pierangelo ferrari

Archive for dicembre, 2009

Autobiografia di una repubblica

Di Pierangelo Ferrari • dic 26th, 2009 • Argomento: Libreria

Il declino del nostro Paese, la mortificante stagione in cui siamo immersi sta riempiendo i bancali delle librerie di saggi, memorie, interviste. Soprattutto a sinistra, non c’è politico che non abbia voluto consegnare ai posteri la propria sentenza. Io non amo la memorialistica politica, mi basta vederli e ascoltarli dal vivo, i protagonisti della seconda repubblica. Sto facendo un’eccezione, in questi giorni, per Gianni Cuperlo (perchè non sta in prima fila e perchè è un amico), di cui è uscito, presso Fazi editore, il suo Basta zercar. Preferisco gli storici e gli intellettuali irregolari, preferisco una seria riflessione o una brillante intuizione alle calcolate esternazioni pro domo propria dei politici in scena. Se volete farvi una ragione dell’esito a cui siamo giunti, se cercate un libro che vi dia risposte non propagandistiche e non conformiste alle domande che vi fate sulle condizioni del nostro Paese, comperate e leggete l’ultimo lavoro di Guido Crainz, Autobiografia di una repubblica. Le radici dell’Italia attuale (Donzelli, 2009). Avevo scoperto e apprezzato Crainz leggendo Storia del miracolo italiano, nel 2003, e da allora non l’ho più perso di vista, avendolo promosso tra i miei autori preferiti.
Con Autobiografia di una repubblica, lo storico friulano analizza il disastro italiano contemporaneo e ne indaga le cause, risalendo nel corso della storia d’Italia, a partire soprattutto dagli anni che vanno dalla crisi del fascismo [...]



martedì 22 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 26th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Diario in Camera mancato. Sono iscritto per la discussione generale in Aula sulla nuova legge sulla cittadinanza agli stranieri residenti e ho a disposizione otto minuti. Pochi, ma bastano per sostenere il punto di vista che mi sta a cuore. C’è un sovraccarico di ideologie che rende complicato affrontare e risolvere al meglio la questione. Dal lato del centrodestra, è palese la posizione pregiudiziale della Lega che vuole rendere inospitale il nostro Paese agli stessi immigrati regolari. Ma anche dal nostro lato, mossa dalle migliori intenzioni, c’è un’ esorbitante proclamazione di solidarismo, laico e cristiano. Ebbene, è questo che avrei voluto dire: alla Lega, che la cittadinanza non può essere concessa solo alla fine di un lungo percorso di integrazione ad ostacoli, burocratici e sociali, ma che essa stessa è un passaggio essenziale dell’integrazione. E, a tanti miei colleghi, che integrare non è semplicemente un atto dovuto alla nostra coscienza, una testimonianza dei nostri valori. L’integrazione del cittadino immigrato, residente  e lavoratore, è soprattutto una politica di sicurezza, perchè sottrae l’immigrato ai ghetti della separatezza e alle lusinghe delle etnie contrapposte. Integrare conviene: è una scelta politica accorta, prima ancora che una pratica di solidarietà. In ciò risiede la diversità tra la politica e le testimonianze cuturali e di fede. Ed è in ciò, nella capacità di gestire la coesistenza sociale e lo sviluppo pacifico, che la politica [...]



Restyling

Di Pierangelo Ferrari • dic 23rd, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

A questo spazio in Primo piano consegno, di solito, le mie riflessioni politiche sulla situazione del mio partito e del mio Paese. E’ un modo, il principale di cui dispongo, per restare in contatto con i miei elettori, per dialogare con i miei compagni (e amici, ovviamente) di partito. Ce ne sarebbero altri, di modi: quelli più tradizionali e più utili dal punto di vista dell’efficacia politica. Ma essi sono sempre meno nella disponibilità di noi parlamentari. Se faccio il conto delle iniziative di circolo (ma anche provinciali) a cui sono stato invitato, da settembre ad oggi per dire, e lo confronto con gli impegni che avevo in passato, non solo in epoca PCI, ma anche negli anni del PDS e dei DS, vedo tutta la distanza che ci separa ancora dalla costruzione di un partito di popolo. Soprattutto in una situazione in cui siamo solo opposizione (in Comune, in Provincia, in Regione, in Parlamento), servirebbe un partito attivo, che organizzi incontri, eventi, proteste, che discuta, decida e si muova di conseguenza. Così non è, non ancora. Anche la questione del radicamento va ripensata, quanto meno precisata, tanto più perchè impugnando questa bandiera Bersani è diventato segretario del partito. C’è un equivoco che va chiarito: se radicamento è avere un circolo di partito nel maggior numero di località, non c’è in Italia e nell’ intera Europa un partito più radicato del [...]



giovedì 17 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 19th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

L’arresto di Prosperini mi colpisce: l’avevo conosciuto in Consiglio regionale come il più trucido, il più rodomonte degli uomini della destra lombarda. Un tratto truculento che non nascondeva, peraltro, un gusto evidente per la teatralità e per l’umorismo. Soprattutto, ci faceva, insomma. Ora è a San Vittore e sul suo sito rileggo il più celebre dei suoi manifesti anti immigrati: “Se non osservi le nostre leggi, se non condividi i nostri valori… camel, barchetta e te turnet a cà!”. L’osservanza di leggi e valori come imperativo categorico… l’effetto non è male. Prosperini è simpaticissimo, bestialità a parte, e forse innocentissimo. Di lui si sa, tuttavia, che spendeva centinaia di migliaia di euro nelle campagne elettorali. Chi gliele pagava? Perchè delle due l’una: o è ricco di famiglia o dalle spese doveva rientrare… Conoscendo come funziona il sistema di potere formigoniano, non mancava certamente a lui e agli altri assessori il modo per rientrare e per accumulare il gruzzolo per la prossima campagna elettorale. Magari mettendo da parte qualche soldino per la vecchiaia. Che ne abbia messi da parte fin troppi di soldini, Giancarlo Abelli, il ras formigoniano, visto che il Gip non indende restituirgli la sua signora, carcerata a San Vittore, neanche per le vacanze di Natale?
Esco un’oretta per acquistare libri e cd da regalare ad amici e colleghi. Quando rientro e scambio regali, scopro che i regali natalizi [...]



mercoledì 16 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 17th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Si sta concludendo, in Commissione Affari costituzionali, la discussione sulla questione della cittadinanza agli immigrati. Domani si votano emendamenti e articoli, lunedì inizia il dibattito in Assemblea. Su questo provvedimento, che ha una genesi più che decennale, si incrociano diversi percorsi, dal tema dei valori di una società democratica alla tenuta della maggioranza di governo. Oggi è intervenuto, tra gli altri, l’on. Granata, finiano liberal e ha dato un bell’esempio di ciò che potrebbe essere una destra moderna, negando l’immigrazione come minaccia alla sicurezza e intendendo la cittadinanza come garanzia della sicurezza medesima. Così la penso anch’io. Lo dirò lunedì prossimo, intervenendo in Aula. Bisogna dire che la cittadinanza agli immigrati regolari, in tempi e condizioni non insormontabili, è una tutela degli italiani residenti, è un’operazione che conviene a noi, perchè favorisce l’integrazione e abbatte i ghetti separati. Non è soltanto l’applicazione, in ambito legislativo, di un patrimonio di valori. Non la introduciamo perchè siamo buoni, ma perchè siamo realisti. L’opposizione reagisce con la presentazione di centinaia di ordini del giorno alla apposizione della ennesima fiducia. Forse, non possiamo farne a meno. Forse è un atto dovuto di reazione alla pratica di svuotamento delle prerogative parlamentari, ma anche così, discutendo e votando centinaia di atti che non hanno nessun effetto pratico (“auspica, invita…”), si contribuisce all’incremento del tasso di ritualità e di teatralità, che sono anch’esse colpi [...]



martedì 15 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 16th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Informativa in Aula del ministro degli Interni sull’aggressione milanese a Berlusconi. Parole di circostanza, reticenza sull’efficienza del servizio di sicurezza e denuncia del clima di linciaggio del premier che avrebbe armato la mano al balordo di Cesano Boscone. Sul clima di linciaggio, nessuno ha ricordato, dall’opposizione, neanche Bersani che è intervenuto in Aula, le ripetute aggressioni che gli house organ del Premier, Il Giornale e Libero, riservano ai loro avversari, l’uso improprio della stampa dipendente come manganelli stabilmente impugnati da squadristi dell’informazione. Cicchitto fa un intervento che non è da meno: denuncia, nome e cognome, i presunti mandanti morali e politici, liquida gli appelli alla moderazione del Capo dello Stato e fa capire cosa ci aspetta nelle prossime settimane: una guerra ad alzo zero contro tutti, in nome del leader profanato e ferito. Di Pietro, ovviamente, cade nel tranello della nuova strategia della tensione e spara, a sua volta, le sue cannonate. Oggi come ieri, i massimalisti sono i più fedeli alleati degli eversori della democrazia. C’è sempre un utile idiota pronto a fornire argomenti a chi vuole mettere mano alle regole, alla legalità, alla Costituzione.
Sull’articolo due della Finanziaria, il solito Vito, ministro dei rapporti con il Parlamento, si alza e chiede, ampiamente annunciata, la ventisettesima fiducia al terzo governo Berlusconi. Prima che si apra il consueto dibattito, Fini chiede la parola e deplora, con inconsueta durezza, la scelta del governo. [...]



Berlusconi e noi

Di Pierangelo Ferrari • dic 16th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Non so che dire, tanta è la sproporzione delle forze in campo. Da un lato, c’è lui, la sua grande capacità di entrare in sintonia con il suo mondo, tanto quanto repelle al nostro, il volume di fuoco dei suoi media, pubblici e privati, la sua determinazione a superare anche le prove più difficili. Era appena stato colpito al volto ed era certamente in stato di choc, quando lo si è visto, spinto da un istinto naturale, alzarsi in piedi sul predellino dell’automobile blindata che stava già sgommando per allontanarsi dal luogo dell’aggressione, e mostrare al suo popolo il volto sofferente e ferito: ostensione di un martire perseguitato, del suo sangue innocente versato. Insomma, una rappresentazione sacra, una moderna crocifissione. E ora, dal letto di ospedale, nonostante il dolore fisico e morale, il leader profanato si interroga sulle ragioni di tanto odio e annuncia che solo l’amore, il suo amore, saprà sconfiggerlo. Non sto ricorrendo all’ironia. E’ ciò che abbiamo visto e sentito. E aggiungo che anch’io ho avvertito, come Sabina Guzzanti, lo sbalordimento e il sincero dolore su quel volto insanguinato e vorrei anch’io, potendo, solidarizzare personalmente con lui. Il fatto è, tuttavia, che l’immagine di quel volto è diventata un formidabile messaggio politico, per la sapienza comunicativa dell’uomo. Che ha saputo, ancora una volta, essere il leader mediatico che conosciamo, in piena sintonia [...]



venerdì 11 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 13th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La mattinata ci riserva, in Aula, una scena imbarazzante. Piero Fassino reagisce a una affermazione, neanche eccessiva, di un deputato di maggioranza, scendendo risolutamente dai nostri banchi e avvicinandosi, con fare minaccioso, al tavolo dei relatori. Colleghi e commessi gli impediscono di passare alle vie di fatto, ma resta in tutti l’impressione di un uomo stressato, che ha bisogno di ritrovare una serenità palesemente perduta. Troppa politica, troppi impegni e un eccesso di coinvolgimento possono incrinare anche la più forte delle personalità. Si è costituito oggi il Comitato di indagine conoscitiva sull’antisemitismo, che si insedierà il prossimo 27 gennaio, giornata mondiale della Memoria. Lo presiederà Fiamma Nirenstein, io sarò il vicepresidente. Potrebbe essere l’ennesima occasione persa, ma potrebbe anche diventare un utile strumento per portare allo scoperto un fenomeno sommerso e diffuso, anche nel nostro Paese. Non conosco la Nirenstein, ma l’ho ascoltata alla presentazione bresciana del libro di Veltroni e non mi è dispiaciuta. Se sta dalla parte del centrodestra deve dipendere solo, mi sa, dal suo irriducibile sostegno ad Israele, quali che siano le politiche dei suoi governi. In Aula imperversano i soliti noti: Barbato, Scilipoti, Tassone, Jannacone… Intellettuali della Magna Grescia, direbbe Gianni Agnelli.
Le agenzie rilanciano le dichiarazioni dei Graviano ( o del Graviano, e quale?), che smentiscono Spatuzza su tutta la linea. Su un punto, Berlusconi raccoglie certamente il consenso della grande maggioranza degli italiani: [...]



giovedì 10 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 11th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Incrocio Mirello Crisafulli davanti al portone di Montecitorio. Sta aspettando Angelo Capodicasa, per discutere dei casi di Sicilia. Per la prima volta, il dalemiano di ferro è polemico con il suo leader storico, al quale imputa una intromissione nelle loro vicende e una pressione a favore dell’appoggio esterno a Lombardo. Storia vecchia: il lupo ha perso un pò di pelo ma non il resto. Del resto, i consiglieri (anzi, i deputati, come pretendono di essere chiamati) di Palazzo dei Normanni sono ben contenti di imboccare qualsiasi strada pur di non essere restituiti al giudizio popolare delle elezioni anticipate. In Aula si vota l’autorizzazione all’arresto di Cosentino e il clima si scalda, soprattutto per l’intervento dell’ultras giustizialista dell’Idv, l’on. Barbato. Il quale se ne esce tranquillamente con affermazioni del tipo: “tutti i parlamentari del Pdl, in Campania, devono fare l’apprendistato nella camorra”. Prova palese che i demagoghi (come gli idioti) sono sempre utili ai loro avversari e che populismo e cialtroneria sono infezioni che hanno colpito, in misura diversa, tutti gli schieramenti. I radicali votano contro l’arresto e, fin qui, la scelta è discutibile ma comprensibile. Restiamo tutti basiti il pomeriggio, invece, quando gli stessi radicali votano contro la nostra mozione che chiede le dimissioni dal governo del sottosegretario inquisito. Qui cosa c’entra il garantismo? E’ una scelta politica, con la quale intendono segnare la distanza dal PD. Tensioni in vista delle [...]



mercoledì 9 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 10th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Riprendono i lavori d’Aula, dopo una interruzione di dieci giorni nei quali la Commissione Bilancio è stata inchiodata sul testo della Finanziaria. Come era prevedibile, gli emendamenti che andavano e venivano a migliaia, il balletto delle cifre e le pressioni delle lobbies settoriali e territoriali sono finiti, sotto il controllo tremontiano, in un maxi emendamento su cui il Governo richiederà la fiducia. Alla Finanziaria, strumento principale di intervento della mano pubblica nella crisi in corso, l’assemblea di Montecitorio dedicherà, così, poche ore. Nessun problema, purchè si metta mano ai manuali di Diritto costituzionale (e magari alla Costituzione medesima) che continuano a definire l’Italia una democrazia parlamentare. Il gruppo del PD si riunisce per decidere il voto di domani sulla richiesta della Procura di Napoli di arresto del sottosegretario Cosentino. E’ una discussione vera, una volta tanto, nella quale si manifestano i diversi punti di vista: dei giustizialisti (gli ex magistrati, soprattutto), i garantisti (i radicali, ma non solo) e i realisti (dubbi sulla richiesta, ma va fatta prevalere l’opportunità politica del voto favorevole all’arresto). Prevale la terza posizione, ma resta in molti, me compreso, l’impressione di una forzatura: sulla richiesta di dimissioni, che avanzeremo con una mozione, non ci sono dubbi, ma esistono davvero gli estremi per l’arresto?
La stampa racconta di una cena “segreta” di Lombardo, governatore siciliano in cerca di una nuova maggioranza, con Massimo D’Alema, calato in [...]