giovedì 1 ottobre
Di Pierangelo Ferrari • ott 2nd, 2009 • Argomento: Diario in CameraCome al solito, quando il Governo, con la fiducia, ci strozza il voto su emendamenti e articoli noi replichiamo con un’offensiva di ordini del giorno, che “impegnano” il governo senza impegnare affatto. Questa volta sono 283 e si giustificano un poco più del solito, perchè individuano diverse destinazioni verso cui indirizzare le risorse recuperabili con l’infame operazione del cosiddetto “scudo fiscale”. Vengono preparati dagli uffici del Gruppo e vengono attribuiti casualmente a tutti i deputati. A me tocca l’odg numero 137, con il quale chiediamo, in sostanza, la stabilizzazione e l’aggiornamento professionale del personale precario della pubblica amministrazione. Sono stato fortunato. Ad altri è toccato motivare in Assemblea delle richieste francamente cervellotiche. Intervengo in un’ Aula semideserta (come tutti, peraltro) e chiudo citando un docente dell’Università del Minnesota che interverrà al Festival bergamasco della Scienza, secondo il quale chi ha un quoziente di intelligenza superiore è più portato ad assumere comportamenti socialmente responsabili, come quello di pagare le tasse. Ecco, mi sembra questa la colpa principale del centrodestra, quella di alimentare e di legittimare la stupidità.
Il Fatto quotidiano, l’house organ dei giustizialisti insiste con lo ’scandalo’ dei 59 deputati del PD assenti martedì al momento della votazione della pregiudiziale di costituzionalità, che avrebbe potuto bloccare sul nascere il decreto sullo scudo fiscale. In effetti… a leggere le lettere di giustificazione degli assenti ai giornali c’è da diventare giustizialisti davvero: c’ero ma non ha funzionato il sistema elettronico, c’ero ma non ho fatto in tempo a votare, ero in infermeria, ero ammalato… così via, piagnucolando. Una collega arriva al punto di promettere maggior impegno per il futuro. Il più serio è il mio amico Lele Fiano, che era in Lombardia per la sua campagna congressuale e che dichiara: “Sì, è vero, non c’ero e ho sbagliato”. Il più spiritoso, Angelo Capodicasa, messo fuori gioco da una intossicazione da tonno fresco che gli ha procurato uno shock anafilattico: “ho chiesto di poter partecipare alla seduta della Camera, accompagnato dalla flebo, ma i medici dell’Ospedale di Agrigento me lo hanno impedito”. Ospedale di Agrigento? Quello costruito con la sabbia al posto del cemento? Forse era meglio che Angelo insistesse per uscire…
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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