pierangelo ferrari

venerdì 19 febbraio

Di Pierangelo Ferrari • feb 21st, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Si è concluso, con l’approvazione degli odg (su cui, tra l’altro, abbiamo mandato sotto più volte la maggioranza) l’iter del discusso provvedimento sulla protezione civile. In tarda mattinata, per il voto finale, è comparso anche il padrone delle ferriere, accolto come al solito dai suoi, tra inchini e toccamenti. E’ impressionante vedere la piaggeria di chi si affolla trepidante attorno a Berlusconi, ogni rara volta che si affaccia alla Camera. Del resto, è impressionante vedere lui stesso da vicino, per i tratti gonfi e innaturali del viso, lo sterno carenato e i tacchi presidenziali. Chi mi ha fatto, al contrario, una buona impressione è stato Bertolaso: il discusso sottosegretario sarà anche un corrotto (ma andrà dimostrato), avrà pure il vizio di “ripassare” le massaggiatrici ma il suo lavoro lo conosce e il suo comportamento in Aula è stato ineccepibile: sempre presente e sempre pronto a rispondere, con puntualità, alle nostre contestazioni. Nella discussione sugli ordini del giorno intervengono i soliti sbracati, tra un delirio di castronerie e di teatralità. Al punto che, non potendone più, il finiano on. Gennaro Malgieri, uno degli uomini più intelligenti della destra italiana, chiede la parola per lanciare un grido di dolore, denunciando con toni accorati “lo stupro sistematico della lingua italiana”. Bravo, camerata Malgieri, compagno di sensibilità linguistica.

Paolo Corsini comunica a più di un collega che, nel corridoio adiacente il Transatlantico, gli è stato rubato il cappotto. Io lo consegno sempre al guardaroba, perchè so della frequenza dei furti che avvengono alla Camera. Si ruba di tutto, perfino in Aula. Il fatto è che, salvo l’Aula, a Montecitorio possono entrare, oltre ai parlamentari, i loro collaboratori, gli ex deputati, i giornalisti e ovviamente il personale della Camera. Mettere le mani sul ladro è davvero difficile, a meno che venga colto con le mani nel sacco. A me è accaduto di vederne uno: un giorno, mentre scrivevo al computer, si è avvicinato un vecchietto, ha aperto la stampante e tranquillamente ha tolto il toner mettendolo nella sua borsa. Appena allontanato il vecchietto, ho avvertito un commesso, il quale mi ha detto: “non si preoccupi, è l’ex onorevole… , ruba di tutto, ma i commessi che lo sanno lo fermano sempre all’uscita”. Insomma, il Parlamento, ne più ne meno, è lo specchio del Paese. Sull’aereo di ritorno una vistosissima pornostar, Eva Henger, è seduta, nella fila davanti alla mia, accanto a un deputato cattolico ultraconservatore. Ben gli sta. Ma il poveretto non deve avere apprezzato la contiguità, perchè ha smaniato per tutto il tempo del viaggio. Ma chissà se l’ha riconosciuta e, soprattutto, a cosa pensava…

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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