mercoledì 7 ottobre
Di Pierangelo Ferrari • ott 7th, 2009 • Argomento: Diario in CameraIl Direttivo del Gruppo si è riunito e, a proposito delle note assenze, ha deciso delle “istruttorie individuali” per i dodici assenti ingiustificati. Cioè, ha rinviato la questione, in attesa che il clamore si plachi. La stampa riferisce ma infierisce. Si viene così a sapere che venerdì scorso Marianna Madia era in volo per il Brasile, per “un controllo medico” e che D’Alema, per la prima volta in ventidue anni, ha pranzato ieri al ristorante della Camera. La povera Marianna ha pubblicato sul suo blog (brava, però) centinaia di commenti sferzanti e impietosi. E questo prima che si sapesse del Brasile, dove peraltro è andata davvero per un problema medico. In realtà, l’accanimento contro i nostri deputati sta oscurando il fatto politico più rilevante degli ultimi giorni: si sta riducendo visibilmente la presenza in Aula dei deputati di maggioranza. Si dice che sia l’effetto Fini. Se è così, si è aperta nel centrodestra una partita durissima, magari in previsione di una sentenza sfavorevole della Corte sul lodo Alfano. Anche da noi non mancano le partite aperte. Ieri, Paola Binetti è intervenuta, per conto del Gruppo, sulla questione del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, nell’indifferenza ostentata dei nostri banchi. Alla fine, neanche un applauso. Non era mai successo. Un applauso, per quanto modesto, non si nega a nessuno.
Eventi del giorno: festicciola di compleanno per i primi sessant’anni di Piero Fassino e presentazione pubblica di Italia Futura, l’associazione di Luca Cordero di Montezemolo. Nella vecchia sede dei DS Ugo Sposetti, l’ultimo tesoriere, ha riunito una piccola folla attorno all’ultimo segretario. Tocca a D’Alema spendere alcune parole affettuose (ma non solo…). “Avremmo preferito compiere sessant’anni in tempi migliori”, dice Max, che ha tagliato il traguardo sei mesi fa. Duecento metri più in là e un’ora dopo, LCdM battezza la sua nuova creatura. L’impressione è che, da una parte, si celebri la fine della prima repubblica e, dall’altra, si affacci il primo scampolo della terza. Chissà… intanto in Aula, ogni giorno, si va consumando la seconda. Nel primo pomeriggio si sparge la voce della bocciatura del lodo Alfano. Prima ancora che la notizia venga confermata, la maggioranza va in panico e blocca i lavori dell’Aula: la legge sul Garante per l’infanzia torna in Commissione (è anche uno sfregio alla Carfagna, abbandonata dalla sua stessa maggioranza) e le mozioni sul terremoto abruzzese slittano alla prossima settimana. Pare che vogliano evitare che la conferma, se conferma sarà, arrivi ad Aula aperta. Come se questo facesse una qualche differenza sostanziale. Poco dopo le 18 arriva la conferma. Terzo evento della giornata. A volte, il bel giorno si vede dalla sera.
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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