pierangelo ferrari

martedì 20 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 20th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Le polveri del vulcano islandese danno una mano ai conti in rosso di Trenitalia. E’ la conferma della teoria della farfalla, il cui battito di ali all’equatore, mettiamo, fa sciogliere i ghiacci dell’Antartide, per dire. Il mondo è piccolo e interconnesso. E oggi i treni si riempiono: tutte le rotaie portano a Roma. Il treno ti regala tempo per leggere e per scrivere, volendo. Mi colpisce il titolo di prima pagina di Europa, quotidiano di area nostra, perchè è un bagno nel nazionalpopolare: L’amara re-entry strategy. Si riferisce a Fini e più chiaro di così non poteva essere, oh yes. Poi dice che abbiamo perso le radici popolari… Arrivo alla Camera in una mattinata in pieno sole e lo spettacolo della piazza di Montecitorio (anzi, di Monte Citorio) è davvero notevole, percorsa com’è da file di ragazzi in gita scolastica e colorata dal cromatismo delle bandiere e degli striscioni delle associazioni animaliste, assiepate sotto l’obelisco di Psammetico II. Si deve votare in Aula la Legge Comunitaria 2009, che contiene, contro le normative europee, una insensata estensione dei calendari venatori delle Regioni. Questa della caccia è una questione su cui andrebbe fatta finalmente chiarezza, perchè andrebbe preso atto che il nostro insediamento nel mondo della caccia si è ridotto fino all’insignificanza. Sono quasi tutti leghisti ormai, almeno da noi. Forse è meglio stare dalla parte dei volatili.

Parli con quelli che hanno partecipato alla riunione della Direzione nazionale di sabato e non ne trovi uno soddisfatto. Cioè, qualcuno lo trovi, ma  in questi è palese lo sforzo di assumere un profilo responsabile: non è andata male perchè non doveva andare male. Atti dovuti, del tempo che fu… E comunque loro non stanno meglio, è l’argomento a cui si aggrappano i seguaci del bicchiere mezzo pieno. La vicenda Fini approda oggi alla conta delle truppe. C’è una grande agitazione tra le fila degli ex postfascisti: li vedi confabulare a gruppetti separati nel cortile di Montecitorio. Dopo pranzo ci raggiunge la notizia che Fini ha raccolto 54 supporters, 40 deputati e 14 senatori, sufficienti – soprattutto alla Camera – a tenere in scacco il Governo. Vedremo. Per ora, la divisione ha prodotto crisi di coscienza e drammi personali. Una collega di maggioranza che credevo legata a Fini mi dice di non avere partecipato alla sua riunione perchè “ci vuole coraggio per andare, ma ci vuole coraggio anche per non andare”. In effetti, noi non abbiamo idea degli “argomenti” messi in campo, in queste ore, dai due contendenti, soprattutto da Berlusconi. Il popolo delle libertà scopre di non avere diritto alla libertà principale, quella di pensiero. Teniamoci stretto il PD, nuovi amici e vecchi compagni, finchè è un’isola di libertà, un po’ anarchica magari ma molto più moderata e liberal dei sedicenti moderati e liberali…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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2 Commenti »

  1. L’uso del treno per le distanze medie dovrebbe essere una regola. Il trasposto aereo è una delle fonti più terribili di inquinamento. Potresti farne titolo di vanto a ragion veduta.
    Del resto la vera ragione della validità delle TAV, a mio modesto giudizio, è quella di creare la possibilità di ridurre il traffico aereo per le medie distanze: 1.000, 1.200 km. trasferendo (tutti) i passeggeri sui treni. Da Milano per Barcellona, Parigi, Bruxelles, Praga, Zagabria, Napoli, solo treno. (con la TAV).
    Ciao

  2. Dimenticavo Francoforte, Monaco, Berlino.
    Non è poco.

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