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Il Vangelo basta

Di Pierangelo Ferrari • mar 24th, 2010 • Argomento: Libreria

A Firenze, nel maggio 2009, si è svolto un incontro tra cristiani di varia provenienza  ma uniti  dal comune disagio nei confronti degli atteggiamenti dominanti delle gerarchie cattoliche e, al tempo stesso, dalla convinzione che “il Vangelo basta”. Da quell’incontro è nato il libro che vi segnalo: un testo a più voci che ci restituisce l’altra Chiesa vivente, la Chiesa dei fedeli e dei sacerdoti non rassegnati all’azione in corso, volta a spegnere le istanze più innovative dell’ultimo Concilio. Curato da Alberto Melloni e da Giuseppe Ruggieri, il volume è stato pubblicato da Carocci, all’inizio dell’anno, con il titolo Il Vangelo basta, seguito dal sottotitolo Sulla fede e sullo stato della Chiesa italiana.

La lettura del libro ci porta dentro un dibattito molto interno alla comunità dei credenti, senza concessioni sociologiche e politiche alle questioni di attualità, alla ricerca dei fondamenti di una fede messa a dura prova dalla deriva teocon delle gerarchie ecclesiatiche. E tuttavia anche i laici non credenti, come me, hanno molto da imparare e molto da capire dalla lettura di un libro come questo. Intanto, il testo ci rivela la ricchezza di un pluralismo di sensibilità e di culture all’interno della Chiesa italiana, a cui non danno voce le prese di posizione ufficiali della CEI. E poi, i laici non credenti del Pd ritrovano, in parte, in queste pagine, il punto di vista di tanti cattolici con i quali conviviamo, dentro il partito, e con i quali condividiamo la scommessa della ricostruzione della democrazia e dello spirito pubblico nel nostro Paese. Ma la lettura porta con sè anche la riscoperta di una questione che ci accompagna da un paio di decenni: c’è una sproporzione, nel confronto dei reciproci retroterra culturali e sociali, tra i cattolici democratici e progressisti, da un lato, e la sinistra riformista, dall’altro. I primi possono contare sulla forte identità che deriva da una fede intensamente vissuta, su un insediamento significativo nelle comunità ecclesiali e nella rete degli istituti e dell’associazionismo cattolico. La sinistra ha bruciato i vascelli che l’hanno portata in nuovi territori e ha ora il problema immane di ricostruire una identità, una cultura critica e un senso comprensibile alla propria storia.

Insomma, l’ho letto con una certa invidia questo libro. Saranno pure minoranza nella Chiesa questi credenti ai quali basta il Vangelo, ma che minoranza e che credenti… Circola nel libro un’aria cristallina di libertà e di dignità. Il testo si conclude con una sintesi delle provvisorie conclusioni del convegno. Tra i tanti appunti, vi segnalo questo, per concludere, e per darvi il senso della radicalità delle riflessioni: “Tutto questo neo-cristianesimo senza Parola, senza Vangelo, ridotto ad identità culturale  o perfino a geopolitica, questo cristianesimo senza stranieri, samaritane e prostitute, senza pubblicani, senza adultere e poveri, dunque senza riscatto… ebbene questo cristianesimo post-cristiano e senza speranza è il vero problema”. Sono una minoranza, non c’è dubbio, ma è di minoranze come queste che abbiamo bisogno per ritrovare tutti, credenti e non credenti, le strade perdute di una condizione umana più accettabile, di un mondo più degno.

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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