pierangelo ferrari

Archive for aprile, 2010

mercoledì 28 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 28th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Le cose alla Camera vanno così: maggioranza e opposizione concordano in Commissione un paio di provvedimenti a parziale sostegno dei lavoratori delle aziende in crisi, tra cui l’estensione da dodici a diciotto mesi della cassa integrazione ordinaria, ma il Governo si oppone e in Aula la maggioranza si rimangia l’accordo, votando contro gli emendamenti riproposti dal PD. Dice che non c’è la copertura finanziaria, ma noi l’avevamo individuata nelle risorse disponibili del Fondo per gli straordinari e, in ogni caso, avevamo proposto una tassazione straordinaria del 2% sui redditi superiori ai 200 mila euro. Niente da fare. Ciò che sta accadendo in Europa deve indurci all’oculatezza della spesa, ma le emergenze sociali vanno affrontate con un po’ di solidarietà. Altrimenti i conflitti esplodono, prima o poi. Così oggi, la stessa indifferenza alle condizioni reali dei lavoratori: arriva in Aula il Ddl sul lavoro che accoglie molto parzialmente le osservazioni del Capo dello Stato sull’arbitrato nelle cause di lavoro. Quando passa un nostro emendamento estensivo dei diritti dei lavoratori la seduta viene interrotta, nel casino generale dell’altra parte. Manca poco che vengano alle mani.
I commenti dei più che hanno partecipato alla riunione del Gruppo di ieri sera  non sono benevoli. Ho fatto bene a preferire un altro impegno: temevo che andasse come in effetti è andata, con molte chiacchiere lamentose e nessuna decisione. Per fortuna che il PD si riscatta [...]



L’Italia del 26 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 28th, 2010 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Le celebrazioni del 25 aprile non sono più, da molti anni, ciò che vorremmo che fossero: una giornata identitaria, l’evento attorno al quale gli italiani celebrano uniti la riconquistata libertà e l’avvio della stagione democratica. Per la verità, la Festa della Liberazione non è mai stata la festa di tutti gli italiani. La minoranza nostalgica del fascismo e la più consistente pancia qualunquista del Paese non si sono mai riconosciute nello schieramento antifascista, quello che con linguaggio politico si chiamava “l’arco costituzionale”. Ma c’erano i partiti usciti legittimati dalla fornace della guerra a fare quadrato attorno alla memoria della Resistenza, c’erano le grandi tradizioni politiche democratiche del Novecento, la cattolico democratica e la socialista, la repubblicana e la comunista, che riconoscevano lì le proprie radici e il fondamento etico-politico della Costituzione repubblicana. Ma la prima repubblica è finita, nel modo traumatico che sappiamo, e la seconda non è veramente mai nata. Non dal punto di vista delle regole condivise, perlomeno, di quello spirito pubblico senza il quale un Paese non si riconosce in quanto tale, ma si frantuma in sottoinsiemi di territori, di etnie, di consorterie. Il 25 aprile non è più quel necessario collante.
Continua ad essere celebrato, il 25 aprile, grazie agli appelli del Capo dello Stato (fino a quando?), alla mobilitazione delle associazioni partigiane (anche qui: fino a quando?) e alla disponibilità di tante [...]



martedì 27 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 27th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Bersani rilancia la proposta del “patto repubblicano” e precisa: tutto potrebbe precipitare, da un momento all’altro, ed è necessario stringere un’alleanza dell’intera opposizione, che potrebbe comprendere lo stesso Fini. Io mi chiedo se sia opportuno dirlo, ammesso che sia lungimirante pensarlo. La stampa del Cavaliere ne ha ovviamente approfittato, per rincarare la dose sul Fini “amico della sinistra”, oltre al fatto che le nostre avances offrono a Berlusconi il pretesto per fare saltare il tavolo e provocare. a suo piacimento, le elezioni anticipate. Non a caso, i finiani si sono affrettati a ribadire che l’ipotesi di Bersani è “lunare”, che loro non usciranno mai dal Pdl, che sono fedeli al governo e all’alleanza con la Lega e che la sinistra è il loro avversario storico. Che altro potevano dire? E poi: il Capo dello Stato sollecita il dialogo sulle riforme, Berlusconi si copre di pelli d’agnello e, per una volta, raccoglie l’invito, ma noi, invece di incalzarlo e di metterlo alla prova, rispondiamo che no, che con lui non è possibile nessun accordo perchè ciò che vuole sono solo le elezioni anticipate. Conseguenze: Di Pietro che dice “benvenuti sulle nostre posizioni”, discussioni a non finire nel PD e Berlusconi che se la gode, sotto la strumentale pelle d’agnello. Non capisco, davvero non capisco che cosa stia succedendo ai vertici del mio partito. Ma forse ho problemi di comprendonio.
Nella casella [...]



giovedì 22 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 26th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Il Comitato di indagine sull’antisemitismo si riunisce stamattina, di buon’ora, per l’audizione di un paio di esperti, un italiano e un australiano, sulla diffusione di siti antisemiti in internet. La questione è di una certa rilevanza, ma la presidente Fiamma Nirenstein chiude rapidamente la riunione perchè deve correre alla Direzione del Pdl dove è previsto lo scontro tra berluscones e finiani. Peccato, perchè avremmo potuto approfondire un po’ meglio la questione, assai complicata, dei filtri e delle regole nella grande e incontrollata democrazia del web. In effetti, internet è una grande opportunità per chi si batte, in Iran, per esempio, a Cuba e altrove, per conquistare libertà e per smascherare dittature, al punto da meritarsi, a mio avviso, un singolare premio Nobel per la pace. Ma lo spazio aperto del web è anche un territorio aperto a razzisti e a fanatici, a pedofili e a maniaci vari. Perciò la questione delle regole e del contrasto dei reati su internet è di straordinaria attualità. Antisemitismo a parte, che è stato oggi il pretesto occasionale, per quanto rilevantissimo, per cui ce ne siamo occupati, mi chiedo se il Parlamento di un Paese come il nostro possa ignorare la questione. Al Pdl non interessa di certo, impegnati come sono a darsi botte da orbi.
In effetti, le prime notizie che arrivano dalla sala della Conciliazione dove sono riuniti non testimoniano [...]



mercoledì 21 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 21st, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Un articolo della Legge Comunitaria approvata dal Senato aveva introdotto un’ ampia estensione della stagione venatoria, a discrezione delle Regioni. Il sit-in degli animalisti davanti alla Camera, i dissensi annunciati nella stessa maggioranza e la nostra opposizione hanno prodotto un risultato accettabile: l’estensione viene limitata a dieci giorni in febbraio. Ma la Lega di caccia e di governo si oppone, in difesa di doppietta libera e padana, e vota contro, insieme a un buon numero di deputati del Pdl e a qualche cacciatore sparso. Dunque, la maggioranza si divide all’indomani dell’affondo finiano, ma in nome dei volatili e non di altro. In ogni caso, caccia a parte, lo sconcerto tra i berluscones è grande. Il faraone è stato messo in discussione e la profanazione appare a loro intollerabile. Le ragazze del coro, soprattutto, appaiono smarrite, poichè sono state prese alla sprovvista: in casa loro è arrivata la democrazia e non avevano niente da mettersi. Deplorevole. Regalo a Lele Fiano un libro di Francesco Cataluccio, pubblicato da Sellerio, ma ne approfittiamo  per provocare amichevolmente l’ex ministro Fioroni, al quale il titolo del libro sembra essere dedicato: Vado a vedere se di là è meglio. Fioroni la prende nel modo migliore, da quel simpaticone che è. Uno un po’ meno simpatico, che si è già avviato in un’altra direzione, evoca oggi su Il Riformista la prospettiva inglese. Fallito Bayrou nella [...]



La repubblica due e mezzo

Di Pierangelo Ferrari • apr 21st, 2010 • Argomento: Note politiche, Primo Piano

Prendiamoci del tempo per capire meglio e per prendere le contromisure necessarie, ma è difficile sottrarsi all’impressione che l’operazione finiana potrebbe chiudere una fase politica e aprirne un’altra. Dice Fioroni: “uno tsunami a destra è destinato a provocare reazioni, inevitabilmente, anche sul versante opposto”. Forse, non ha tutti i torti, anche se appare assai precipitosa l’aspettativa dell’evento e ugualmente significativa, in vista dell’evento medesimo, la recinzione del campo cattolico democratico all’interno del PD. A proposito, a Fioroni, che si intesta il buon risultato dei candidati cattolici democratici nelle liste del partito (per cui il Corriere titola la sua lettera “Il PD debole e la forza dei cattolici”), non è opportuno che qualcuno rammenti la differenza tra voti e preferenze e che qualcun altro  chieda conto della legittimità di quella personale e arbitraria intestazione? Forse, alcuni degli eletti hanno altri riferimenti nazionali e coltivano altre prospettive, rispetto a quella fiorioniana, sempre più scoperta. Così come appare un tantino apocalittico il ricorso alle metafore dei grandi eventi naturali: “Come un vulcano, il bipolarismo polarizzato sull’eterno teatrino berlusconiano può esplodere da un momento all’altro”. Vulcani in sommovimento, tsunami in arrivo… Calma, calma. Forse, il protocollo finiano prevede un andamento meno distruttivo, ma più incisivo: un alternarsi di maree alte e basse che coprano e scoprano, in una successione logorante, la riva berlusconiana. Vedremo. Tuttavia, se non siamo alla vigilia della terza repubblica, che dovrebbe nascere, non si sa [...]



NEWSLETTER 21 APRILE 2010

Di Pierangelo Ferrari • apr 21st, 2010 • Argomento: Newsletter

NEWSLETTER QUINDICINALE / N° 38 / 21 APRILE 2010
a. Attività parlamentare
Alla ripresa dei lavori parlamentari, dopo l’interruzione pasquale, oltre le abituali ratifiche di convenzioni e di accordi internazionali, la Camera si è occupata soprattutto della conversione del discusso decreto “salva liste”, che il Governo aveva varato con l’obiettivo, poi fallito, di rimettere in gioco la lista del Pdl di Roma. Contro la legittimità del ricorso a un decreto in materia elettorale, a campagna elettorale aperta, sono intervenuti, per il nostro Gruppo, i deputati Roberto Zaccaria e Pierangelo Ferrari. La ratifica del decreto, in effetti, è stata bocciata a sorpresa, con 262 voti a favore di un nostro emendamento integralmente soppressivo del testo e 254 contrari. Si è posto, a quel punto, il serissimo problema della validità del voto nelle regioni in cui il decreto aveva consentito la riammissione di liste minori. Una volta ottenuta la bocciatura del ricorso al decreto, affinchè esso non costituisse precedente, il nostro Gruppo ha convenuto che non si potessero riconvocare i seggi elettorali in diverse regioni e ha approvato una leggina a sanatoria degli effetti del voto. Vedi l’intervento in merito dell’on. Doris Lo Moro e la dichiarazione di voto dell’on. Gianclaudio Bressa.
Nei giorni scorsi la Camera ha discusso e votato anche diverse mozioni in materia di politiche migratorie. Vedi il testo della nostra mozione, l’intervento sul tema del [...]



martedì 20 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 20th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Le polveri del vulcano islandese danno una mano ai conti in rosso di Trenitalia. E’ la conferma della teoria della farfalla, il cui battito di ali all’equatore, mettiamo, fa sciogliere i ghiacci dell’Antartide, per dire. Il mondo è piccolo e interconnesso. E oggi i treni si riempiono: tutte le rotaie portano a Roma. Il treno ti regala tempo per leggere e per scrivere, volendo. Mi colpisce il titolo di prima pagina di Europa, quotidiano di area nostra, perchè è un bagno nel nazionalpopolare: L’amara re-entry strategy. Si riferisce a Fini e più chiaro di così non poteva essere, oh yes. Poi dice che abbiamo perso le radici popolari… Arrivo alla Camera in una mattinata in pieno sole e lo spettacolo della piazza di Montecitorio (anzi, di Monte Citorio) è davvero notevole, percorsa com’è da file di ragazzi in gita scolastica e colorata dal cromatismo delle bandiere e degli striscioni delle associazioni animaliste, assiepate sotto l’obelisco di Psammetico II. Si deve votare in Aula la Legge Comunitaria 2009, che contiene, contro le normative europee, una insensata estensione dei calendari venatori delle Regioni. Questa della caccia è una questione su cui andrebbe fatta finalmente chiarezza, perchè andrebbe preso atto che il nostro insediamento nel mondo della caccia si è ridotto fino all’insignificanza. Sono quasi tutti leghisti ormai, almeno da noi. Forse è meglio stare dalla parte dei volatili.
Parli con [...]



Rosa Matteucci

Di Pierangelo Ferrari • apr 19th, 2010 • Argomento: Libreria

C’è una scrittrice italiana che dice di essere andata a Lourdes dopo la morte di suo padre “per leticare con il Padre Eterno” ma di essercisi “fidanzata”. Che non ha amato Papa Wojtyla perchè chiedeva scusa a tutti, “agli ebrei, alle streghe, agli indios, a tutti…”, mentre dice di apprezzare molto Papa Ratzinger perchè “sta riaffermando l’ortodossia” e ha riammesso il rito preconciliare della messa in latino. Dichiarazioni sufficienti a mettere in fuga il più disponibile dei lettori. Tuttavia… c’erano un paio di circostanze che mi impedivano di voltare la testa da un’altra parte: Roberto Calasso aveva pubblicato Lourdes, il suo romanzo d’esordio, facendone la sola scrittrice italiana vivente di casa Adelphi, e Carlo Fruttero, dei cui giudizi mi fido quasi sempre, l’aveva definita “il più grande talento che abbiamo oggi in Italia”. Così sono arrivato a Rosa Matteucci, pulitrice dei cessi di Lourdes e funzionaria al Quirinale, disoccupata disperata e guida turistica abusiva, infelice erede di una famiglia aristocratica che perde tutti i beni e finisce nella più degradante povertà ma soprattutto scrittrice autentica.
Dico subito che Carlo Fruttero ha ragione. Tra tanti scrittori omeopatici, in mezzo al linguaggio anoressico dei più, Rosa Matteucci rivela due qualità invidiabili: ha qualcosa da dire e una lingua potente per dirlo. La sua storia, innanzitutto, che è raccontata per esteso, senza lacrime, nel recente Tutta sua padre (Bompiani, 2010), ma che ritroviamo anche in due [...]



Contro il “Salva liste”

Di Pierangelo Ferrari • apr 17th, 2010 • Argomento: Interventi Documenti

Intervento alla Camera dei deputati, martedì 13 aprile 2010
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l’onorevole Ferrari. Ne ha facoltà.
PIERANGELO FERRARI. Signor Presidente, è davvero curiosa la condizione in cui ci troviamo oggi – non credo ci siano precedenti, perlomeno recenti – ossia quella della fase di conversione di un decreto-legge che non è servito a nulla per intervenire su ciò per cui era stato improvvisamente varato e che oggi è invece nella condizione di creare, se approvato, un rischioso precedente per le istituzioni del nostro Paese e per le norme liberali che lo regolano (o che dovrebbero regolarlo).
Comincio con una dichiarazione di stima. Poiché userò argomenti polemici nei confronti degli interlocutori del centrodestra e, in particolare, del relatore Calderisi – mi pare unico presente – lo vorrei fare facendo precedere una dichiarazione di rispetto per il diverso punto di vista. Non è formale la mia dichiarazione, perché l’onorevole Calderisi si è battuto, per la verità a lungo da solo, o quasi sempre da solo, con competenza – che gli è riconosciuta – per difendere una causa che, a mio avviso, è una causa persa, ma comunque vediamo in lui un interlocutore combattivo e una persona seria.
Dico questo perché è sostanzialmente da lui che vorrei iniziare e con la sua presa di posizione dell’inizio di marzo, che citerò tra un attimo. Questa mattina si sono sentiti brillanti interventi [...]