pierangelo ferrari

Archive for 2009

E adesso…?

Di Pierangelo Ferrari • dic 9th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Lo scorso fine settimana dovevamo assistere alla resa dei conti con il Caimano, braccato da una battuta di caccia inesorabile: venerdì la deposizione di Spatuzza, pentito di mafia, sabato la grande manifestazione in viola degli indignati e degli intransigenti. Chi poteva reggere a una spallata simile, dopo mesi di rivelazioni su minorenni e puttane, dopo una clamorosa (e onerosa) causa di separazione coniugale e i rischi, non meno clamorosi, di separazione politica nel suo stesso partito, dopo i rapporti esibiti con i peggiori autocrati del pianeta e gli sprezzanti giudizi dei più autorevoli media mondiali? Eppure, lui è ancora lì, saldamente in sella, almeno a giudicare dalla persistenza del consenso popolare rilevato da tutti i sondaggi. E adesso, che facciamo? C’è qualcosa che non va, di cui occorre prendere atto. Questo qualcosa, a mio avviso, è la linea d’attacco, dettata da la Repubblica all’intero fronte dell’opposizione, da aprile in poi soprattutto, a cui hanno contribuito, in prima fila, Travaglio e Di Pietro. “Sono anni che gli stessi personaggi spingono l’opposizione nel vicolo cieco della condanna morale e della delega ai giudici – ha scritto Europa, uno dei due quotidiani che fanno riferimento al PD – per poi scaricare sui partiti riformisti la colpa se in fondo al vicolo si va a sbattere contro un muro di immutato consenso popolare alla destra”. Anche l’Unità, l’altro quotidiano di area del partito, [...]



mercoledì 2 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 4th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Si celebra alla Camera la figura di Nilde Jotti, a dieci anni dalla morte. Quando Fini ricorda la sua intransigente difesa delle prerogative parlamentari, alza gli occhi dal testo scritto e guarda eloquentemente Gianni Letta, seduto in prima fila, accanto al Capo dello Stato. Grande rimpatriata di esponenti del vecchio PCI, in una fase in cui di quel partito ci mancano alcune cose. Per esempio, la vecchia Unità, così diversa dal giornale che è diventata da alcuni anni. Oggi, per dirne una, su l’Unità c’è un attacco a Brunetta che mi ha disgustato. A Brunetta, che ho ascoltato proprio oggi in un’audizione in Commissione bicamerale per la semplificazione, si possono fare molte critiche, a cominciare dalle demagogiche esternazioni contro i dipendenti pubblici alla proposta populistica di inserire nei titoli di coda dei programmi RAI gli emolumenti dei conduttori. Ma non si può scendere al livello dello spregio personale. Scrive Lidia Ravera, sul giornale fondato da Antonio Gramsci: “C’è qualcosa di molto femminile in Renato Brunetta: il garretto corto, un che di rilassato nelle guance, l’allargarsi del girovita che si perde nei fianchi, la lenta vastità del collo, una generale grassoccia allegria da divoratrice di cioccolatini…”. Titolo: “(La) Brunetta”. Lo scrive una donna, su un giornale diretto da una donna. Voleva, forse, fare la spiritosa, è riuscita solo ad essere volgare.
La Puglia ci regala un altro carico di [...]



martedì 1 dicembre

Di Pierangelo Ferrari • dic 3rd, 2009 • Argomento: Diario in Camera

I lavori dell’Assemblea restano chiusi (anche) quando la Commissione Bilancio discute e vota emendamenti e articoli della Finanziaria. Accade questa settimana. Proseguono, tuttavia, i lavori delle altre Commissioni. Da me, poche cose: prosecuzione di discussione su provvedimenti congiunti con la Commissione Giustizia e audizioni. La testa di tutti è altrove, da molti giorni. Si avvicina la data della prevista deposizione di Spatuzza e il clima d’assedio attorno al Cavaliere si fa pesante. Mi dicono che c’è una registrazione di Fini sul sito di Repubblica: un fuori onda in cui dà giudizi sferzanti su Berlusconi. Condividere quei giudizi è scontato, ma è inevitabile chiedersi dove vuole andare a parare il presidente della Camera. E come Berlusconi intenda spezzare l’assedio. Gli basterà la legge sul processo breve, sempre che sia sostenuta dall’intera maggioranza? L’altra ipotesi che starebbe coltivando, secondo alcuni giornali, quella di imporre al Capo dello Stato le elezioni anticipate con le dimissioni di massa di tutti i parlamentari di maggioranza, aprirebbe le porte a una situazione eversiva e a elezioni anticipate drammatiche, per le condizioni e per il clima in cui si svolgerebbero.
La casella di posta comincia ad essere invasa dagli auguri natalizi. Tutti uguali e tutti egualmente inutili. Colleghi parlamentari, direttori di aziende, presidenti di società pubbliche, ministri e sottosegretari… tutti si augurano vicendevolmente “buone Natale e felice anno nuovo” o, i più spregiudicati, “buone [...]



Ma anche…

Di Pierangelo Ferrari • dic 1st, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Il precedente Primo piano (White Christmas) ha raccolto alcune decine di interventi a commento, pervenuti direttamente sul sito o, in forma riservata, via mail. E’ il segno di un vivo interesse al tema controverso dell’immigrazione, ma soprattutto di un bisogno di discutere, di confrontarsi con altri punti di vista dentro il PD. Chi fa dell’ironia sulla politica in internet, consideri che la circolazione delle idee online riempie il vuoto lasciato libero dai partiti di massa, dalla atrofizzazione della vita associativa, del confronto politico interno. E, in effetti, il PD ha un acuto bisogno di un confronto interno sul merito delle grandi questioni aperte nel nostro Paese. E di decidere, nell’interesse del Paese medesimo. Sarà perchè invecchiando i dubbi prevalgono, sempre di più, sulle certezze, sarà il sintomo di una subconscia crisi di astinenza del partito ideologico, ma il fatto è che avverto, in misura crescente, il bisogno che il mio partito prenda partito. Cioè, che valuti, soppesi, consideri, medi su ciò che si può mediare… ma che infine decida posizioni chiare e comprensibili. Sull’immigrazione clandestina non siamo tutti d’accordo. Fingiamo di esserlo, mettendoci al riparo dell’umanesimo cristiano e terzomondista. Ma nel corpo del partito, tra i suoi amministratori e i suoi elettori circolano sentimenti diversi, a volte opposti, ai quali io riconosco fondamento e legittimità. In un certo senso, ci salva la Lega, perchè ci ricompone nel rifiuto di tante sue iniziative [...]



giovedì 26 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 28th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

 I lavori d’Aula si sono chiusi ieri, oggi si riuniscono solo le Commissioni. L’Aula è riservata solo all’attività ispettiva, cioè alle interpellanze e alle interrogazioni, alle quali il Governo concede (di rado) una risposta. Stamattina, in un’Aula deserta, presenti solo tre interroganti, il sottosegretario Saglia risponde a interpellanze urgenti su crisi aziendali. Saglia è persona seria, ma è anche un tipo curioso. Su non poche questioni bresciane dice che il Governo dovrebbe fare questo e quest’altro. E la stampa locale offre uno spazio notevole alle sue performance d’opposizione. Ma, anche per Brescia, il Governo non è lui? Le Commissioni I e II sono impegnate in audizioni del tutti irrilevati. E’ una fase di bonaccia prolungata, in attesa che arrivino i carichi da novanta, come le proposte di legge sulla cittadinanza. L’unica attività seria in corso, in questi giorni, è l’avvio, in Commissione Bilancio, della discussione sulla Finanziaria. Ogni anno, quando questo avviene, i lavori dell’Assemblea si interrompono. Per cui, la settimana prossima si riuniranno solo alcune Commisioni e per lo stretto necessario. Poi c’è il ponte dell’Immacolata, per cui si riprende solo mercoledì 9 dicembre. Una malattia dalla quale siamo certamente al riparo è lo stress da lavoro.
Chiedo ai funzionari della mia Commissione una copia della Carta delle Autonomie, approvata giovedì scorso dal Consiglio dei ministri. Mi serve per un convegno di sabato in Valle Camonica. Non c’è, non è ancora stata [...]



mercoledì 25 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 26th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

La distribuzione , ampia e abbondante come il rancio, degli incarichi di segreteria non ha accontentato gli ex popolari di Fioroni. Cioè, non ha accontentato Fioroni. Oggi si riuniscono. Fioroni a parte, con le sue ambizioni frustrate, il malessere di molti di loro è palpabile e dichiarato. “Adesso ci sentiamo ospiti in casa d’altri”, mi ha detto uno di loro, riferendosi agli assetti al vertice e all’intervento di D’Alema in Direzione. Questa mattina riunione dei bersaniani, per valutare gli incarichi di direzione del Gruppo che verranno assegnati in giornata. Anche lì, qualche malumore da parte degli esclusi dalla pur abbondante libagione. Tensione anche nell’area diessina dei franceschiniani su un posto di vicepresidenza del Gruppo: i veltroniani hanno il loro candidato, i fassiniani pure. Fatti i conti, dietro le tre mozioni agiscono dodici correnti. Comprese le due mariniane, quella dello stesso Marino, che aveva dichiarato guerra alle correnti, e quella di Bettini. Chi non si accasa resta senza casa. Mi devo comperare una tenda e un sacco a pelo. Votazioni in Aula il mattino e in Commissione il pomeriggio, con il sistema delle palline che si utilizza quando si votano candidati a qualche organismo. Pallina bianca e nera nelle urne bianca e nera se sei d’accordo, palline incrociate se sei contrario al nome proposto: bianca nella nera, nera nella bianca. Ma chi è la mente malata che si [...]



White Christmas

Di Pierangelo Ferrari • nov 25th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Ormai è chiaro. E’ chiaro da tempo: non è stata la fine delle ideologie a mettere in difficoltà il campo democratico e di sinistra, in Italia. Caduto, giusto venti anni fa, il muro simbolico e politico dell’esperimento comunista, crollato sotto il peso di inescusabili atrocità, venute meno tutte le suggestioni mediane, coltivate a cavallo degli anni settanta e ottanta, alla ricerca di improbabili terze vie, la sinistra italiana aveva comunque a disposizione il robusto modello socialdemocratico e su quello si è buttata, seppure con qualche reticenza e con non poche rimozioni. Anche se l’adesione al PSE e l’ingresso nel campo mondiale dell’Internazionale socialista non sono bastati a metterci in sintonia con i grandi cambiamenti in corso. Alla lunga si è rivelata un’operazione politologica, povera di respiro politico. Cioè di domande ben poste e di risposte ben date sulla realtà del nostro Paese e del nostro continente. E non è stata neppure la scomposizione delle classi generali e l’affermazione della società liquida, anche in Italia come nel resto dell’Occidente, a creare smarrimento nella sinistra italiana, perchè su questo terreno, con la nascita del Partito Democratico, gli italiani, una volta tanto, si sono mossi per primi, offrendo una via d’uscita alla crescente crisi di rappresentanza dell’intero campo socialista europeo. No, la ragione del nostro scontento, il filtro che si interpone tra noi e larghi settori di opinione pubblica popolare, l’ostacolo che ci [...]



martedì 24 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 24th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Poca roba alla Camera questa settimana: una manciata di mozioni e il provvedimento, rinviato in Commissione quindici giorni fa, sul taglio della coda dei cani. Poca roba, come al solito, in attesa della Finanziaria, che intanto è approdata nelle Commissioni. Nella mia, Affari costituzionali, il PD presenta sei emendamenti essenziali, a fronte delle decine presentati dai gruppi di maggioranza. Tanto per dire l’aria che tira nel centrodestra. Non che da noi si festeggi a tarallucci e vino. Oggi se ne è andato un altro, direzione Rutelli. Di lui, l’on. Cesario, pingue avvocato napoletano, si diceva da tempo che non c’entrava niente con noi. Ma non sono un pò troppi quelli che abbiamo eletto pur non c’entrando niente con noi? Dalla Direzione del partito arrivano notizie degli organigrammi di vertice e i commenti variano dal polemico al perplesso. Cinque dei responsabili di settore avevano incarichi di segreteria nel PCI degli anni Ottanta. Ma non si stancano mai di stare in prima fila? Non hanno affetti, una famiglia, degli interessi culturali? Non gli prende mai una sana voglia di ozio, di tempo libero? Non gli basta fare i parlamentari, ai quali peraltro il tempo libero non manca, di questi tempi? Pare proprio di no. Domani, altro giro: Franceschini dovrà proporre l’assetto di direzione del Gruppo. Altre ambizioni in campo e concliaboli, sgomitate, cordate. Mai stato così felice di starne fuori…
Nel pomeriggio i [...]



Leonardo Sciascia, L’affaire Moro (Adelphi)

Di Pierangelo Ferrari • nov 21st, 2009 • Argomento: Libreria

Il 20 novembre di vent’anni fa moriva, in clinica a Palermo, il più moderno, il più europeo scrittore italiano del dopoguerra, Leonardo Sciascia. Sono stato a Racalmuto questa estate, per vedere il suo paese natale, la statua – ad altezza d’uomo – collocata sul marciapiedi, il circolo degli zolfatai e dei salinai… per vedere i volti e per respirare il clima delle sue opere. I volti, forse, sono rimasti gli stessi, ma quanto all’ambiente ho portato con me l’immagine del mega centro commerciale che invade, come un tumore invasivo, l’accesso al paese. Sciascia è morto per tempo, giusto per evitare la vista dell’ultimo scempio della modernità. Ad Angelo Capodicasa, parlamentare agrigentino che mi ospitava, avevo portato, perchè mi sembrava che, per certi aspetti, li descrivesse (tanto Sciascia quanto lui), una splendida definizione dei siciliani, che lo scrittore aveva messo in bocca a Ippolito Nievo, nel racconto Il quarantotto (Gli zii di Sicilia): “… io credo nei siciliani che parlano poco, nei siciliani che non si agitano, nei siciliani che si rodono dentro e soffrono: i poveri che ci salutano con un gesto stanco, come da una lontananza di secoli… Questo popolo ha bisogno di essere conosciuto ed amato in ciò che tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice…”. Per fortuna, l’uomo parlava poco, ma non si risparmiava con la scrittura.
La bibliografia dello scrittore siciliano è assai vasta: molte opere, non [...]



giovedì 19 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 21st, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Ho ritirato presso l’Archivio il testo della Domanda di autorizzazione ad eseguire la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del deputato Cosentino, avanzata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. Insomma, la richiesta motivata di arresto del noto sottosegretario di Casal di Principe, in odore di camorra. Un malloppo di 360 pagine, che racconta, con l’incalzare di un giallo, la rete compromissoria di favori che lega, in Campania, la politica alla criminalità organizzata. Non sono in grado di giudicare gli elementi probatori che sostengono la richiesta di arresto e comunque voterò a favore, in coerenza con gli orientamenti del mio Gruppo. Quello che mi colpisce è la fotografia della società campana che esce dalle pagine del documento, la diffusione della rete del Clan dei casalesi, la totale permeabilità della pubblica amministrazione alle pressoni della criminalità. E’ una lettura che lascia sbalorditi e che porta a chiedersi se ci sia speranza di un cambiamento, anche modesto, in quelle terre. Lì dominano incontrastati Francesco Schiavone, detto “Sandokan”, “Carusiello”, “Cicciotto ‘e mezzanotte”, “Spartacus”, “Giggi o’ drink”… galantuomi nelle cui mani passava (o passa?) la gestione del ciclo dei rifiuti. Intanto, in Aula si conclude, con molti mali di pancia della Lega, l’iter del decreto Ronchi che, sostanzialmente, mette nelle mani dei privati la gestione dell’acqua e dei rifiuti. C’è un altro Paese al mondo come il [...]