mercoledì 2 dicembre
Di Pierangelo Ferrari • dic 4th, 2009 • Argomento: Diario in CameraSi celebra alla Camera la figura di Nilde Jotti, a dieci anni dalla morte. Quando Fini ricorda la sua intransigente difesa delle prerogative parlamentari, alza gli occhi dal testo scritto e guarda eloquentemente Gianni Letta, seduto in prima fila, accanto al Capo dello Stato. Grande rimpatriata di esponenti del vecchio PCI, in una fase in cui di quel partito ci mancano alcune cose. Per esempio, la vecchia Unità, così diversa dal giornale che è diventata da alcuni anni. Oggi, per dirne una, su l’Unità c’è un attacco a Brunetta che mi ha disgustato. A Brunetta, che ho ascoltato proprio oggi in un’audizione in Commissione bicamerale per la semplificazione, si possono fare molte critiche, a cominciare dalle demagogiche esternazioni contro i dipendenti pubblici alla proposta populistica di inserire nei titoli di coda dei programmi RAI gli emolumenti dei conduttori. Ma non si può scendere al livello dello spregio personale. Scrive Lidia Ravera, sul giornale fondato da Antonio Gramsci: “C’è qualcosa di molto femminile in Renato Brunetta: il garretto corto, un che di rilassato nelle guance, l’allargarsi del girovita che si perde nei fianchi, la lenta vastità del collo, una generale grassoccia allegria da divoratrice di cioccolatini…”. Titolo: “(La) Brunetta”. Lo scrive una donna, su un giornale diretto da una donna. Voleva, forse, fare la spiritosa, è riuscita solo ad essere volgare.
La Puglia ci regala un altro carico di letame: nella rete della magistratura, che colpisce una cosca pugliese della criminalità organizzata, restano impigliati la bella Savino, collega berlusconiana alla Camera. e un paio di “amici di D’Alema”, come scrivono maliziosamente i giornali. Poco tempo fa, l’on. Savino aveva organizzato, al ristorante della Camera, una degustazione di prodotti pugliesi. Con tanto di delegazione locale e di riprese televisive dei deputati degustatori. Saremo finiti tutti sotto l’occhio (“attenzionati”, si direbbe oggi con l’orrendo neologismo burocratico che circola) della magistratura pugliese, indiziati di concorso esterno in convivialità criminale? Il volo di ritorno al nord mi regala uno splendido tramonto e un episodio gustoso. Un passeggero vaga in corridoio in cerca della fila 13, dove dice di avere il posto assegnato. E protesta con il personale perchè non la trova. Non sa, il furbone, che sugli aerei non ci sono le file 13 e 17. Una hostess, gentile e divertita, lo accompagna, controllato il suo biglietto, alla fila 27, in fondo all’aereo. Ci ha provato, ma è stato sconfitto dalla superstizione nell’epoca dei jet.
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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