mercoledì 27 gennaio
Di Pierangelo Ferrari • gen 27th, 2010 • Argomento: Diario in CameraSe ne dicono di tutti i colori, nel tentativo di limitare i danni della vicenda pugliese. Enrico Letta dichiara a la Repubblica: “Rivendico il fatto che la generosità e il lavoro di Boccia hanno rovesciato la situazione rendendo possibile ora a Vendola di provare a vincere”. Insomma, si è fatto di tutto per bloccare Vendola solo per aiutarlo a vincere meglio. Qui siamo al livello della logica della Binetti: dovrei andarmene dal Pd per protesta contro la candidatura della Bonino, ma non me ne vado. Me ne vado solo se vincerà. Misteri della fede. Si insedia il Comitato di indagine sull’antisemitismo, con una audizione del ministro Frattini. Buoni propositi e qualche forzatura, nella difesa, senza riserve, della politica israeliana. Più tardi, davanti a una Assemblea compresa della solennità dell’occasione, Eli Wiesel, sopravvissuto a Buchenwald, premio Nobel per la pace 1986, interviene sul tema della memoria dell’Olocausto. Interrompendo la seduta ordinaria per lasciare spazio alla cerimonia, il presidente di turno on. Lupi storpia il nome in vaisel. I ciellini non sono noti per la loro cultura. Coltivano altri interessi. A proposito di cultura, pare che Bossi junior, detto “la trota”, si candiderà alle elezioni regionali nel collegio bresciano. Lo spettacolo è assicurato.
Giornata interamente dedicata alla approvazione di una delega al governo in materia di lavoro. Votazioni a raffica e maggioranza battuta un paio di volte, finchè scoppia una polemica alla notizia della nomina dell’on. La Loggia alla presidenza della Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale. “Sgarbo istituzionale”, dichiara Franceschini, lamentando il fatto di non essere stati neppure avvertiti. Appena in tempo per sentire la replica del Pdl (con la Lega silenziosa perchè non ha gradito la scelta) che dal Senato arriva la notizia che i nostri senatori, per dichiarazione della Finocchiaro, si sono dimessi dalla Commissione. Per cui, anche noi annunciamo scelta analoga. Non mi pare una grande trovata. Era meglio restare, anche per raccogliere il frutto di una gestione che sarebbe stata ben poco sensibile al federalismo e per approfittare dell’imbarazzo della Lega. Il presidente di turno, dopo l’annuncio delle nostre dimissioni, dà comunque comunicazione della composizione della Commissione. Ne fa (faceva) parte anche il povero Boccia, che subisce così un’altra trombatura. Cercasi esorcista.
Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
Invia una Mail | Tutti gli Articoli di Pierangelo Ferrari

Ma queste decisioni (le dimissioni) vengono prese su base umorale o c’è un minimo di consultazione? Pierangelo, la debolezza di un parlamentare “nominato” dalla Porcellum è desolante. Empatizzo con te. Ma sto porcellum ha da morì…