martedì 14 luglio
Di Pierangelo Ferrari • lug 14th, 2009 • Argomento: Diario in CameraIn aereo, da Linate a Fiumicino, leggo un paio di quotidiani e rimango sbalordito da un articolo pubblicato, con grande evidenza, su il Riformista. La storia è la solita, ma gli ingredienti sono più disgustosi del solito. La ex fidanzata (compagna, amante, escort?) del ministro Bondi ha pubblicato un libro sulla loro relazione, raccontando particolari imbarazzanti, per vendicarsi della mancata candidatura in Parlamento. Dove sarebbe entrata, in sua vece, la nuova fidanzata. Cioè, che sia entrata non ci sono dubbi, si tratta di vedere a che titolo… Comunque, la ex racconta, in forma romanzata e con nomi di comodo, che il ministro ama farsi succhiare i capezzoli femminei e che non va oltre la masturbazione. La sfera della sessualità è l’ambito più gelosamente privato di ciascuno e Bondi ne fa quello che vuole dei suoi capezzoli e del resto. Così come non c’è pericolo che il mio giudizio su di lui si aggravi in considerazione delle simpatiche notiziole riportate da il Riformista, perchè sotto lo zero è impossibile scendere. Ma io vengo da una rustica cultura elementare e nessuno mi toglie dalla testa che tanto la sua imbarazzante idolatria del Cavaliere quanto le sue predilezioni erotiche sono stampate sulla sua faccia untuosa da invertebrato. Toglietemi tutto, fedi e ideologie, ma non i miei consolidati pregiudizi lombrosiani. Di cui non mi libero neanche in Parlamento, dove c’è una collezione di facce che avrebbe fatto la gioia del criminologo positivista.
Mi informo sulla Direzione regionale che ieri dovrebbe avere deciso il percorso congressuale provinciale. Si farà subito dopo le primarie di fine ottobre, contro il parere dei segretari provinciali che volevano spostare tutto in primavera. E’ prevalsa la proposta degli ultras bersaniani, intenzionati evidentemente a incassare subito, a livello locale, il risultato nazionale. Sono convinti di vincere. Nei circoli può darsi, più difficile nelle primarie. Troppi trascurano il fatto che i rapporti di forza nella assemblea nazionale e nelle venti assemblee regionali saranno quelli che usciranno dalle primarie, non dalle votazioni nei circoli. E che sarà difficile prescinderne nei successivi congressi provinciali. Questa sera si riuniscono a Brescia gli aderenti alla candidatura Marino. Vorrei essere con loro. Aspetto che Marino presenti, la prossima settimana, il suo progetto politico, poi deciderò. L’alternativa, se Marino replicasse l’autogol della scorsa settimana sulla “grave questione morale ” nel PD, sarebbe quella di astenermi dal congresso. La questione morale è il tesseramento gonfiato e le logiche correntizie che si stanno affermando, non la vicenda personale di un disgraziato segretario di circolo. Scambio di sms con Lele Fiano, che si trova negli States. Sostengo la sua candidatura a segretario regionale, a prescindere dalla sua collocazione nazionale, ma la sua assenza, in questi giorni decisivi (“a mercato aperto”, come gli scrivo) ritarda pericolosamente la chiusura dell’operazione.
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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