pierangelo ferrari

Archive for maggio, 2009

mercoledì 27 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 27th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Approdano in Commissione Affari costituzionali le modifiche a due Intese dello Stato con confessioni religiose: con la Tavola Valdese e con l’Unione delle Chiese avventiste del 7° giorno. Approviamo le modifiche all’unanimità. Gli avventisti del 7° giorno (ma non potevano scegliersi un nome più decente?) ottengono il riconoscimento delle lauree in teologia rilasciate dal loro istituto di cultura biblica. La Tavola valdese ottiene l’accesso, in proporzione delle scelte dichiarate, alla distribuzione delle somme dell’otto per mille relative ai contribuenti che non hanno espresso alcuna preferenza. Pochi sanno che se la Chiesa cattolica ottiene la preferenza dell’85% dei contribuenti, riceve automaticamente anche l’85% delle somme non espressamente destinate. Lo stesso, in proporzione, alle altre confessioni. Osservo i miei colleghi di Commissione, mentre procedono le operazioni di voto nominale e non finisco di stupirmi per le maschere che alcuni sono diventati. L’on. Stracquadanio, berlusconiano avanguardista milanese, si è dotato, forse in omaggio al capo, di un vistoso parrucchino. A me non pare proprio che la protesi lo abbia migliorato, comunque… L’onorevole Boniver non dispone più, da tempo, del proprio viso. Si può dire che abbia perso la faccia? Solo in senso politico, perchè trattasi di una signora. Resta il fatto che il gonfiore le impedisce persino di parlare. Poco male, anche perchè, con tutto il rispetto, non mi pare che abbia ancora qualcosa da dire. Ma il più singolare di tutti [...]



martedì 26 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 26th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

 Ultime sedute della Camera prima delle elezioni di giugno. L’argomento principale sulle prime pagine dei giornali e sulla bocca di tutti è ancora la papi story. Che non è solo un’occupazione nazionale. Mi colpisce la vista, nella sala lettura dei quotidiani, della prima pagina della Suddeutsche Zeitung, uno dei maggiori quotidiani tedeschi, su cui campeggia una grande foto di Noemi, che accompagna l’articolo di apertura del giornale, dal titolo (me lo sono fatto tradurre): Berlusconi ha mentito. Si fanno supposizioni sulla controffensiva che il Cavaliere sta mettendo a punto, sulla versione “definitiva” che dovrà dare prima delle elezioni. Mettendo insieme le ipotesi più convenienti (per lui) e qualche voce che trapela dal suo entourage, la storia che potrebbe “rivelare” dovrebbe essere più o meno questa: “Noemi non è né mia figlia né la mia amante, è mia nipote. Ebbene sì, lo confesso, cinquant’anni fa ho conosciuto, su una nave in crociera, la nonna materna di Noemi e ho fatto un peccato di gioventù. Chi non ne fa a quell’età? Questa è la mia colpa, se di colpa si tratta. La mia vicinanza alla famiglia, alla madre di Noemi, che è mia figlia, e a Noemi stessa si spiega con la scoperta tardiva di una verità. Che volevo tenere nascosta per rispetto verso mia moglie e i miei figli. Ma la solita sinistra faziosa e volgare ha rovinato tutto, pur di attaccarmi, mossa solo [...]



La sfida berlusconiana

Di Pierangelo Ferrari • mag 25th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Il tormentone ci accompagna da quindici anni: come si combatte e si batte Silvio Berlusconi? La rive gauche del centrosinistra non ha mai avuto dubbi: con lo scontro personale e frontale. Riformisti vecchi e nuovi, d’altra parte, storcono il naso e ammoniscono: non cadiamo nell’antiberlusconismo, faremmo il suo gioco. Ciò che conta, dicono, è essere credibili in proprio, per ciò che sei e per ciò che proponi al Paese. Che servano entrambi i mezzi per raggiungere il fine l’ho sentito dire da pochi saggi. La sinistra ama le dicotomie, le faziose semplificazioni, perchè è tendenzialmente binaria: da una parte i giustizialisti, dall’altra i garantisti. E via radicalizzando… C’è un fatto enorme, tuttavia, che dovrebbe chiudere ogni logora contesa sul come e sul quanto: l’opposizione a Berlusconi non può prescindere da ciò che l’uomo è diventato, dal fenomeno politico e culturale che ha prodotto, dalla estensione, che si avvia a diventare ventennale, del tempo che si è guadagnato. Un pezzo di storia d’Italia. Contro quest’uomo, che è alla sua terza esperienza di governo e che mira all’ascesa al Quirinale, che incarna l’autobiografia (peggiore) del Paese, che è diventato un caso mondiale, non ci sono più distinguo che tengano sull’antiberlusconismo e sul giustizialismo. C’è solo lo spazio (e il dovere) di una opposizione nettissima, che segnali le distanze politiche e morali (si, morali, sulla concezione dello Stato e sull’esercizio [...]



giovedì 21 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 22nd, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Si tiene oggi il discusso convegno su Berlinguer, organizzato dai gruppi parlamentari del PD. Discusso per i relatori, nessuno dei quali riconducibili alla storia e all’area del Pci. Il convegno in sè non offre nulla di nuovo alla interpretazione delle politiche berlingueriane. Resta fuori dalle analisi quella che a me pare la questione principale della sua stagione politica, il rapporto tra la “questione morale” e l’alternanza degli schieramenti al governo. Su questo nodo emergono tutta la lungimiranza e, nello stesso tempo, il limite invalicabile del suo disegno politico. Il mancato superamento di questo nodo ha contribuito, negli anni Ottanta, per quanto ne portiamo la responsabilità, al declino del Paese. Berlinguer individua nella “questione morale” il principale problema italiano e lo fonda sul mancato ricambio delle classi dirigenti. In ciò è la sua modernità. Tuttavia, egli, non affrontando la “questione comunista”, vale a dire l’agibilità politica di un partito comunista nell’occidente capitalistico, impedisce che si realizzino proprio le condizioni di quel ricambio di cui il Paese avrebbe bisogno. E’ stato necessario che ci crollasse in testa il muro di Berlino perchè ci mettessimo, tra formidabili resistenze e psicodrammi personali, nelle condizioni politiche di accedere all’area di governo. Fino ad allora, per tutti gli anni Ottanta, tanto con Natta che con Occhetto, abbiamo inseguito fumose terze vie e siamo rimasti inchiodati alla speranza che Gorbaciov riformasse l’irriformabile. [...]



mercoledì 20 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 21st, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Lunga sequenza di votazioni sulla Legge comunitaria, che adegua la legislazione italiana alle ultime normative europee. Nessun conflitto particolare con la maggioranza. E’ la maggioranza stessa, piuttosto, a scontrarsi palesemente, da una parte la Lega dall’altra il resto. Motivo del contendere la caccia, che la Lega vorrebbe estendere sia per i periodi riservati che per le specie cacciabili, in aperto contrasto con le normative europee. Ai berluscones deve essere parso troppo, anche in ragione della competizione elettorale in corso, e hanno messo lo stop alle pretese leghiste, non senza qualche tensione in Aula. Continua a tenere banco la motivazione della sentenza del caso Mills. Io resto convinto che non avrà effetti elettorali. Il problema ormai non è tanto quello di un premier malato, quanto quello di un Paese malato, che il Cavaliere rappresenta  più che legittimamente. E’ lui l’inventore e il leader del più autentico partito degli italiani (che colpo di genio quell’intuizione iniziale, Forza Italia !), mentre noi retrocediamo verso posizioni nobilmente sterili, quelle di un Partito d’Azione di massa. Io mi ci trovo bene, si intende, ma non si era detto che davamo vita a un partito a vocazione maggioritaria? All’ora di pranzo, mi avventuro all’esterno sotto la canicola dei 33 gradi, che piega anche la resistenza delle mandrie di turisti spagnoli. Vado da Feltrinelli alla ricerca di un giallo cinese (niente battute, please), che mi ha [...]



martedì 19 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 20th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Incontro a Linate Giovanni Sanga, il parlamentare bergamasco del PD, e viaggio con lui fino alla Camera. Ha con sé e mi fa leggere L’Eco di Bergamo, che pubblica un accurato sondaggio sulle elezioni provinciali bergamasche. In sostanza, il candidato del centrodestra doppia il nostro e il PD scende al 16%, perdendo un terzo dell’elettorato. E’ un dato catastrofico, non c’è che dire. Però… i dati sul comune di Bergamo, che stanno per essere pubblicati, sono migliori: ci sarebbero le condizioni per tornare a vincere. Questa volta, contro un centrodestra unito. Sarebbe un risultato eccellente. Del resto, buone notizie arrivano anche da altre realtà lombarde, da Cremona città per esempio. Sembra di capire, dalla parzialità dei sondaggi, che noi reggiamo in Lombardia laddove la sfida è squisitamente amministrativa e cediamo dove diventa politica. Vedremo. Di sicuro, il deposito della sentenza Mills, alla vigilia del voto, non ci aiuta come pensano gli sprovveduti. Perchè consente a Berlusconi di rispondere sul piano politico, trasformando le elezioni di giugno in un plebiscito su di sé. Non gli mancano i mezzi e la spregiudicatezza per lanciare l’ennesima campagna contro i magistrati “rossi” che lo perseguiterebbero. Non potrebbero essere più accorti questi magistrati ed evitare di depositare sentenze che lo riguardano, alla vigilia di elezioni? Berlusconi ha già cominciato a gridare alla congiura e ha annunciato che si presenterà alla Camera per [...]



Immigrati e criminalità

Di Pierangelo Ferrari • mag 18th, 2009 • Argomento: Libreria

Se avete appena finito un giallo (spero non l’ultimo della Gimenéz-Bartlett, scritto con la sciatteria del peggior Moravia), aspettate a iniziarne un altro e dedicatevi alla lettura di un libretto che si occupa di un argomento di stretta attualità. Scritto oltretutto con un linguaggio chiaro e accompagnato da molte schede e tabelle, che forniscono dati aggiornati sulla questione di cui si occupa. Mi riferisco all’opera di Marzio Barbagli, Immigrazione e sicurezza in Italia (Il Mulino, 2008). Marzio Barbagli, sociologo dell’Università di Firenze, intellettuale assai lontano da qualsiasi suggestione di destra populista o razzista, “è stato il primo in Italia – come ci avverte la quarta di copertina – ad affrontare in maniera esplicita il tema, politicamente scorretto, dei reati commessi dagli immigrati, destando inizialmente imbarazzi e critiche, ma imponendosi poi, grazie al suo inoppugnabile lavoro di ricerca e di documentazione, come la voce più autorevole e più imparziale in materia”. E’ lo stesso Barbagli che ammette, nella Presentazione, di aver “dovuto superare fortissime resistenze interne” prima di dedicarsi al tema e di avere successivamente subìto critiche e voltafaccia personali, nel suo ambiente della sinistra accademica e politica.
In effetti, la negazione del rapporto tra immigrazione e criminalità (o sicurezza, come prudentemente è stato preferito per il titolo) è un must della sinistra italiana, la cataratta ideologica che ci ha impedito a lungo di guardare in faccia la realtà. Il [...]



Scommettiamo che non andrà così male?

Di Pierangelo Ferrari • mag 18th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Compero sempre La Stampa il sabato. Sono decenni che non mi perdo Tuttolibri, l’inserto letterario del quotidiano torinese. E mi leggo anche il giornale, si intende, come faccio sempre, del resto, quando sono a Roma, nella sala lettura della Camera. Sabato scorso, ho trovato in cronaca e ho letto un’intervista a Francesco Guccini (“uno degli ultimi uomini sulla faccia della terra a non possedere un telefonino”, ci informa il giornale) sulla situazione politica del nostro Paese. “Io voto PD – dichiara il cantautore modenese – continuerò a votare PD anche se per il momento facciamo una certa fatica ad andare avanti“. E alla domanda sorpresa dell’intervistatrice sul perchè di questa scelta, il grande Francesco risponde candidamente: “Perchè sono coerente, perchè non credo in nessun altro mondo”. Non credo in nessun altro mondo. Come si fa a non essergli grati? Tanto più perchè l’autore di Dio è morto e di Auschwitz è un’icona storica della sinistra italiana. Guccini ha capito e dice con semplicità ciò che tanti elucobratori e tafazzisti non vedono: che il PD è la nuova casa della sinistra italiana, che non ci sono alternative, che la deriva su Di Pietro e l’arroccamento sulle microformazioni antagoniste sono tempo perso e investimenti buttati via. L’intervista a Guccini esce in un momento che registra, per tanti segnali, una prima inversione di tendenza negli orientamenti dell’elettorato. Prendete i [...]



giovedì 14 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 15th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La Repubblica fa un pastone delle tensioni interne al PD e cita anche una lettera di protesta dei deputati ex Ds, promotore Paolo Corsini, per la mancata presenza di uno storico della nostra area alla commemorazione, organizzata dal Gruppo, di Enrico Berlinguer, in occasione dei venticinque anni della morte. Paolo ha insistito e l’ho firmata, ma lo avevo avvertito che avrebbe creato qualche tensione. In effetti, Marina Sereni, vice capogruppo, si è molto risentita con lui. Per fortuna, la stampa cita solo la protesta, senza fare nomi. Mi è rimasto un dubbio: qual’è lo storico ex diesse che Corsini avrebbe voluto presente al convegno?… La Repubblica riferisce di un altro incidente, invece, con nomi e cognomi. In Regione Lombardia si è costituito un nuovo gruppo consigliare, che fa riferimento alla sinistra di Vendola. Per consentirne la formazione, si è prestato a farne parte anche un nostro consigliere, Pippo Civati, esponente della jeunesse dorée democratica, sempre in prima fila nella coorte del nuovo che avanza. Come il bracciante scamiciato del Quarto Stato. Devono essere insorti dei problemi, tuttavia, perchè il giornale riferisce una replica del giovanotto: “Chi protesta - ha dichiarato - è terrorizzato dal fatto che io corra per la leadership del PD”. Nazionale, ovviamente. Un candidato al giorno leva il partito di torno. Ieri la Finocchiaro, oggi Civati, domani vedremo.  Elio e le Storie Tese, magari. Commenti? Per carità, sono [...]



mercoledì 13 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 14th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Per la prima volta nella storia della Repubblica un governo chiede tre voti di fiducia su un solo provvedimento. Il disegno di legge sulla sicurezza divide anche la maggioranza, evidentemente, e non vogliono correre rischi. La legge sta troppo a cuore alla Lega perchè Berlusconi possa consentire distinguo e prese di distanza. Ascolto i nostri interventi in Aula e mi convinco sempre più che la contrarietà ai respingimenti collettivi andava fatta con altri argomenti. E magari con una memoria non reticente sui respingimenti collettivi di albanesi, da noi effettuati dodici anni fa. Non è la stessa cosa, mi dicono. E il reato di immigrazione clandestina introdotto in sei Paesi dell’Unione europea non dovrebbe indurci a una maggiore prudenza? Non è la stessa cosa, mi ripetono. Non è mai la stessa cosa, ci sono sempre dei distinguo e dei cavilli a cui ricorriamo per sostenere le nostre incrollabili certezze. Il fatto è che per il cittadino comune, che è meno sofisticato di noi, è sempre la stessa cosa e ci chiede coerenze e un linguaggio di verità. E poi, sento un gran proclamare  valori e princìpi. Una cosa buona e giusta, si intende. Potremmo fermarci lì se fossimo la Caritas o Emergency. Ma siamo un partito politico e non valgono forse anche in questo caso le obiezioni che facciamo alla Binetti quando rivendica, sui temi bioetici, i valori [...]