pierangelo ferrari

Archive for 2010

L’acqua vale un referendum

Di Pierangelo Ferrari • mag 23rd, 2010 • Argomento: Primo Piano

Il 19 novembre dello scorso anno giunge a compimento alla Camera l’iter di conversione del decreto su “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee”, a firma del ministro Ronchi. Il decreto contiene, all’articolo 15, di cui il nostro Gruppo chiede lo stralcio, un via libera alla privatizzazione delle società di servizi pubblici locali quotate in Borsa, accampando un inesistente obbligo di ottemperanza di norme comunitarie, a proposito di gestione del servizio pubblico integrato dell’acqua. Contro quel decreto e, in particolare contro l’articolo 15, il PD organizza una delle più determinate azioni di opposizione degli ultimi anni, aprendo varchi tra le fila della maggioranza stessa e costringendo il Governo a porre la fiducia. Intervengono in Aula parecchi nostri deputati, presentiamo una pregiudiziale di costituzionalità, centinaia di emendamenti e decine di ordini del giorno. Riassumendo, i nostri argomenti sono: è vero che il servizio pubblico integrato dell’acqua va riorganizzato su criteri di efficienza (la dispersione media nazionale è attorno al 30%), di economicità e a tariffe contenute. Ma non è vero che la gestione pubblica è necessariamente diseconomica. Al contrario, le gestioni pubbliche sono concentrate nelle aree di maggiore qualità del servizio: sono 38 nel nord contro 19 nel centro-sud.  Del resto, in Germania e in altri Paesi europei la gestione dell’acqua è interamente pubblica ed è un modello di efficienza. [...]



giovedì 6 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 8th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

L’on. Barbato cita i versi di Viva l’Italia di Francesco De Gregori, in apertura di un intervento in Aula in cui quei versi non ci azzeccano per niente, e lo chiama De Gregorio. Più volte. Poi, il suo partito mette l’intervento sul proprio sito (si vede che si vantano di un personaggio simile) e dall’audio gli tagliano furbescamente la o di troppo. Ci sono deputati dei quali ti vergogni di essere collega: molti berluscones e qualcuno anche dell’opposizione. Di Barbato, soprattutto: giustizialista campano, fustigatore del malcostume e difensore dei derelitti. Non si perde un sit-in, una protesta di piazza, una fiaccolata anticamorra, un corteo di operai. Urla, protesta, si scalmana. Fa opposizione. O, meglio, fa quello che tanti pensano debba essere l’opposizione e che pretenderebbero che noi facessimo. La sua opposizione e quella del suo leader fanno notizia, in effetti, e mettono in ombra il nostro lavoro parlamentare. Peccato (per noi e per le suggestioni di cui è vittima la nostra opinione pubblica) che la loro sia un’opposizione urlata e sbracata, buona per l’informazione televisiva (ben contenta di dare voce a quelle voci) ma irrilevante in Parlamento e discutibile sul territorio. Non ci sono, se non per urlare, non fanno una proposta, non hanno un programma, un disegno (che non sia l’antiberlusconismo), una misura. Insomma, una politica. E a noi tocca sentirci dire che dovremmo fare come Di Pietro… [...]



mercoledì 5 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 6th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Non è proprio ferale come lo fu per Napoleone, ma il cinque maggio non porta bene neppure al nostro aspirante imperatore. Il Cavaliere deve sopportare oggi gli impietosi servizi giornalistici sui suoi ministri corrotti e sul suo partito inquinato. Del resto, come si dice, il pesce puzza sempre dalla testa. E il pesce Berlusconi deve fare i conti, oltretutto, con gli arpioni dei suoi nemici interni. La lettera anonima spedita mesi fa alla Procura di Firenze, pubblicata oggi da Libero, che è stata la miccia che ha provocato diversi incendi, è un documento che sembra confezionato da una manina dei servizi. In effetti, si dice che Fini e Bocchino non avrebbero aperto uno scontro frontale con Berlusconi  se non avessero avuto le spalle coperte da settori degli apparati di sicurezza. E gli uomini della destra hanno solide relazioni tra i cinquemila agenti dei servizi e, soprattutto, tra i cinquantamila ex… Ora quelle relazioni vengono messe all’opera. Almeno pare. Ma, lo scontro interno al centrodestra si colloca dentro uno scontro più grande e serio che si gioca in Italia sulla questione delle fonti di approvvigionamento energetico. I francesi sono molto interessati a un investimento italiano sul loro nucleare e gli americani non possono vedere di buon occhio la dipendenza dalle forniture libiche e russe. Il fatto è che gli interessi degli uni e degli altri non si difendono solo con campagne di stampa. Insomma, [...]



SITO IN MANUTENZIONE. TORNERA’ ATTIVO E AGGIORNATO QUANTO PRIMA.

Di Pierangelo Ferrari • mag 5th, 2010 • Argomento: Bacheca


Acqua pubblica: il sito del Comitato promotore

Di Pierangelo Ferrari • mag 5th, 2010 • Argomento: Bacheca

IL SITO DEL COMITATO REFERENDARIO
Nei prossimi giorni il Partito Democratico bresciano organizzerà banchetti per la raccolta delle firme in città e provincia, e momenti di approfondimento a sostegno del Referendum per la difesa dell’acqua pubblica.



martedì 4 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 5th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Stiamo facendo una riunione di partito sulla sicurezza quando arriva la notizia delle dimissioni di Scajola, accompagnate da quella affermazione che entrerà nel guinness dei primati della stupidità politica: se trovo quello che mi ha pagato la casa gli faccio un c… così. Più o meno, ma la sostanza è questa, grottesca e surreale nello stesso tempo. E comica, di una insuperabile comicità involontaria. A tanto porta l’arroganza del potere e la distorta percezione della propria impunità. Ma non è finita qui, ne siamo tutti convinti. Nel Transatlantico, eterno testimone dei passi perduti e delle trame occulte, sono in molti a dire che è iniziato il regolamento di conti nel Pdl. L’immaginario partito dell’amore è alle prese con una faida feroce tra finiani e berluscones. Vedremo dove ci porterà e quando e come si concluderà. Di sicuro, ti viene da pensare che non ci guadagnano gli italiani, se consideri il crollo odierno delle Borse europee, la pressione di potenti forze finanziarie sulle economie più deboli dell’Unione e i rischi che corre il nostro Paese. Servirebbe stabilità (con un altro governo, magari, ma quello…), invece il centrodestra ci regala questo verminaio di corrotti e di corruttori.
Intanto il Governo decide di richiedere la trentunesima fiducia della legislatura, in venti mesi effettivi di attività parlamentare. Non ce ne sarebbe nessun bisogno: il provvedimento in questione, un decreto sul contrasto alle [...]



NEWSLETTER 5 MAGGIO 2010

Di Pierangelo Ferrari • mag 5th, 2010 • Argomento: Newsletter

NEWSLETTER QUINDICINALE / N° 39 / 5 MAGGIO 2010
a. Attività parlamentare
Nella seconda metà di aprile la Camera ha concluso l’iter di approvazione della Legge Comunitaria 2009 e si è occupata di due provvedimenti in materia di lavoro. A proposito della Legge Comunitaria , che ogni anno deve ratificare nella legislazione italiana le direttive comunitarie, vi segnaliamo la dichiarazione finale di voto dell’on. Sandro Gozi, per conto del nostro Gruppo. E’ nell’ambito di questa legge che si è tentato, con un emendamento approvato al Senato, di estendere a dismisura il calendario della stagione venatoria. La nostra opposizione ha ottenuto un significativo successo, che ha diviso la maggioranza e che ha contenuto a soli dieci giorni la possibilità per le regioni di allungare il periodo della caccia. Vedi sulla questione l’intervento dell’on. Susanna Cenni e la rassegna della conferenza stampa bresciana dell’on. Ferrari (Bresciaoggi – Giornale di Brescia).
Per quanto riguarda il lavoro, la Camera si è occupata innanzitutto del testo unificato (di sola maggioranza) delle diverse proposte di legge su “Sostegno del reddito e tutela di determinate categorie di lavoratori” , cioè di ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi in corso. In Commissione si era pervenuto a un accordo, che accoglieva le proposte del PD a proposito dell’estensione da dodici a diciotto mesi della Cassa integrazione ordinaria e di altri interventi a sostegno [...]



giovedì 29 aprile

Di Pierangelo Ferrari • mag 1st, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Stamattina, in Transatlantico, gli interisti camminano a un metro da terra. Paolo Corsini a due. Del resto, è una gioia che sognavano da trentotto anni. Facce tirate tra i milanisti, di destra e di sinistra. Ma quelli di destra di più: devono solidarizzare con le disavventure calcistiche del loro padrone. A me, a cui il calcio è venuto a noia, colpisce di più un’altra questione, a proposito di un’altra gara, quella eterna tra gli Stati e le nazioni.  Mi colpisce la rapida sequenza di ko subiti dagli spagnoli: nel giro di quarantotto ore, il più celebrato dei loro toreri è stato incornato, un’autorevole rivista   ha tolto a Ferran Adria, cuoco barcellonese, il primato del miglior ristorante al mondo, le agenzie di rating della finanza globale hanno declassato la Spagna e il Barcellona è stato buttato fuori dalla finale di Champion. Ammetto che non mi dispiace che qualcuno sia messo peggio di noi. E, oltretutto, non mi vergogno del compiacimento. La tifoseria non abita solo gli spalti degli stadi. Notizie correttive arrivano dal Senato: il Codice della strada verrà modificato in alcuni punti, nel passaggio dalla Commissione all’Aula: il casco in bicicletta sarà obbligatorio solo per i bambini. Bene, ma non potevano pensarci prima, evitando di cadere nel ridicolo? I pensionati comunque festeggiano la scampata imposizione caschesca.
E’ partita in Commissione Affari costituzionali la discussione sul Codice delle Autonomie. Interveniamo quasi [...]



mercoledì 28 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 28th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Le cose alla Camera vanno così: maggioranza e opposizione concordano in Commissione un paio di provvedimenti a parziale sostegno dei lavoratori delle aziende in crisi, tra cui l’estensione da dodici a diciotto mesi della cassa integrazione ordinaria, ma il Governo si oppone e in Aula la maggioranza si rimangia l’accordo, votando contro gli emendamenti riproposti dal PD. Dice che non c’è la copertura finanziaria, ma noi l’avevamo individuata nelle risorse disponibili del Fondo per gli straordinari e, in ogni caso, avevamo proposto una tassazione straordinaria del 2% sui redditi superiori ai 200 mila euro. Niente da fare. Ciò che sta accadendo in Europa deve indurci all’oculatezza della spesa, ma le emergenze sociali vanno affrontate con un po’ di solidarietà. Altrimenti i conflitti esplodono, prima o poi. Così oggi, la stessa indifferenza alle condizioni reali dei lavoratori: arriva in Aula il Ddl sul lavoro che accoglie molto parzialmente le osservazioni del Capo dello Stato sull’arbitrato nelle cause di lavoro. Quando passa un nostro emendamento estensivo dei diritti dei lavoratori la seduta viene interrotta, nel casino generale dell’altra parte. Manca poco che vengano alle mani.
I commenti dei più che hanno partecipato alla riunione del Gruppo di ieri sera  non sono benevoli. Ho fatto bene a preferire un altro impegno: temevo che andasse come in effetti è andata, con molte chiacchiere lamentose e nessuna decisione. Per fortuna che il PD si riscatta [...]



L’Italia del 26 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 28th, 2010 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Le celebrazioni del 25 aprile non sono più, da molti anni, ciò che vorremmo che fossero: una giornata identitaria, l’evento attorno al quale gli italiani celebrano uniti la riconquistata libertà e l’avvio della stagione democratica. Per la verità, la Festa della Liberazione non è mai stata la festa di tutti gli italiani. La minoranza nostalgica del fascismo e la più consistente pancia qualunquista del Paese non si sono mai riconosciute nello schieramento antifascista, quello che con linguaggio politico si chiamava “l’arco costituzionale”. Ma c’erano i partiti usciti legittimati dalla fornace della guerra a fare quadrato attorno alla memoria della Resistenza, c’erano le grandi tradizioni politiche democratiche del Novecento, la cattolico democratica e la socialista, la repubblicana e la comunista, che riconoscevano lì le proprie radici e il fondamento etico-politico della Costituzione repubblicana. Ma la prima repubblica è finita, nel modo traumatico che sappiamo, e la seconda non è veramente mai nata. Non dal punto di vista delle regole condivise, perlomeno, di quello spirito pubblico senza il quale un Paese non si riconosce in quanto tale, ma si frantuma in sottoinsiemi di territori, di etnie, di consorterie. Il 25 aprile non è più quel necessario collante.
Continua ad essere celebrato, il 25 aprile, grazie agli appelli del Capo dello Stato (fino a quando?), alla mobilitazione delle associazioni partigiane (anche qui: fino a quando?) e alla disponibilità di tante [...]