martedì 29 settembre
Di Pierangelo Ferrari • set 29th, 2009 • Argomento: Diario in CameraArriva in Aula la conversione del decreto anticrisi e si annuncia, anticipata dalla stampa, la venticinquesima fiducia in tredici mesi effettivi di attività parlamentare. Presentiamo una pregiudiziale di costituzionalità e una bella messe di emendamenti. Niente da fare, la richiesta di fiducia arriva puntuale nel tardo pomeriggio. Verrà votata, come da regolamento, tra ventiquattro ore. Nel breve dibattito sul complesso degli emendamenti i dipietristi vanno giù a colpi di ariete: “governo fascista, mafioso, piduista…”. Non sono sicuro che sia il modo migliore per contrastare il merito di un provvedimento che si occupa (male) della crisi economica e sociale in corso. Così come non sono sicuro che sia opportuno il loro reiterato appello al Capo dello Stato affinchè non sottoscriva il provvedimento. Ma saranno loro domani a fare notizia sulla stampa. Dei buoni argomenti di merito degli inteventi dei nostri deputati non gliene frega niente a nessuno, dentro e fuori l’Aula. Anche così deperisce una democrazia parlamentare.
Argomento principe di conversazione tra le nostre fila è ovviamente la vicenda congressuale. Circolano insieme notizie gustose e deprimenti. Tra le prime, la migliore è la seguente: i ‘compagni’ del circolo milanese dello storico quartiere dell’Ortica (“faceva il palo della banda dell’Ortica…”), in previsione di un successo indiscutibile della candidatura Bersani, invitano Massimo D’Alema a presentare la mozione e a raccogliere la messe inevitabile dei consensi. Una carineria, non c’è che dire, [...]
