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martedì 7 luglio

Di Pierangelo Ferrari • lug 7th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La seduta si apre con l’on. Scilipoti che chiede la parola per raccontarci le cause del malore che lo aveva colpito in Aula la settimana scorsa. Una specie di giustifica, accompagnata dalla lettura della cartella medica. Applausi di cortesia, sparsi e imbarazzati. Subito dopo, cose serie e meno serie. Il mio amico Fiano, che si sta specializzando nella caccia alle bestialità fasciste e leghiste, interviene in Aula per segnalare un video pubblicato sul sito web di Repubblica che mostra il parlamentare leghista Salvini partecipare a un coro sguaiato contro i napoletani. Replica imbarazzata di un collega della Lega che cerca di minimizzare, ma reazione nazional-popolare della Mussolini che, armata di detersivo, si avvia verso i banchi leghisti per pulire la bocca a Salvini. Viene fermata dai commessi e l’azione non riesce, ma la pasionaria napoletana otterrà comunque quello che voleva: una comparsata sui giornali. In questo modo, una questione seria finisce in farsa.  il tema del Congresso domina incontrastato le conversazioni tra i deputati del PD. Le dichiarazioni sprezzanti di D’Alema contro Franceschini hanno ringalluzzito i seguaci del segretario e hanno depresso i sostenitori di Bersani. Del resto, c’è poco da recriminare: D’Alema vuole riprendersi il partito e Bersani, che gli piaccia o meno, è solo lo strumento. Io starei con Bersani, senza difficoltà, ma non sto con D’Alema, perchè ricordo come ha gestito il partito, soprattutto dal ‘96 al ‘98. Stasera assemblea dei parlamentari che stanno con Franceschini. Non ci vado. Anche lì non trovo ragioni sufficienti per aderire. Non resta che Marino o l’astensione. Deciderò nei prossimi giorni.

Da Brescia ricevo notizie di schieramenti che si vanno delineando. Rapidissimi i bersaniani, che hanno già raccolto molte firme, fatto conferenze stampa e assemblee pubbliche. Non avevo dubbi, essendosi schierato Bragaglio da quelle parti. Conosco bene il suo martellante attivismo. Solo non capisco perchè lo tengano in ombra e compaiano solo Corsini e Galperti. Dovrebbero essere più generosi con il promotore e animatore dell’alleanza, che a Brescia cominciano a chiamare BRA.CO.GAL. Ho letto online la rassegna stampa sulla loro assemblea di ieri e ho rilevato i toni unitari di Corsini e di Galperti. Sono d’accordo e apprezzo. E’ importante tenere Brescia al riparo della rissa che si sta aprendo in tante realtà locali. Abbiamo subìto una sconfitta tale, tra lo scorso e quest’anno, che ogni divisione faziosa sarebbe irresponsabile. In ogni caso, io sono attratto da una sindrome minoritaria. Dopo vent’anni di maggioranze congressuali, mi è venuta voglia di stare in minoranza, insieme alle mie idee. E’ una esperienza nuova che, credo, non mi dispiacerà. Anche se, per dirla tutta, su scala ragionale sto lavorando a una ipotesi che, se andasse in porto, rischia di non essere affatto minoritaria. Vedremo…

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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