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mercoledì 4 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 5th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

All’avvio di legislatura mi era stata chiesta la disponibilità ad entrare nella Commissione bicamerale per la semplificazione. Nessun problema, mi piaceva quel termine “semplificazione”: mi sembrava che preludesse a qualcosa di utile. La Commissione organizza audizioni di ministri e di alti dirigenti della pubblica amministrazione ed esprime pareri su un certo numero di provvedimenti legislativi. Pareri del tutto inutili, ho scoperto, visto che tutte le Commissioni ordinarie di Camera e Senato, a loro volta, sono chiamate ad esprimere pareri. Oggi abbiamo all’ordine del giorno la richiesta di pareri su cinque decreti legislativi, già sottoposti a diverse Commissioni di entrambi i lati del Parlamento. Convocati alle 8.30 non si può procedere con il voto perchè manca il numero legale. Del resto, manca sempre il numero legale. Riconvocati alle 14, il numero necessario si raggiunge ricorrendo a sostituzioni e ad appelli personali a parlamentari amici. Finalmente si vota, dopo un paio di interventi del capogruppo del PD, e in pochi minuti la seduta è sciolta. A cosa serve dunque la Commissione bicamerale? Domanda ingenua, serve a distribuire cariche e prebende. Il presidente dispone di uffici, segretarie e automobile di servizio. I vice presidenti e i capigruppo di una indennità di carica. Ora mi è chiaro: la Commissione è stata istituita per semplificare i problemi dei gruppi parlamentari: un altro gruppetto di persone da accontentare, hai detto niente…

Sulla stampa imperversa la sentenza della Corte europea sul crocefisso nelle scuole. I giornali della destra sono scatenati: “Giù le mani dal Crocifisso”, titola Il Tempo, anzi Il Tembo, come dicono a Roma. Se fossimo un Paese normale, nessuno si opporrebbe a una scelta rispettosa del pluralismo religioso, fondamento dello Stato di diritto e della democrazia liberale. Ma l’Italia non è un Paese normale, è l’unico Paese al mondo in cui imperversano gli atei clericali, e il cui capo del governo, massone e puttaniere, impugna il crocifisso come un simbolo politico. Povero Cristo, difeso da gente simile. Quanto a noi, non c’è alternativa a considerare tradizione e opportunità, per non dare alimento alle campagne della destra. La quale destra, dopo la vicenda Marrazzo, è all’attacco su droga e moralità. Giovanardi e La Russa chiedono il test obbligatorio anti droga per tutti i parlamentari. La sera a cena, faccio fatica a spiegare a mia figlia come queste posizioni siano il prodotto della peggiore cultura della destra. C’è un lavoro immenso da fare per portare questo Paese sulla strada della civiltà giuridica.

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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Commento »

  1. Comprendo la tua fatica con Giulia perchè penso alla mia con Agata e Greta che si definiscono leghiste

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