La logica delle correnti
Di Pierangelo Ferrari • lug 15th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo PianoBisogna essere velleitari (e anche un pò patetici) per dire quello che sto per dire: che non mi piace l’andazzo della raccolta di firme, delle sollecitazioni ad aderire a questa o a quella candidatura. E’ una pratica antica, che viene da lontano e che, temo, andrà lontano. E’ una pratica, tuttavia, che non rivela una grande considerazione nei confronti dei sollecitati. Perchè sono tanti quelli che sottoscrivono con convinzione e che l’avrebbero fatto anche autonomamente, senza essere stati contattati dalla classica telefonata suadente e pressante. Ma ci sono anche quelli che avrebbero voluto prendersi un pò di tempo, valutare altre candidature o magari aspettare il congresso di circolo, e che hanno concesso la loro firma per amicizia, per antica sintonia con il sollecitatore, per non apparire disinteressati o, peggio, disertori. Io non ho mai fatto una telefonata per sollecitare un’adesione, una firma. Non una sola, in nessuna delle tante occasioni in cui sarebbe stato utile farlo. A Brescia, i miei amici bersaniani hanno raccolto, pancia a terra, centinaia di firme prima ancora che Bersani presentasse il profilo della sua candidatura. Ma si conosceva già, mi è stato obiettato. Sì, si sapeva già (da un paio di anni, a voler essere impertinenti) ma si sceglie di stare con un uomo (peraltro stimabilissimo), a prescindere, o sulla base di un progetto, valutato in rapporto ai progetti dei suoi competitori? Il discrimine è fondamentale: [...]
