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martedì 16 giugno

Di Pierangelo Ferrari • giu 17th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Intera settimana dedicata alla conversione del decreto sull’emergenza terremoto in Abruzzo. Abbiamo presentato centinaia di emendamenti. Fuori, oltre le transenne poste sotto l’obelisco, un migliaio di abruzzesi protestano rumorosamente contro le promesse mancate e la carenza dei fondi assegnati. Giovanni Lolli, un nostro deputato abruzzese, guida in Aula la nostra opposizione. Giovanni è un vecchio amico, ci siamo conosciuti nei primi anni novanta, nella fase di avvio del Pds, quando era funzionario a Botteghe Oscure. Era anche, ed è rimasto, un tipo molto simpatico e molto vispo. Ha avuto la casa distrutta dal terremoto e incalza un Governo immobile con argomenti ben documentati. Niente da fare, la maggioranza respinge tutte le proposte, anche quelle che non comportano un aggravio di spesa. La Binetti minaccia di andarsene se facciamo gruppo in Europa con i socialisti. Ansia e preoccupazione si diffondono nelle nostre fila… E’ partita intanto la corsa alla segreteria. Nel senso che vedo tanta gente correre per occupare i posti migliori dietro l’uno e l’altro candidato. Si stanno accasando quasi tutti, anche se lamentano la ripresa del solito scontro Veltroni-D’Alema. Io penso che andrebbero pensionati entrambi.  Pensionamento dorato, si intende, con congrua assegnazione di incarichi, quanto prima di governo, magari. Purchè non si occupino più del partito, dei suoi assetti, della scelta del segretario. Il fatto è che la loro contesa infinita impedisce la crescita di nuove leadership e mortifica l’immagine del partito.

Openpolis presenta oggi, in conferenza stampa, una documentazione sul lavoro dei parlamentari, con tanto di voti, da 0 a 10: votazioni in Aula, interventi in Assemblea e in Commissione, proposte di legge, interrogazioni e altro. Quando i dati vengono pubblicati sul sito di Openpolis scopri che sono valutati in modo cervellotico. Il solo dato affidabile è quello della presenza alle votazioni. Per il resto, è un merito avere presentato decine di proposte di legge, sulle questioni più bizzarre, che non otterranno nemmeno l’onore di approdare in Commissione? E’ apprezzabile l’abitudine di intervenire continuamente, spesso a sproposito? Io dico di no, ma le statistiche ne tengono conto e, a quanto pare, premiano grafomani ed esibizionisti. Così va il mondo, non è tempo di sobrietà. Riunione dei bersaniani, in serata. Molto affollata, mi dicono, alla presentza di esponenti lettiani, bindiani e prodiani. Grandi manovre ma, dappertutto, scarse idee sul futuro del Paese. Per molti, la sola idea chiara è con chi stare, anzi contro chi. Il congresso comincia nel modo peggiore. Ci rallegrano solo le (dis)avventure erotiche del Cavaliere e del candidato sindaco di Bologna. L’on. Lusetti, rutelliano e burlone (mitiche le sue imitazioni di De Mita), si lascia andare a barzellette sulle veline che sollevano le proteste scandalizzate della Binetti. Speriamo che non se ne vada, l’eroina teodem, perchè ci regala momenti di comicità involontaria che neanche le barzellette… A proposito, com’è che i principali spacciatori di barzellette pecorecce sono i nostri colleghi ex democristiani? Che il PD abbia liberato i loro costumi… o sono gli effetti tardivi di una educazione repressiva?

 

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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