mercoledì 18 novembre
Di Pierangelo Ferrari • nov 18th, 2009 • Argomento: Diario in CameraSospensione delle attività parlamentari, per le ventiquattro ore previste, a partire dall’apposizione della fiducia sul decreto Ronchi, salve le audizioni previste delle Commissioni. Da noi, in Prima Commissione, approda una cospicua delegazione di toscani: un assessore regionale, il presidente della Provincia di Massa-Carrara, i sindaci di Massa e di Carrara e consiglieri comunali dell’una e dell’altra città. Per quale ragione impellente? Perchè devono esprimere la loro opinione circa la proposta di legge 2230 che prevede di trasformare la denominazione della Provincia di Massa-Carrara in Provincia di Massa e Carrara. Non sto scherzando. Pare che, nel primo caso, non sia riconosciuta la pari dignità tra le due città, che sarebbe garantita solo con l’introduzione della congiunzione e. I sindaci intervengono con passione, a sostegno dell’una e dell’altra soluzione (Massa per il trattino, Carrara per la e), citano riferimenti storici, producono documenti amministrativi. Il vertice della comicità viene raggiunto quando il sindaco di Carrara, per replicare al collega di Massa che aveva ricordato la prevalenza storica della numero degli abitanti della sua città, ha dichiarato veemente che sì, Carrara da sempre ha meno abitanti di Massa, ma che poteva vantare un maggior numero di possidenti e un minor numero di pastori! In realtà, dietro le contese campanilistiche, c’è il tentativo di Carrara di diventare co-capoluogo insieme a Massa. Un’audizione surreale. Purtroppo, non registrata.
Nella Sala della Regina, i deputati radicali hanno organizzato un incontro con Sua Santità il Dalai Lama, accompagnato da Sua Beltà Richard Gere. Folto pubblico, vistoso cromatismo degli abiti, con netta prevalenza dell’arancione buddista. Vestito all’occidentale, ma più buddista di tutti, dal punto di vista dell’adipe, Marco Pannella entra ed esce irrequieto, per fumare, esibendo la sua pancia debordante. Ha bisogno di una buona causa per mettersi a dieta. Il pomeriggio comincia male, con l’approvazione della fiducia richiesta dal Governo sul decreto Ronchi, ma prosegue e si conclude nel modo migliore. Prima, sulle votazioni degli ordini del giorno, mandiamo sotto la maggioranza a più riprese. Scarsi gli effetti pratici, ma l’evento è significativo dal punto di vista della tenuta del centrodestra, attraversato da fortissime tensioni. Poi, nel tardo pomeriggio arriva la notizia dell’estradizione di Cesare Battista, pluriomicida e vigliacco, decisa dalla Corte suprema brasiliana. E allora succede una cosa rara e solenne: l’intera assemblea esplode in un’applauso liberatorio.
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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