martedì 28 luglio
Di Pierangelo Ferrari • lug 29th, 2009 • Argomento: Diario in CameraSi vota il decreto anticrisi, che con la crisi ha ben poco a che fare. Franceschini fa una vigorosa dichiarazione di voto e quando prende la parola Cicchitto, per l’ultimo intervento, ricompare Berlusconi, dopo molto tempo. Fa sempre una certa impressione vederlo: irrigidito dall’artrosi cervicale, con uno sterno carenato, i tacchi extra, i capelli riportati e il viso innaturalmente liftato. Sempra un personaggio uscito da Frankenstein Junior, un prodotto della grottesca comicità di Mel Brooks. Ma non è un film quello a cui stiamo assistendo, è la storia degli italiani. In Aula il decreto passa con soli 285 voti a favore, cioè al di sotto del numero legale. Se non avessimo partecipato al voto non sarebbe passato. Dice: ma noi siamo responsabili. Se quello che Franceschini ha detto del decreto ha un minimo fondamento, noi non siamo responsabili. Siamo un altra cosa. Durante le operazioni di voto, Fini becca un pianista con le mani nella marmellata. E’ un leghista, uno di quelli (tutto il gruppo della Lega e qualche irriducibile berluscones) che si erano sdegnosamente rifiutati di consentire l’utilizzo delle impronte digitali per accedere al sistema di voto. Il solito codazzo accompagna Berlusconi in Transatlantico, quando esce dall’Aula e si avvia verso la Buvette. Marantelli, manco a dirlio, riesce ad infilarsi nel mucchio e a parlargli del Milan.
Marantelli è un mito. Deputato varesotto, amico di Maroni e sodale dei leghisti, riesce a comparire accanto a tutti i vip del Parlamento. Del resto, basta volerlo. Non gliene scappa uno. Il suo preferito è Bossi. In casa sua, D’Alema. I giornalisti lo sanno e su di lui possono sempre fare affidamento per un pezzullo di colore. Loro lo cercano, lui li cerca. Non passa settimana che Marantelli non compaia da qualche parte sulla stampa. Sui quotidiani varesotti non passa giorno. Un’altra sua specialità è sedersi vicino a chi parla per essere inquadrato dalle telecamere che mandano le immagini delle sessioni parlamentari sul canale satellitare di Sky. Popolare è popolare. Questa settimana siamo in attesa che esca Panorama per leggere l’inchiesta annunciata sulle abitudini sessuali dei deputati. E’ prevista un’altra impennata dell’autorevolezza dell’istituzione, c’è da contarci. Alla domanda “Lei quanto volte la settimana fa l’amore?” Marantelli avrebbe risposto “cinque o sei”, scatenando un allegro tormentone sui giorni di permanenza a Roma e a Varese e sui sospetti che la risposta potrebbe provocare a sua moglie. Pare che i più si siano nascosti dietro un prudente riserbo. La risposta più spiritosa l’ha data chi ha risposto: “mai abbastanza”.
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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