pierangelo ferrari

Archive for gennaio, 2010

giovedì 28 gennaio

Di Pierangelo Ferrari • gen 30th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Alle 8.30 il Comitato di indagine sull’antisemitismo si riunisce, a ranghi molto ridotti, per definire il piano delle audizioni e degli incontri. La presidente, Fiamma Nirenstein, ci sottopone un programma che esigerebbe tre anni di tempo per essere completato, mentre il Comitato deve concludere i propri lavori entro la fine di quest’anno. Si apre una discussione bizantina se dobbiamo o meno fare precedere le audizioni da una discussione chiarificatrice tra di noi. Io non vedo che cosa ci sia da chiarire, mentre mi rendo conto che il Comitato appena nato è già finito nell’angolo delle verbose ritualità. Bisogna correre in Aula dove riprendono discussione e votazioni su emendamenti a articoli di una delega al governo sul lavoro. Anzi, su molte partite che riguardano il lavoro. Per l’intera giornata talloniamo la maggioranza a due, tre voti di distanza e li mettiamo sotto in un paio di occasioni. Con l’avvicinarsi della conclusione, tuttavia, le nostre truppe si diradano e il divario diventa di venti, trenta, quaranta voti. Io mi perdo il voto finale per un equivoco sull’ora prevista. Poco male, non sarebbe bastato a colmare il differenziale di sessanta voti. E poi, ieri ho controllato la mia situazione e ho scoperto di essere il decimo (su 207) nella graduatoria dei più presenti del nostro gruppo, con oltre il 97% dei voti effettuati.
L’uscita dalla Camera, sotto la pioggia, in cerca di [...]



mercoledì 27 gennaio

Di Pierangelo Ferrari • gen 27th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Se ne dicono di tutti i colori, nel tentativo di limitare i danni della vicenda pugliese. Enrico Letta dichiara a la Repubblica: “Rivendico il fatto che la generosità e il lavoro di Boccia hanno rovesciato la situazione rendendo possibile ora a Vendola di provare a vincere”. Insomma, si è fatto di tutto per bloccare Vendola solo per aiutarlo a vincere meglio. Qui siamo al livello della logica della Binetti: dovrei andarmene dal Pd per protesta contro la candidatura della Bonino, ma non me ne vado. Me ne vado solo se vincerà. Misteri della fede. Si insedia il Comitato di indagine sull’antisemitismo, con una audizione del ministro Frattini. Buoni propositi e qualche forzatura, nella difesa, senza riserve, della politica israeliana. Più tardi, davanti a una Assemblea compresa della solennità dell’occasione, Eli Wiesel, sopravvissuto a Buchenwald, premio Nobel per la pace 1986, interviene sul tema della memoria dell’Olocausto. Interrompendo la seduta ordinaria per lasciare spazio alla cerimonia, il presidente di turno on. Lupi storpia il nome in vaisel. I ciellini non sono noti per la loro cultura. Coltivano altri interessi. A proposito di cultura, pare che Bossi junior,  detto “la trota”, si candiderà alle elezioni regionali nel collegio bresciano. Lo spettacolo è assicurato.
Giornata interamente dedicata alla approvazione di una delega al governo in materia di lavoro. Votazioni a raffica e maggioranza battuta un paio di volte, finchè [...]



martedì 26 gennaio

Di Pierangelo Ferrari • gen 26th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Sbalordimento, rabbia e frustrazione: i deputati del PD sono vittime dei medesimi sentimenti che flagellano i nostri elettori. Le buone notizie pugliesi e le pessime bolognesi concorrono, in una singolare coincidenza degli opposti, a dare del PD una rappresentazione imbarazzante. E non mi basta la rassicurazione di chi dice che siamo meglio di come appariamo e che le elezioni non andranno poi così male. Non mi basta, perchè oggi la nostra immagine ha raggiunto il punto più basso dalla nascita del partito. Speriamo… perchè restano aperte ancora le “pratiche” calabrese, umbra e campana. Questo Del Bono poi sarebbe da prendere a sassate, altro che solidarietà. Una mia collega emiliana mi ha detto avvilita: “meno male che mia madre è morta, altrimenti non avrebbe retto alla vergogna”. E lo diceva senza enfasi, ma con malinconia, ricordando la reazione depressa di sua madre, una vecchia comunista, alla vittoria di Guazzaloca. E poi basta con questa retorica dei valori cattolici e delle candidature moderate. Basta: Del Bono viene da lì, dal lato da cui ci fanno prediche tutti i giorni. Preferisco la Bonino, che è più cristiana di tanti sepolcri imbiancati. Dipendesse da me ora, a Bologna, candiderei Mauro Zani, un solido quadro del PCI, che ha mandato tutti a quel paese dopo avere attraversato, dissentendo e brontolando, le vicende del PDS-DS. Poche parole, carattere scorbutico, ma competenza e rigore [...]



Hanno capito benissimo

Di Pierangelo Ferrari • gen 26th, 2010 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

C’è solo una cosa peggiore delle sconfitte: le scuse che si accampano per giustificarle. Così, pare che il motivo del successo di Vendola nelle primarie pugliesi sia stato il poco tempo a disposizione di D’Alema e dei suoi sodali per spiegare il senso dell’operazione politica che è stata sonoramente battuta nelle urne. “Non siamo stati capiti”, è il ritornello autoassolutorio. Serviva più tempo per fare comprendere ai pugliesi (notoriamente teste dure) la lungimiranza dell’ azzeramento di una esperienza di governo e di un nuovo inizio, a braccetto dell’Udc. Basta guardare le cifre, tuttavia, per cogliere una lapalissiana verità: i pugliesi hanno capito benissimo. Per questo hanno detto di no, con quella ingente partecipazione al voto e con quella travolgente nettezza. Arroganza e dilettantismo a parte, la vicenda pugliese rimette in gioco la questione delle alleanze e della stessa prospettiva del PD. Il nostro disegno politico non cambia, sostiene Bersani, ma è proprio su questo disegno che si addensano contraddizioni e interrogativi. Io li ho da tempo e non li ho mai nascosti. Sono tra coloro, dei molti che li coltivano, che ne parla apertamente. Non ho aspettato il risultato pugliese per avanzare riserve sulla politica delle alleanze estese, dalla sinistra radicale all’Udc. Ma oggi la questione si arricchisce di un elemento in più.
Riepilogo, per fare chiarezza a me stesso. Credevo che la nascita del PD fosse innanzitutto la [...]



giovedì 21 gennaio

Di Pierangelo Ferrari • gen 25th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Data mitica, un tempo, quando festeggiavamo la nascita del PCI: 21 gennaio 1921. Oggi non se lo ricorda più nessuno e, se lo ricorda, lascia perdere. Curioso che del PCI non si parli più, neppure per criticarlo. Eppure è stato il partito comunista più importante dell’Occidente e un protagonista assoluto della storia d’Italia. Oggi prevalgono indifferenza e rimozione. Ma vale per il PCI (e per la DC) quello che vale per Craxi: meritano una riflessione storica sottratta alle convenienze delle polemiche contingenti. Un Paese che rimuove il proprio passato è un povero Paese. Dopotutto, tra gli anni Settanta e Ottanta, votava comunista un italiano su tre. Dove sono finiti tutti, a parte i morti? Vorrei che si aprissero anche i capitoli più scottanti, come il rapporto con l’Urss o le modalità di autofinanziamento. In un saggio di uno storico (amico, peraltro) ho trovato citati i verbali dei lavori della Direzione del PCI del 3 giugno 1974, che si occupò di “certe pratiche” in cui era coinvolto il partito, per superare le quali si ritenne necessario sostenere la legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Questioni tabù, che ci siamo trascinati fino allo scioglimento del partito e che hanno condizionato la fase successiva, compresa l’attuale.
L’udienza pubblica di ieri sulla questione della ineleggibilità di Paolo Corsini ha concluso l’iter procedurale e ora la decisione dovrebbe essere sottoposta all’Assemblea, entro venti giorni. Ma [...]



mercoledì 20 gennaio

Di Pierangelo Ferrari • gen 21st, 2010 • Argomento: Diario in Camera

La mia Commissione deve votare la nomina, proposta da Brunetta, del responsabile dell’ente che deve curare il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione. Il ministro che ha sventolato trasparenza e meritocrazia come un randello sulla testa dei dipendenti pubblici propone Davide Giacalone, un giornalista di Libero, plurinquisito, picchiatore di prima fila della stampa berlusconiana. Il Giacalone ha consegnato un curriculum in cui spiccano i titoli delle sue pubblicazioni “scientifiche” che giustificherebbero l’incarico: Il PD partito della discordia, Tutte le balle su Berlusconi, I peccati di Prodi, Un bel sì per mandare a casa Prodi, Le mani rosse sull’Italia, Giù le mani dalla nostra libertà, Urne tradite, Le Coop rosse, I compagni al caviale… Accendo il computer durante la discussione e vado in cerca del suo sito web. L’ultimo post ha per titolo “Prima che gli ermellini parlino” e inizia così: “Fra quindici giorni saremo sommersi dalle nenie lamentose, tradizionalmente inauguranti l’anno giudiziario… l’unico luogo dove si esibiscono le toghe rosse con il collo di pelliccia”. Questo è l’uomo. Per la modesta cifra di 315.000 euro l’anno curerà l’informatizzazione della pubblica amministrazione. Per conto del ministro che ha dato la caccia a fannulloni e raccomandati.
Pomeriggio libero. Un voto stamattina, un voto domani, il resto è noia, come direbbe quel pessimo cantante. Sbrigato il lavoro in ufficio, esco con Lele Fiano a caccia di mostre. Al Chiostro del Bramante [...]



NEWSLETTER 19 GENNAIO 2010

Di Pierangelo Ferrari • gen 20th, 2010 • Argomento: Newsletter

NEWSLETTER QUINDICINALE / N° 32 / 19 GENNAIO 2010
a. Attività parlamentare
Riprendiamo l’invio della Newsletter quindicinale, dopo la lunga pausa natalizia, rendendo conto delle attività parlamentari della terza settimana di dicembre e della seconda settimana di gennaio. Prima della interruzione, la Camera si è occupata soprattutto della approvazione della Legge Finanziaria 2010, su cui il Governo ha posto l’ennesima fiducia, apertamente criticata, in questo caso, dal presidente Fini. Sulla Finanziaria vedi la dichiarazione contraria del PD alla fiducia, del capogruppo Franceschini, e la dichiarazione finale di voto sulla Finanziaria dell’on. Michele Ventura.
La Camera si è occupata anche della proroga delle missioni internazionali delle nostre Forze Armate (vedi gli interventi dei deputati Mogherini e Pistelli) ed ha avviato la discussione sulle linee generali della legge sulla cittadinanza (vedi il verbale della seduta del 22 dicembre). Infine, prima di Natale la Camera ha ascoltato e discusso le informative del Governo sull’aggressione subita dal Presidente del Consiglio (vedi l’intervento del segretario del partito, Pierluigi Bersani) e sull’esplosione di un pacco bomba all’interno dell’Università Bocconi di Milano (vedi l’intervento dell’on. Fiano).
Con la ripresa di gennaio la Camera ha proceduto alla ratifica di accordi internazionali, ha ascoltato e discusso l’Informativa urgente del Governo sui fatti di Rosarno (vedi l’intervento dell’on, Rosa Calipari) e ha discusso e approvato una serie di mozioni: sulla situazione carceraria (vedi l’intervento dell’on. Ferranti e la [...]



martedì 19 gennaio

Di Pierangelo Ferrari • gen 20th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Giornata di ratifiche di accordi internazionali e di mozioni bipartisan. Sta di fatto che votiamo all’unanimità praticamente per l’intera giornata. L’opposizione è rimandata a domani. In Commissione Affari costituzionali intervengo, per conto del Gruppo, su una proposta di legge dell’UDC che introduce l’istituto della sfiducia costruttiva nei consigli comunali e provinciali. In sostanza, cosa fare, secondo loro, quando un sindaco si deve dimettere “per ragioni personali e giudiziarie”? Ma una bella mozione di sfiducia costruttiva, con la quale una nuova maggioranza elegge un nuovo sindaco. Cioè, porte aperte a tutti i ribaltoni e a tutti i trasformismi possibili e tanti saluti alla stabilità politica delle giunte. Ci provano: il loro obiettivo è sempre quello, la fine del sistema maggioritario e del connesso bipolarismo. Anche nei rapporti con noi, in vista delle elezioni regionali, c’è il medesimo disegno: la politica dei due forni per consolidare l’area di centro. Il vero problema, negli enti locali, è lo squilibrio dei poteri tra sindaci e presidenti, da un lato, e consigli, dall’altro. Dare poteri effettivi di controllo ai consigli è il vero obiettivo a cui puntare e su quello rilanciamo. Ma non se ne farà nulla temo, perchè interessa a ben pochi.
Giuliano Ferrara ha aperto una campagna molto aggressiva contro Emma Bonino, che lei ha commentato nel modo migliore: “deve essere malato”. Ma nel mirino di Ferrara, lucidissimo (dal suo punto di vista) e malvagio, [...]



Domande

Di Pierangelo Ferrari • gen 20th, 2010 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Massimo D’Alema ha dichiarato, a proposito della situazione pugliese del PD, di non capirci nulla neppure lui. Lo invidio, se ciò significa che su tutto il resto ha le idee chiare. Io no. In realtà, D’Alema ha idee chiare anche sulla Puglia.  Vedremo dove portano. Si è solo concesso, per un attimo, alla dimensione problematica propria degli umani. Per quanto mi riguarda, passano i giorni e crescono le domande che mi faccio. Sugli uomini e sulle cose della politica, sul mio partito e sul mio Paese. Troppe domande fanno male alla salute, lo so. Ho sostenuto e praticato per anni, anche in ragione delle responsabilità che ho ricoperto,  una dimensione risoluta della politica. Ora non più. In effetti,  PCI, PDS e DS, i partiti da cui provengo, erano portatori di risposte, in una misura direttamente proporzionale (e decrescente) alla solidità dell’impianto ideologico e culturale. Valeva anche per gli altri partiti della prima repubblica, del resto, in un contesto di regole sperimentate e di campi recintati. Di qui o di là. Ora non più. Oggi, nell’epoca del bipolarismo, vanno di moda i transiti. E’ questo il paradosso. Perchè è pur vero che il sistema maggioritario ha tracciato una netta linea di separazione, ma il confine non è invalicabile e, oltretutto, al di qua (ma anche al di là) della trincea cosa non si fa per ingaggiare ufficiali e caporali, nani e ballerine. [...]



giovedì 14 gennaio

Di Pierangelo Ferrari • gen 16th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Scrivo in ritardo il diario in Camera di oggi, in tempo per leggere, a commento del diario di ieri, una richiesta di chiarimento di Giampaolo Comini sulle ragioni della scelta di Enzo Carra e un suo giudizio su Renzo Lusetti, che condivido. Lusetti è stato eletto quattro volte alla Camera dei deputati, ogni volta in una circoscrizione diversa, mai nella sua realtà territoriale. E’ il malcostume che riguarda i molti (tanto di provenienza Margherita che DS) che hanno investito sugli ambienti di corte di questo o di quel capocorrente e che, in ragione della fedeltà assicurata, ottengono di essere paracadutati ed eletti in giro per l’Italia. Magari evitando i vincoli di mandato a cui sono sottoposti i deputati di territorio. E’ il caso di Lusetti, che evidentemente ha ritenuto difficile la quinta rielezione nel PD e perciò va a cercare fortuna altrove. Non è il solo. Altre “coscienze” inquiete, nelle medesime condizioni, si preparano a fare le valigie. Diverso è il caso di Enzo Carra, di cui conosco da tempo gli argomenti critici verso il gruppo dirigente, che fa una scelta politica che non condivido, ma che rispetto. La sua non è una scelta opportunistica, ma segnala piuttosto un equivoco sulla natura del PD e sulla indeterminatezza del suo profilo politico. Per me i valori laici dei radicali (per restare alla circostanza detonante) sono perfettamente compatibili [...]