pierangelo ferrari

Archive for novembre, 2009

giovedì 26 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 28th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

 I lavori d’Aula si sono chiusi ieri, oggi si riuniscono solo le Commissioni. L’Aula è riservata solo all’attività ispettiva, cioè alle interpellanze e alle interrogazioni, alle quali il Governo concede (di rado) una risposta. Stamattina, in un’Aula deserta, presenti solo tre interroganti, il sottosegretario Saglia risponde a interpellanze urgenti su crisi aziendali. Saglia è persona seria, ma è anche un tipo curioso. Su non poche questioni bresciane dice che il Governo dovrebbe fare questo e quest’altro. E la stampa locale offre uno spazio notevole alle sue performance d’opposizione. Ma, anche per Brescia, il Governo non è lui? Le Commissioni I e II sono impegnate in audizioni del tutti irrilevati. E’ una fase di bonaccia prolungata, in attesa che arrivino i carichi da novanta, come le proposte di legge sulla cittadinanza. L’unica attività seria in corso, in questi giorni, è l’avvio, in Commissione Bilancio, della discussione sulla Finanziaria. Ogni anno, quando questo avviene, i lavori dell’Assemblea si interrompono. Per cui, la settimana prossima si riuniranno solo alcune Commisioni e per lo stretto necessario. Poi c’è il ponte dell’Immacolata, per cui si riprende solo mercoledì 9 dicembre. Una malattia dalla quale siamo certamente al riparo è lo stress da lavoro.
Chiedo ai funzionari della mia Commissione una copia della Carta delle Autonomie, approvata giovedì scorso dal Consiglio dei ministri. Mi serve per un convegno di sabato in Valle Camonica. Non c’è, non è ancora stata [...]



mercoledì 25 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 26th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La distribuzione , ampia e abbondante come il rancio, degli incarichi di segreteria non ha accontentato gli ex popolari di Fioroni. Cioè, non ha accontentato Fioroni. Oggi si riuniscono. Fioroni a parte, con le sue ambizioni frustrate, il malessere di molti di loro è palpabile e dichiarato. “Adesso ci sentiamo ospiti in casa d’altri”, mi ha detto uno di loro, riferendosi agli assetti al vertice e all’intervento di D’Alema in Direzione. Questa mattina riunione dei bersaniani, per valutare gli incarichi di direzione del Gruppo che verranno assegnati in giornata. Anche lì, qualche malumore da parte degli esclusi dalla pur abbondante libagione. Tensione anche nell’area diessina dei franceschiniani su un posto di vicepresidenza del Gruppo: i veltroniani hanno il loro candidato, i fassiniani pure. Fatti i conti, dietro le tre mozioni agiscono dodici correnti. Comprese le due mariniane, quella dello stesso Marino, che aveva dichiarato guerra alle correnti, e quella di Bettini. Chi non si accasa resta senza casa. Mi devo comperare una tenda e un sacco a pelo. Votazioni in Aula il mattino e in Commissione il pomeriggio, con il sistema delle palline che si utilizza quando si votano candidati a qualche organismo. Pallina bianca e nera nelle urne bianca e nera se sei d’accordo, palline incrociate se sei contrario al nome proposto: bianca nella nera, nera nella bianca. Ma chi è la mente malata che si [...]



White Christmas

Di Pierangelo Ferrari • nov 25th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Ormai è chiaro. E’ chiaro da tempo: non è stata la fine delle ideologie a mettere in difficoltà il campo democratico e di sinistra, in Italia. Caduto, giusto venti anni fa, il muro simbolico e politico dell’esperimento comunista, crollato sotto il peso di inescusabili atrocità, venute meno tutte le suggestioni mediane, coltivate a cavallo degli anni settanta e ottanta, alla ricerca di improbabili terze vie, la sinistra italiana aveva comunque a disposizione il robusto modello socialdemocratico e su quello si è buttata, seppure con qualche reticenza e con non poche rimozioni. Anche se l’adesione al PSE e l’ingresso nel campo mondiale dell’Internazionale socialista non sono bastati a metterci in sintonia con i grandi cambiamenti in corso. Alla lunga si è rivelata un’operazione politologica, povera di respiro politico. Cioè di domande ben poste e di risposte ben date sulla realtà del nostro Paese e del nostro continente. E non è stata neppure la scomposizione delle classi generali e l’affermazione della società liquida, anche in Italia come nel resto dell’Occidente, a creare smarrimento nella sinistra italiana, perchè su questo terreno, con la nascita del Partito Democratico, gli italiani, una volta tanto, si sono mossi per primi, offrendo una via d’uscita alla crescente crisi di rappresentanza dell’intero campo socialista europeo. No, la ragione del nostro scontento, il filtro che si interpone tra noi e larghi settori di opinione pubblica popolare, l’ostacolo che ci [...]



martedì 24 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 24th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Poca roba alla Camera questa settimana: una manciata di mozioni e il provvedimento, rinviato in Commissione quindici giorni fa, sul taglio della coda dei cani. Poca roba, come al solito, in attesa della Finanziaria, che intanto è approdata nelle Commissioni. Nella mia, Affari costituzionali, il PD presenta sei emendamenti essenziali, a fronte delle decine presentati dai gruppi di maggioranza. Tanto per dire l’aria che tira nel centrodestra. Non che da noi si festeggi a tarallucci e vino. Oggi se ne è andato un altro, direzione Rutelli. Di lui, l’on. Cesario, pingue avvocato napoletano, si diceva da tempo che non c’entrava niente con noi. Ma non sono un pò troppi quelli che abbiamo eletto pur non c’entrando niente con noi? Dalla Direzione del partito arrivano notizie degli organigrammi di vertice e i commenti variano dal polemico al perplesso. Cinque dei responsabili di settore avevano incarichi di segreteria nel PCI degli anni Ottanta. Ma non si stancano mai di stare in prima fila? Non hanno affetti, una famiglia, degli interessi culturali? Non gli prende mai una sana voglia di ozio, di tempo libero? Non gli basta fare i parlamentari, ai quali peraltro il tempo libero non manca, di questi tempi? Pare proprio di no. Domani, altro giro: Franceschini dovrà proporre l’assetto di direzione del Gruppo. Altre ambizioni in campo e concliaboli, sgomitate, cordate. Mai stato così felice di starne fuori…
Nel pomeriggio i [...]



Leonardo Sciascia, L’affaire Moro (Adelphi)

Di Pierangelo Ferrari • nov 21st, 2009 • Argomento: Libreria

Il 20 novembre di vent’anni fa moriva, in clinica a Palermo, il più moderno, il più europeo scrittore italiano del dopoguerra, Leonardo Sciascia. Sono stato a Racalmuto questa estate, per vedere il suo paese natale, la statua – ad altezza d’uomo – collocata sul marciapiedi, il circolo degli zolfatai e dei salinai… per vedere i volti e per respirare il clima delle sue opere. I volti, forse, sono rimasti gli stessi, ma quanto all’ambiente ho portato con me l’immagine del mega centro commerciale che invade, come un tumore invasivo, l’accesso al paese. Sciascia è morto per tempo, giusto per evitare la vista dell’ultimo scempio della modernità. Ad Angelo Capodicasa, parlamentare agrigentino che mi ospitava, avevo portato, perchè mi sembrava che, per certi aspetti, li descrivesse (tanto Sciascia quanto lui), una splendida definizione dei siciliani, che lo scrittore aveva messo in bocca a Ippolito Nievo, nel racconto Il quarantotto (Gli zii di Sicilia): “… io credo nei siciliani che parlano poco, nei siciliani che non si agitano, nei siciliani che si rodono dentro e soffrono: i poveri che ci salutano con un gesto stanco, come da una lontananza di secoli… Questo popolo ha bisogno di essere conosciuto ed amato in ciò che tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice…”. Per fortuna, l’uomo parlava poco, ma non si risparmiava con la scrittura.
La bibliografia dello scrittore siciliano è assai vasta: molte opere, non [...]



giovedì 19 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 21st, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Ho ritirato presso l’Archivio il testo della Domanda di autorizzazione ad eseguire la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del deputato Cosentino, avanzata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. Insomma, la richiesta motivata di arresto del noto sottosegretario di Casal di Principe, in odore di camorra. Un malloppo di 360 pagine, che racconta, con l’incalzare di un giallo, la rete compromissoria di favori che lega, in Campania, la politica alla criminalità organizzata. Non sono in grado di giudicare gli elementi probatori che sostengono la richiesta di arresto e comunque voterò a favore, in coerenza con gli orientamenti del mio Gruppo. Quello che mi colpisce è la fotografia della società campana che esce dalle pagine del documento, la diffusione della rete del Clan dei casalesi, la totale permeabilità della pubblica amministrazione alle pressoni della criminalità. E’ una lettura che lascia sbalorditi e che porta a chiedersi se ci sia speranza di un cambiamento, anche modesto, in quelle terre. Lì dominano incontrastati Francesco Schiavone, detto “Sandokan”, “Carusiello”, “Cicciotto ‘e mezzanotte”, “Spartacus”, “Giggi o’ drink”… galantuomi nelle cui mani passava (o passa?) la gestione del ciclo dei rifiuti. Intanto, in Aula si conclude, con molti mali di pancia della Lega, l’iter del decreto Ronchi che, sostanzialmente, mette nelle mani dei privati la gestione dell’acqua e dei rifiuti. C’è un altro Paese al mondo come il [...]



mercoledì 18 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 18th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Sospensione delle attività parlamentari, per le ventiquattro ore previste, a partire dall’apposizione della fiducia sul decreto Ronchi, salve le audizioni previste delle Commissioni. Da noi, in Prima Commissione, approda una cospicua delegazione di toscani: un assessore regionale, il presidente della Provincia di Massa-Carrara, i sindaci di Massa e di Carrara e consiglieri comunali dell’una e dell’altra città. Per quale ragione impellente? Perchè devono esprimere la loro opinione circa la proposta di legge 2230 che prevede di trasformare la denominazione della Provincia di Massa-Carrara in Provincia di Massa e Carrara. Non sto scherzando. Pare che, nel primo caso, non sia riconosciuta la pari dignità tra le due città, che sarebbe garantita solo con l’introduzione della congiunzione e. I sindaci intervengono con passione, a sostegno dell’una e dell’altra soluzione (Massa per il trattino, Carrara per la e), citano riferimenti storici, producono documenti amministrativi. Il vertice della comicità viene raggiunto quando il sindaco di Carrara, per replicare al collega di Massa che aveva ricordato la prevalenza storica della numero degli abitanti della sua città, ha dichiarato veemente che sì, Carrara da sempre ha meno abitanti di Massa, ma che poteva vantare un maggior numero di possidenti e un minor numero di pastori! In realtà, dietro le contese campanilistiche, c’è il tentativo di Carrara di diventare co-capoluogo insieme a Massa. Un’audizione surreale. Purtroppo, non registrata.
Nella Sala della Regina, i deputati radicali [...]



Domani a Roncadelle si parla di Spesa a Km Zero

Di Pierangelo Ferrari • nov 18th, 2009 • Argomento: Bacheca

L’amministrazione comunale di Roncadelle organizza:
Mercoledì 18 novembre 2009, alle ore 20.30, presso la Sala Consiliare in via Roma 50 a Roncadelle, incontro sul tema: “La spesa a chilometro zero: mangiare sano proteggendo l’ambiente”. La spesa a chilometro zero è quella fatta acquistando prodotti che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle nostre tavole e che quindi non subiscono troppe intermediazioni e nemmeno i rincari dovuti al trasporto. E in più è una spesa che rispetta l’ambiente, perché meno trasporti vuol dire minore inquinamento.
Saranno presenti alla serata il Dott. Mauro Donda e la Dott.sa Marcella Squassino, della Coldiretti di Brescia, i rappresentanti delle aziende agricole Frattini e Faustini e i titolari delle macellerie Bertoloni e Cartella di Roncadelle, i rappresentanti dell’azienda agricola F.lli Franzoni di Torbole Casaglia.



Un Paese incattivito

Di Pierangelo Ferrari • nov 18th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Sono troppi i segnali che ci dicono, da troppi anni, che è in corso nel nostro Paese una regressione culturale, uno slabbramento del costume civile, peraltro non molto consolidato, in confronto alla vita sociale degli altri Paesi dell’Europa occidentale. Da alcuni giorni mi sto occupando di un paio di vicende su cui, con Paolo Corsini, presenteremo interrogazioni, nei prossimi giorni, ai ministri competenti. Nell’estate scorsa, due genitori extracomunitari, residenti in Italia da tredici anni e in possesso di regolare permesso di soggiorno, si rivolgono al Comune di Pompiano, dove risiedono da quattro anni, per poter seppellire nel cimitero comunale il loro bambino neonato. Accampando pretesti, il sindaco nega loro il diritto di sepoltura. Ad Adro, con un’ordinanza dell’assessore competente, il Comune blocca il servizio di mensa e di scolabus a disposizione dei bambini extracomunitari i cui genitori hanno perso il posto di lavoro e non sono più in grado di pagare le rette del servizio. La vicenda del bonus bebè riservato ai residenti italiani del Comune di Brescia è nota e ha fatto il giro della stampa nazionale. Si dirà: si, ma queste sono scelte politiche, riconducibili all’ideologia leghista, non sono il segno di un cambiamento in corso del costume. A me pare, invece, che si tratti di scelte politiche che, nello stesso tempo, registrano un cambiamento del costume, lo legittimano (da qui, i consensi [...]



martedì 17 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 17th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Per aprire la gestione dell’acqua ai privati il Governo chiede la ventiseiesima fiducia e blocca in Aula la nostra opposizione al decreto Ronchi. Proviamo a togliere di mezzo il decreto con una pregiudiziale di costituzionalità, ma siamo sotto di una trentina di voti. Si stanno menando su quasi tutto, ma quando si tratta di interessi privati la sensibilità unitaria del centrodestra non manca mai. In attesa del voto, D’Alema riferisce gli ultimi sviluppi della sua candidatura europea. Sembra allegro e rilassato, come se la questione non lo riguardasse più di tanto. Riguarda il Paese invece… e il PD. Ne uscirebbero entrambi rafforzati dalla sua nomina a ministro degli Esteri dell’Unione. Per questo, non credo al sostegno convinto e leale di Berlusconi. Riunione del Gruppo per l’elezione del nuovo capogruppo. Tutto scontato, compresi alcuni malumori verso Franceschini che si traducono in un gruzzoletto di voti per Fioroni e pochi altri. Tutto sommato, un buon clima, ma la testa di molti è rivolta agli altri incarichi della presidenza del Gruppo e della segreteria del partito, che si distribuiranno nei prossimi giorni.
Il clima politico è pessimo. Ho conosciuto altri momenti analoghi, ovviamente, a cominciare dai primi anni Novanta. Ma oggi c’è un’ infezione che corrompe le relazioni politiche, la vita parlamentare, il sistema dell’informazione. Il fatto è che l’infetto è il capo del governo. Che così non si possa andare avanti [...]