martedì 6 ottobre
Di Pierangelo Ferrari • ott 6th, 2009 • Argomento: Diario in CameraLeggo in aereo un paio di quotidiani e mi chiedo fino quando questo Paese potrà reggere, senza collassare, un degrado simile di una parte cospicua della sua classe dirigente. Succede che il centrodestra minaccia il ricorso alla piazza, addirittura alle elezioni anticipate, per protesta contro una sentenza civile sfavorevole all’azienda personale del capo del governo. L’Italia sta abbandonando l’Europa e, uscita dallo stretto di Gibilterra, sta veleggiando alla deriva verso l’America latina. E oggi tocca alla Corte costituzionale, che deve esprimersi sul lodo Alfano. Se prevarrà la bocciatura, domani le reazioni dei berluscones ci porteranno direttamente in Venezuela. Sulla sentenza della Corte si sprecano previsioni e dietrologie. I leghisti dicono che non ci si può aspettare niente di buono da una Corte di cui 9 membri su 15 sono nati tra Napoli e Caserta. I soliti ben informati prevedono la bocciatura dello scudo protettivo per i presidenti delle Camere, mantenendolo per il Capo dello Stato e per il Capo del Governo. Altri scommettono sulla bocciatura totale, per 8 a 7. Sta di fatto che siamo tutti appesi alla sentenza della Corte, come se il futuro del Paese dipendesse solo da essa. Forse dovremmo parlare anche d’altro. Delle condizioni materiali di vita di tanta gente, per esempio.
In Aula, una parlamentare PD assente venerdì scorso si giustifica vibratamente e il centrodestra maramaldeggia, l’Unità alla mano, sulle polemiche in casa nostra. A proposito, quasi tutti presenti oggi sui banchi del PD. Ti pareva… Lele Fiano mi porta in Aula il menu della colazione ufficiale in onore di Reuven Rivlin, presidente della Knesset, il parlamento israeliano. Brindisi finale con bollicine bresciane, un Franciacorta Rosé. Intanto, l’Assemblea ratifica, praticamente all’unanimità, una Convenzione finanziaria con l’Arabia Saudita. Io mi astengo, insieme alla pattuglia radicale e a pochi altri per segnalare il mancato rispetto dei diritti civili in quel Paese. Mi ha convinto l’intervento critico dell’on. Malgeri (Pdl), un finiano di testa fina. Inizia la votazione della legge che istituisce il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e, su uno dei primi emendamenti, il Governo va sotto. La stampa si è concentrata sulle nostre assenze della scorsa settimana, ma il vero fatto politico è che venerdì scorso mancavano settanta deputati di maggioranza e oggi una novantina. Che cosa sta succedendo?
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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