pierangelo ferrari

Archive for 2009

mercoledì 18 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 18th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Sospensione delle attività parlamentari, per le ventiquattro ore previste, a partire dall’apposizione della fiducia sul decreto Ronchi, salve le audizioni previste delle Commissioni. Da noi, in Prima Commissione, approda una cospicua delegazione di toscani: un assessore regionale, il presidente della Provincia di Massa-Carrara, i sindaci di Massa e di Carrara e consiglieri comunali dell’una e dell’altra città. Per quale ragione impellente? Perchè devono esprimere la loro opinione circa la proposta di legge 2230 che prevede di trasformare la denominazione della Provincia di Massa-Carrara in Provincia di Massa e Carrara. Non sto scherzando. Pare che, nel primo caso, non sia riconosciuta la pari dignità tra le due città, che sarebbe garantita solo con l’introduzione della congiunzione e. I sindaci intervengono con passione, a sostegno dell’una e dell’altra soluzione (Massa per il trattino, Carrara per la e), citano riferimenti storici, producono documenti amministrativi. Il vertice della comicità viene raggiunto quando il sindaco di Carrara, per replicare al collega di Massa che aveva ricordato la prevalenza storica della numero degli abitanti della sua città, ha dichiarato veemente che sì, Carrara da sempre ha meno abitanti di Massa, ma che poteva vantare un maggior numero di possidenti e un minor numero di pastori! In realtà, dietro le contese campanilistiche, c’è il tentativo di Carrara di diventare co-capoluogo insieme a Massa. Un’audizione surreale. Purtroppo, non registrata.
Nella Sala della Regina, i deputati radicali [...]



Un Paese incattivito

Di Pierangelo Ferrari • nov 18th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Sono troppi i segnali che ci dicono, da troppi anni, che è in corso nel nostro Paese una regressione culturale, uno slabbramento del costume civile, peraltro non molto consolidato, in confronto alla vita sociale degli altri Paesi dell’Europa occidentale. Da alcuni giorni mi sto occupando di un paio di vicende su cui, con Paolo Corsini, presenteremo interrogazioni, nei prossimi giorni, ai ministri competenti. Nell’estate scorsa, due genitori extracomunitari, residenti in Italia da tredici anni e in possesso di regolare permesso di soggiorno, si rivolgono al Comune di Pompiano, dove risiedono da quattro anni, per poter seppellire nel cimitero comunale il loro bambino neonato. Accampando pretesti, il sindaco nega loro il diritto di sepoltura. Ad Adro, con un’ordinanza dell’assessore competente, il Comune blocca il servizio di mensa e di scolabus a disposizione dei bambini extracomunitari i cui genitori hanno perso il posto di lavoro e non sono più in grado di pagare le rette del servizio. La vicenda del bonus bebè riservato ai residenti italiani del Comune di Brescia è nota e ha fatto il giro della stampa nazionale. Si dirà: si, ma queste sono scelte politiche, riconducibili all’ideologia leghista, non sono il segno di un cambiamento in corso del costume. A me pare, invece, che si tratti di scelte politiche che, nello stesso tempo, registrano un cambiamento del costume, lo legittimano (da qui, i consensi [...]



martedì 17 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 17th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Per aprire la gestione dell’acqua ai privati il Governo chiede la ventiseiesima fiducia e blocca in Aula la nostra opposizione al decreto Ronchi. Proviamo a togliere di mezzo il decreto con una pregiudiziale di costituzionalità, ma siamo sotto di una trentina di voti. Si stanno menando su quasi tutto, ma quando si tratta di interessi privati la sensibilità unitaria del centrodestra non manca mai. In attesa del voto, D’Alema riferisce gli ultimi sviluppi della sua candidatura europea. Sembra allegro e rilassato, come se la questione non lo riguardasse più di tanto. Riguarda il Paese invece… e il PD. Ne uscirebbero entrambi rafforzati dalla sua nomina a ministro degli Esteri dell’Unione. Per questo, non credo al sostegno convinto e leale di Berlusconi. Riunione del Gruppo per l’elezione del nuovo capogruppo. Tutto scontato, compresi alcuni malumori verso Franceschini che si traducono in un gruzzoletto di voti per Fioroni e pochi altri. Tutto sommato, un buon clima, ma la testa di molti è rivolta agli altri incarichi della presidenza del Gruppo e della segreteria del partito, che si distribuiranno nei prossimi giorni.
Il clima politico è pessimo. Ho conosciuto altri momenti analoghi, ovviamente, a cominciare dai primi anni Novanta. Ma oggi c’è un’ infezione che corrompe le relazioni politiche, la vita parlamentare, il sistema dell’informazione. Il fatto è che l’infetto è il capo del governo. Che così non si possa andare avanti [...]



giovedì 12 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 13th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Un rutelliano al giorno leva il PD di torno… Oggi tocca a Calgaro, inutilmente trattenuto da Enrico Letta, domani a chi toccherà? E’ evidente che Rutelli sta organizzando i suoi ingaggi con una tempistica degna delle anticipazioni quotidiane dell’ultimo libro di Bruno Vespa. Ma credo che non otterrà lo stesso successo “di vendita”. Fioroni, preso alla sprovvista dai fuoriusciti, gonfia il petto (senza grande sforzo, data la mole) e proclama, con esibita modestia: “se me ne vado io, non bastano due fogli per raccogliere le firme di chi mi segue:::”. Davvero un bell’ambientino il PD di questi tempi, una famiglia veramente unita. Giovanardi ha organizzato la raccolta della pipì castale nei pressi, ma al di fuori di Montecitorio. Il suo concorrente in bestialità, il ministro La Russa, invece, prima ci manda una lettera con carta intestata del ministero per sollecitarci lo strappo del capello rivelatore, poi ottiene di piazzare dentro la Camera il personale (di un ambulatorio privato) addetto alla bisogna. A me pare un’invadenza offensiva e un uso improprio delle funzioni istituzionali. E Fini perchè si è prestato alla pagliacciata? Ormai non c’è più nulla che tenga, sono saltati gli argini della compostezza, del senso della misura, del rispetto di sè. Ormai è lo stesso ceto politico a piazzarsi in prima fila nell’opera di demolizione della politica. E’ il tempo dei demagoghi e degli [...]



mercoledì 11 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 12th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Dialoghi in Transatlantico: “Ma tu vai a fare pipì da Giovanardi?”. “Solo se lui mi tiene la provetta, così fingo di sbagliare la mira e lo innaffio”. Questo e altro, irriferibile. La casella di posta elettronica è invasa da migliaia di mail che, mandate ai deputati della Commissione Affari costituzionali, ci diffidano dal sostenere la scelta di consentire ai Comuni la privatizzazione del servizio di erogazione dell’acqua, contenuta nel decreto 135/09. Mail bombing pare che si chiami. Non capisco a cosa possa servire, visto che migliaia di mail non si possono leggere. Serve solo a oscurare le altre mail, affogate in tale mare di proteste. Il decreto approda in Commissione nel pomeriggio e il PD fa il suo dovere, tra emendamenti soppressivi e proposte di modifica del testo, senza bisogno di essere sollecitato dai mail bombers. Rutelli presenta la sua nuova creatura, l’Alleanza per l’Italia. Sul sito del Corriere la notizia è commentata da decine di utenti che levano la pelle al transfuga neo centrista. Votazioni a raffica in Aula, con la maggioranza che regge a fatica, con due tre voti di scarto. Avanti così, per l’intera mattinata.
Approda in Aula il progetto di recupero del Ministero della Salute. Un ministro e due sottosegretari in più da accontentare, nessuna autonomia gestionale e dipendenza stretta dal Ministero dell’Economia. Ci sono infinite ragioni per opporsi. Le ho sentite in Commissione [...]



Fortebraccio, Facce da schiaffi. Corsivi al vetriolo di un comunista impenitente (Bur, 2009)

Di Pierangelo Ferrari • nov 11th, 2009 • Argomento: Libreria

Giovanni Melloni (1902-1989), in arte Fortebraccio (personaggio shakesperiano), è stato il più noto giornalista satirico della Prima Repubblica. Antifascista, partigiano, deputato democristiano e direttore del quotidiano del partito, lasciò la DC nel 1955, per protesta contro l’adesione dell’Italia alla Ueo. Diresse Paese sera e tornò in Parlamento nel 1963, eletto nelle liste del PCI. Ma Melloni è stato soprattutto Fortebraccio, l’autore, per quindici anni, di un corrosivo corsivo quotidiano su l’Unità, dal 1967 al 1982. Me lo ricordo Fortebraccio. Ricordo l’attesa dei suoi corsivi, il godimento assoluto della lettura, il gusto della citazione delle sue battute più celebri. Egli era l’uomo più popolare del PCI, subito dopo Berlinguer. E con Berlinguer condivideva il rigore morale, l’indignazione dell’uomo perbene, la difesa intransigente, aprioristica della povera gente.
Il libro che vi consiglio è una antologia dei suoi corsivi più celebri, una galleria dei suoi bersagli preferiti: Agnelli e Andreotti, Fanfani e Forlani, … ma soprattutto i malcapitati socialdemocratici. Ciò che ci colpiva allora e che torna a sorprenderci oggi è quella sua caratteristica così peculiare che sommava la più feroce cattiveria con la più colta eleganza. Fortebraccio era raffinato e spietato. Le sue satire colpivano mortalmente. Di Forlani, tanto per dare un’idea, scrisse: “se qualcuno non avesse avuto l’ardire di offrirglielo fritto al ristorante, Forlani non avrebbe mai saputo dell’esistenza del cervello”. Bisogna avere memoria di Forlani, della sua [...]



martedì 10 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 11th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Davanti a Montecitorio stazionano giornalisti e tv a caccia di dichiarazioni di deputati sul test antidroga. Lo vengo a sapere da alcuni colleghi, perchè io, prevedendo l’agguato, sono entrato sul retro, dall’ingresso di piazza del Parlamento. Mi infastidisce solo l’idea che mi chiedano le ragioni di una scelta. Non solo considero l’operazione il prodotto del cinismo amorale della destra, ma mi disgusta la sola eventualità che io possa aderire a una iniziativa di Giovanardi (la pipì) o di La Russa (il capello). Giovanardi, oltretutto, si è guadagnato il disprezzo generale con le dichiarazioni sul povero Cucchi, il quale sarebbe morto in quanto drogato non perchè massacrato. Fino ad oggi sono 83 i deputati che hanno fatto la loro cristallina pipì. Prima della fila, la mattina presto, l’on. Pedoto (PD), che si è guadagnata il seggio parlamentare grazie agli anni di lavoro di fidata segretaria di Fioroni. Una che ha portato in Parlamento la propria esperienza, si può ben dire. Sono curioso di vedere quanti e quali saranno i nostri a sottoporsi all’uno o all’altro test. Di alcuni sono pronto a scommettere, perchè li vedo che hanno il bisogno di dimostrare la loro illibatezza. Ma chi sente questo bisogno già non è più libero.
Linda Lanzillotta dichiara al Corriere che lascia il PD perchè “non c’è stato, nella relazione di Bersani, nessun riferimento ai cambiamenti climatici”. Se vuoi andartene [...]



La visita del Papa

Di Pierangelo Ferrari • nov 11th, 2009 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Fa bene la Chiesa a rivendicare la dimensione sociale della religione e a respingere la pretesa (che peraltro nessuno avanza) di confinarla nell’ambito di una testimonianza personale. Una fede religiosa è anche sistema di valori, identità comunitaria, eredità storica. La dimensione sociale è l’agorà in cui la Chiesa rivendica l’esercizio pubblico della parola ma in cui, di conseguenza, deve riconoscere a chiunque il diritto ad accoglierla o meno. In ogni caso, di discuterla. Perciò, la visita del Papa a Brescia, le parole pronunciate, i gesti, i simboli perfino che essa ci ha consegnato sono un fatto pubblico a cui non siamo estranei e su cui ci sentiamo legittimati a sollevare interrogativi e preoccupazioni.
Laico non credente, io ho avvertito una distonia tra una visita organizzata con modalità adeguate a un Papa Re e la mitezza dell’uomo, i temi stessi che egli ha scelto di affrontare: la generosità senza riserve, la testimonianza educativa della Chiesa.  L’imponente apparato di sicurezza, il blocco esteso e prolungato della circolazione, le consistenti spese pubbliche, l’accoglienza assai poco evangelica mi sono parsi estranei al tradizionale costume di sobrietà dei bresciani, della Chiesa bresciana, in particolare. Benedetto XVI ha posto al centro della sua omelia in piazza Paolo VI l’episodio evangelico dell’obolo della povera vedova, con il severo giudizio di Gesù sugli scribi del Tempio, “a motivo della loro ipocrisia”. Cioè, ha affrontato coraggiosamente il tema della generosità dei [...]



mercoledì 4 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 5th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

All’avvio di legislatura mi era stata chiesta la disponibilità ad entrare nella Commissione bicamerale per la semplificazione. Nessun problema, mi piaceva quel termine “semplificazione”: mi sembrava che preludesse a qualcosa di utile. La Commissione organizza audizioni di ministri e di alti dirigenti della pubblica amministrazione ed esprime pareri su un certo numero di provvedimenti legislativi. Pareri del tutto inutili, ho scoperto, visto che tutte le Commissioni ordinarie di Camera e Senato, a loro volta, sono chiamate ad esprimere pareri. Oggi abbiamo all’ordine del giorno la richiesta di pareri su cinque decreti legislativi, già sottoposti a diverse Commissioni di entrambi i lati del Parlamento. Convocati alle 8.30 non si può procedere con il voto perchè manca il numero legale. Del resto, manca sempre il numero legale. Riconvocati alle 14, il numero necessario si raggiunge ricorrendo a sostituzioni e ad appelli personali a parlamentari amici. Finalmente si vota, dopo un paio di interventi del capogruppo del PD, e in pochi minuti la seduta è sciolta. A cosa serve dunque la Commissione bicamerale? Domanda ingenua, serve a distribuire cariche e prebende. Il presidente dispone di uffici, segretarie e automobile di servizio. I vice presidenti e i capigruppo di una indennità di carica. Ora mi è chiaro: la Commissione è stata istituita per semplificare i problemi dei gruppi parlamentari: un altro gruppetto di persone da accontentare, hai detto niente…
Sulla stampa imperversa la sentenza della Corte [...]



martedì 3 novembre

Di Pierangelo Ferrari • nov 4th, 2009 • Argomento: Diario in Camera

Camera chiusa, ma non del tutto e non per le ragioni dichiarate da Fini. Il quale, la scorsa settimana ha giustificato la vacanza dell’Aula fino al 9 novembre con la mancata copertura finanziaria dei provvedimenti approvati dalla Camera. Vero e non vero, perchè ci sono provvedimenti che non costano nulla. Come quelli proposti dalle opposizioni e bloccati dalla maggioranza: l’abolizione delle Province, sostenuta da Idv e Udc, per esempio, o le aggravanti nel Codice Penale per i reati motivati da omofobia, proposte da noi. Il fatto è che è la stessa maggioranza che frena o blocca, fin dal passaggio in Commissione, diversi provvedimenti legislativi. Fini voleva prendersela con Tremonti (e a noi non dispiace) ma nel mirino non avrebbe dovuto mettere solo il Governo. Il ricorso massiccio ai decreti governativi e alle fiduce sottrae al Parlamento larga parte della propria funzione, ma la maggioranza ci mette del suo. Su questo Fini finge di non vedere. Evidentemente ritiene di non potere aprire un  altro fronte interno. Aula muta ma Commissioni all’opera. Alcune, perlomeno. La Commissione Affari costituzionali ha la giornata piena, tra i pareri su diversi provvedimenti legislativi e l’audizione di Juan Fernando Lòpez Aguilar, presidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo.
Sento alcuni colleghi, per diverse ragioni, ma le telefonate finiscono e si soffermano tutte sull’indicazione del futuro [...]