presidente di turno, lo richiama pubblicamente e lo invita ad allontanarsi. Commenti impietosi dai nostri banchi. Ulteriori notizie sul passaggio di Ria al centrodestra: insieme alla candidatura alla presidenza della Provincia di Lecce, gli sarebbe stata garantita l’elezione della moglie in Consiglio [...]