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mercoledì 22 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 22nd, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Partecipa, non partecipa alle celebrazioni del 25 aprile? Se volesse davvero dare un segnale di piena condivisione dello spirito della giornata potrebbe andare, per esempio, a Sant’Anna di Stazzema e fare un gesto di alto valore simbolico. Anche opportuno, s’intende, dal punto di vista suo: un passo non irrilevante sulla strada del Quirinale. Berlusconi, si direbbe, rappresenta tutti gli italiani, che si tratti di stringerci attorno alle vittime di un terremoto o alla memoria di una pagina gloriosa della nostra storia… Se invece andasse a Milano, dove ululati, fischi e insulti sarebbero assicurati dai soliti cretini, vorrebbe dire che il suo disegno è quello di usare il 25 aprile contro la sinistra, contro i soliti “comunisti”. Insomma, sarebbe un trappolone. Berlusconi new look o vecchia maniera? Vedremo. In ogni caso, non si sfugge all’impressione di un uomo che, avendo incassato molto consenso, si pone oggi il problema dell’investimento migliore. Numerose audizioni in Commissione Affari costituzionali sul disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, caro a Maroni e già approvato al Senato. Magistrati, esponenti delle forze di polizia, operatori di settore demoliscono (educatamente) aspetti decisivi del provvedimento, soprattutto quelli motivati dalla cosidetta “tolleranza zero”, a partire dalle ronde. Durissimo contro le ronde il rappresentante della Associazione Nazionale Funzionari di Polizia. Tutti i rappresentanti dei sindacati di polizia insistono su un punto: il provvedimento modifica solo norme, mentre non rafforza, anzi indebolisce, le forze di polizia.

Ultime notizie dalla Puglia: l’on Ria, già presidente di centrosinistra della provincia di Lecce, già parlamentare del PD, passato al Gruppo Misto, al quale era stata promessa una nuova candidatura alla medesima presidenza, questa volta per il centrodestra, è rimasto con un pugno di mosche in mano. Dopo il suo abbandono del PD, la promessa è scomparsa. Che fine farà ora l’altra promessa, quella dell’elezione della moglie in Consiglio regionale? Si prevede un dramma famigliare. Non si può negare che una lezione si possa ricavare dalla vicenda: che non tutte le ciambelle degli opportunisti riescono col buco. Buona notizia. Come l’altra, che si ricava alla fine delle audizioni dei rappresentanti delle forze dell’ordine: se ci fosse un colpo di Stato della polizia, la democrazia migliorerebbe in questo Paese. E’ una battuta che è circolata tra di noi, dopo avere ascoltato interventi ad alzo zero contro le ronde e la politica della sicurezza del governo. Leggo online i quotidiani locali e scopro su Bresciaoggi una lettera di insulti che mi sono meritato per avere criticato Corsini. I vecchi stalinisti sono come i cattolici tridentini: hanno le medesime ottuse certezze nelle loro divinità. E non perdonano i miscredenti come me.

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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