pierangelo ferrari

Archive for luglio, 2009

La logica delle correnti

Di Pierangelo Ferrari • lug 15th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Bisogna essere velleitari (e anche un pò patetici) per dire quello che sto per dire: che non mi piace l’andazzo della raccolta di firme, delle sollecitazioni ad aderire a questa o a quella candidatura. E’ una pratica antica, che viene da lontano e che, temo, andrà lontano. E’ una pratica, tuttavia, che non rivela una grande considerazione nei confronti dei sollecitati. Perchè sono tanti quelli che sottoscrivono con convinzione e che l’avrebbero fatto anche autonomamente, senza essere stati contattati dalla classica telefonata suadente e pressante. Ma ci sono anche quelli che avrebbero voluto prendersi un pò di tempo, valutare altre candidature o magari aspettare il congresso di circolo, e che hanno concesso la loro firma per amicizia, per antica sintonia con il sollecitatore, per non apparire disinteressati o, peggio, disertori. Io non ho mai fatto una telefonata per sollecitare un’adesione, una firma. Non una sola, in nessuna delle tante occasioni in cui sarebbe stato utile farlo. A Brescia, i miei amici bersaniani hanno raccolto, pancia a terra, centinaia di firme prima ancora che Bersani presentasse il profilo della sua candidatura. Ma si conosceva già, mi è stato obiettato. Sì, si sapeva già (da un paio di anni, a voler essere impertinenti) ma si sceglie di stare con un uomo (peraltro stimabilissimo), a prescindere, o sulla base di un progetto, valutato in rapporto ai progetti dei suoi competitori? Il discrimine è fondamentale: [...]



martedì 14 luglio

Di Pierangelo Ferrari • lug 14th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

In aereo, da Linate a Fiumicino, leggo un paio di quotidiani e rimango sbalordito da un articolo pubblicato, con grande evidenza, su il Riformista. La storia è la solita, ma gli ingredienti sono più disgustosi del solito. La ex fidanzata (compagna, amante, escort?) del ministro Bondi ha pubblicato un libro sulla loro relazione, raccontando particolari imbarazzanti, per vendicarsi della mancata candidatura in Parlamento. Dove sarebbe entrata, in sua vece, la nuova fidanzata. Cioè, che sia entrata non ci sono dubbi, si tratta di vedere a che titolo… Comunque, la ex racconta, in forma romanzata e con nomi di comodo, che il ministro ama farsi succhiare i capezzoli femminei e che non va oltre la masturbazione. La sfera della sessualità è l’ambito più gelosamente privato di ciascuno e Bondi ne fa quello che vuole dei suoi capezzoli e del resto. Così come non c’è pericolo che il mio giudizio su di lui si aggravi in considerazione delle simpatiche notiziole riportate da il Riformista, perchè sotto lo zero è impossibile scendere. Ma io vengo da una rustica cultura elementare e nessuno mi toglie dalla testa che tanto la sua imbarazzante idolatria del Cavaliere quanto le sue predilezioni erotiche sono stampate sulla sua faccia untuosa da invertebrato. Toglietemi tutto, fedi e ideologie, ma non i miei consolidati pregiudizi lombrosiani. Di cui non mi libero neanche in Parlamento, dove c’è una collezione di facce [...]



giovedì 9 luglio

Di Pierangelo Ferrari • lug 11th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La Camera è semideserta. Ancora una volta, come succede da alcune settimane, i lavori sono terminati nel tardo pomeriggio di mercoledì. Decreti e fiduce stanno svuotando l’attività parlamentare. Io mi fermo per un paio di appuntamenti politici. Lele Fiano ha deciso di candidarsi a segretario regionale lombardo e io lo sostengo con convinzione. Poco importa che abbia scelto di sostenere una candidatura nazionale nella quale non mi riconosco. L’autonomia dovrebbe cominciare proprio da qui, dal rifiuto di collegare leasdership regionali a tutor nazionali. Fiano si candida in Lombardia per ciò che è e per ciò che rappresenta, soprattutto nell’area metropolitana milanese, non perchè qualcuno l’abbia mandato avanti da Roma. E’ impossibile ripartire in Lombardia senza ripartire da Milano. Lui è l’uomo giusto per farlo. Lo dico all’incontro dei franceschiniani lombardi: non sto con voi, ma se candidate Fiano in Lombardia lo sosterrò con convinzione, a prescindere dagli schieramenti. Penso che saranno in molti a farlo, scavalcando i confini delle divisioni nazionali. Nel pomeriggio, Piero Fassino presenta e motiva, in una sala gremita, il suo sostegno alla candidatura Franceschini. Fa un discorso appassionato e convincente. Condivido ciò che dice, ma dissento su ciò che non dice. Riconosco a Franceschini di avere fatto bene e di guardare avanti, più di quanto faccia D’Alema, che ha la testa rivolta al passato, alle solite modalità di gestione del partito e di relazioni politiche. Non [...]



mercoledì 8 luglio

Di Pierangelo Ferrari • lug 9th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La città è blindata in coincidenza con il vertice abruzzese del G8. Ma non se ne stanno tutti a L’Aquila? Mi sa che sono in circolazione le first ladies. Nella sala lettura dei quotidiani, accanto al Transatlantico, mi interessa leggere la stampa estera e, per quello che non capisco, i corrispondenti italiani dall’estero dei principali quotidiani italiani. L’offensiva contro Berlusconi è impressionante e va ben oltre la stampa inglese. Ho l’impressione, tuttavia, che ci sia un eccesso che potrebbe ritorcersi contro di noi, opposizione nazionale. Quando il Guardian sostiene l’opportunità dell’esclusione dell’Italia dal club del G8 viene fuori, gratta gratta, un antico pregiudizio anti italiano, che noi non possiamo alimentare per la sola ragione che delegittima Berlusconi. Così, le previsioni di un fallimento organizzativo del vertice non mi convincono. Mi suonano strane le veline (nel senso di informazioni riservate) che uscirebbero dal Dipartimento di Stato americano sulle gravi carenze gestionali e logistiche dell’appuntamento aquilano. Può darsi, ma il crescendo anti berlusconiano potrebbe trasformarsi in un boomerang, se appena appena le cose dovessero andare per il verso giusto. E comunque io penso che, Berlusconi o meno, il nostro Paese vada difeso sempre. Dagli attacchi della stampa inglese, soprattutto, che tende a non distinguere tra l’Italia e il suo premier. Mi sarebbe piaciuto che D’Alema, che è stato ministro degli esteri, e che con Prodi è la voce più autorevole [...]



Un confronto asfittico e mediocre

Di Pierangelo Ferrari • lug 9th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Se ne sentono di tutti i colori. Questa, per esempio: in una regione del Sud, il segretario regionale chiede un consiglio al suo vice sul tesseramento nella propria provincia e gli chiede: “che ne dici, quanti iscritti devo fare, 25000 bastano?”. Allo sbalordimento del vice, il segretario si corregge e precisa: “beh  sì, in effetti sono troppi, facciamo 20000“. Evito di precisarvi le modalità delle iscrizioni. In questo clima esemplare sono tre i fronti ”congressuali” aperti: primo, la raccolta di adesioni, con tanto di firme che costituiscano un fatto compiuto, non revocabile. Due, una campagna separata (e gonfiata, soprattutto in alcune regioni) di tesseramento. Terzo, una suddivisione, all’interno di ciascuna delle due cordate principali, della attribuzione dei feudi territoriali, cioè delle segreterie regionali. Su cui si manifestano già le prime tensioni. Il rapporto centro-periferia, di conseguenza (primo effetto del “congresso”), si sta ulteriormente irrigidendo, dentro i confini angusti delle correnti fidelizzate. C’è una quarta attività in corso, per la verità, ed è la messa a punto dei mitici programmi, quelli che dovrebbero fare la differenza, quelli che verranno presentati a iscritti ed elettori per giustificare la contesa “congressuale” e per raccogliere consensi. Ma la contesa viene da lontano, si è riaperta aspramente e non ha a che fare con i programmi, cioè con quello che dovremmo dire al Paese sul Paese medesimo. Finora, abbiamo parlato solo di noi a noi stessi, in [...]



martedì 7 luglio

Di Pierangelo Ferrari • lug 7th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La seduta si apre con l’on. Scilipoti che chiede la parola per raccontarci le cause del malore che lo aveva colpito in Aula la settimana scorsa. Una specie di giustifica, accompagnata dalla lettura della cartella medica. Applausi di cortesia, sparsi e imbarazzati. Subito dopo, cose serie e meno serie. Il mio amico Fiano, che si sta specializzando nella caccia alle bestialità fasciste e leghiste, interviene in Aula per segnalare un video pubblicato sul sito web di Repubblica che mostra il parlamentare leghista Salvini partecipare a un coro sguaiato contro i napoletani. Replica imbarazzata di un collega della Lega che cerca di minimizzare, ma reazione nazional-popolare della Mussolini che, armata di detersivo, si avvia verso i banchi leghisti per pulire la bocca a Salvini. Viene fermata dai commessi e l’azione non riesce, ma la pasionaria napoletana otterrà comunque quello che voleva: una comparsata sui giornali. In questo modo, una questione seria finisce in farsa.  il tema del Congresso domina incontrastato le conversazioni tra i deputati del PD. Le dichiarazioni sprezzanti di D’Alema contro Franceschini hanno ringalluzzito i seguaci del segretario e hanno depresso i sostenitori di Bersani. Del resto, c’è poco da recriminare: D’Alema vuole riprendersi il partito e Bersani, che gli piaccia o meno, è solo lo strumento. Io starei con Bersani, senza difficoltà, ma non sto con D’Alema, perchè ricordo come ha gestito il partito, [...]



mercoledì 1 luglio

Di Pierangelo Ferrari • lug 2nd, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Sono appena passate le otto quando Paolo Corsini mi telefona e, quasi urlando, mi chiede se ho letto la Repubblica. Figurati, io i giornal li leggo la sera, quando li leggo. E’ il primo boato dei molti che seguiranno, in giornata, sul “caso Serracchiani”. In un’intervista di Curzio Maltese, la garrula new entry friulana si sente rivolgere la fatale domanda “perchè ha scelto di stare con Franceschini?”. E’ il caso di dire che la sventurata rispose. Quel “perchè è simpatico” è già entrato nel (sotto)costume nazionale e resterà memorabile nella storia della sinistra italiana. Segno inequivocabile del suo comico smarrimento. Irriferibili i commenti tra i banchi della Camera. D’Alema, cupo e silenzioso, a cui la Serracchiani ha riservato un colpo alla nuca, ha l’aria del bounty killer. Che, del resto, deve essere la sua vocazione segreta. I franceschiniani, piegati dall’autogol, la buttano sul ridere e ipotizzano che l’eroina del nuovo nuovismo sia stata pagata da Bersani. Tra lazzi e cachinni, tra un’indignazione e una vibrata protesta, nessuno ammette l’infezione generale che non sta risparmiando alcun schieramento: l’ingaggio del giovane, l’esibizione attorno ai candidati di facce fresche, preferibilmente di bronzo. Non ha fatto così anche il mio amico Corsini, presentando a Brescia la pars bersaniana? Nel pomeriggio i banchi del PD si svuotano sensibilmente: Bersani presenta la sua piattaforma all’Ambra Jovinelli. A me viene in mente la esilarante [...]



L’aspra contesa dei liquidi e dei solidi

Di Pierangelo Ferrari • lug 1st, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Dunque, Chiamparino non c’è. Gli è mancato l’appoggio di Fassino, che sta con Franceschini. A me dispiace che Chiamparino non ci sia, gli avrei dato una mano, ma credo che Fassino abbia fatto bene a dissuaderlo e a tenere fermo il sostegno a Franceschini. La ragione è tutta politica e ha a che fare con l’amalgama del PD: senza Fassino la candidatura Franceschini sarebbe rientrata sostanzialmente dell’alveo dell’area popolare. Chiamparino, tuttavia, avrebbe intercettato la principale delle questioni che pongo da tempo, perchè la sua candidatura sarebbe nata al di fuori del circuito chiuso della oligarchia nazionale. Oggi, primo luglio, inizia il finale di partita, con l’assemblea bersaniana all’Ambra Jovinelli. Domani è il turno di Veltroni, sabato tocca a Rutelli, lunedì chiude Franceschini. Di altri si dice, ma non si sa… Mi aspetto parole chiare, ma temo che non arriveranno. Franceschini ha scelto di aprire spazi al nuovo, per fare che cosa non è chiaro. Quale partito, quale modello sociale? Nebbia fitta. Vedremo lunedì se la nebbia comincerà a diradarsi. Per oggi, la mitica Serracchiani dice di stare con Franceschini perchè è “simpatico”. E’ un criterio, non c’è che dire. Degno del Bagaglino. E di considerare D’Alema fuori dal PD. Qui c’è poco da ridere, siamo solo al teppismo politico. La solidarietà a D’Alema, del resto, non mi distrae dal fatto che, sul versante degli antipatici, considero il tema del radicamento [...]



martedì 30 giugno

Di Pierangelo Ferrari • lug 1st, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Il caldo umido di oggi penetra perfino dentro Montecitorio, contrastato a fatica dall’imponente impianto di climatizzazione del palazzo. Tema del giorno: Chiamparino si candida a segretario del PD? L’attesa scalda ulteriormente il clima, non solo quello politico. L’agitazione si diffonde soprattutto tra le file dei franceschiniani, perchè se Chiamparino si candida è lì che va a pescare, in larga misura. Si ipotizzano scenari e si azzardano previsioni. Se si candida Chiamparino, dice qualcuno, Franceschini si ritira perchè gli verrebbe meno l’appoggio di un bel pezzo di ex diessini e di “quarantenni”. No, a quel punto, potrebbe convergere su Bersani, dice qualcun altro. Niente affatto, se corrono in tre, è il parere di molti, Bersani vince nei circoli, ma non supererà il 50% alle primarie e si dovrà convocare l’assemblea nazionale, per un ballottaggio tra i primi due. E lì, il terzo arrivato avrà nelle sue mani le sorti dello scontro. A metà pomeriggio il tormentone finisce: Chiamparino annuncia che non si candida. Ora è tutto più chiaro. Salvo sorprese, lo scontro sostanzialmente sarà bipolare. La mia previsione è che Bersani vincerà la conta nei circoli, grazie anche ai voti del sud portati in dote da D’Alema, ma che Franceschini ha buone possibilità di aggiudicarsi, anche grazie all’appoggio (si dice) di Repubblica, le “primarie” di ottobre. Insomma, casino totale: un vincitore interno e uno “esterno”. Magari non andrà così, magari ci sarà corrispondenza tra [...]