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giovedì 22 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 26th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Il Comitato di indagine sull’antisemitismo si riunisce stamattina, di buon’ora, per l’audizione di un paio di esperti, un italiano e un australiano, sulla diffusione di siti antisemiti in internet. La questione è di una certa rilevanza, ma la presidente Fiamma Nirenstein chiude rapidamente la riunione perchè deve correre alla Direzione del Pdl dove è previsto lo scontro tra berluscones e finiani. Peccato, perchè avremmo potuto approfondire un po’ meglio la questione, assai complicata, dei filtri e delle regole nella grande e incontrollata democrazia del web. In effetti, internet è una grande opportunità per chi si batte, in Iran, per esempio, a Cuba e altrove, per conquistare libertà e per smascherare dittature, al punto da meritarsi, a mio avviso, un singolare premio Nobel per la pace. Ma lo spazio aperto del web è anche un territorio aperto a razzisti e a fanatici, a pedofili e a maniaci vari. Perciò la questione delle regole e del contrasto dei reati su internet è di straordinaria attualità. Antisemitismo a parte, che è stato oggi il pretesto occasionale, per quanto rilevantissimo, per cui ce ne siamo occupati, mi chiedo se il Parlamento di un Paese come il nostro possa ignorare la questione. Al Pdl non interessa di certo, impegnati come sono a darsi botte da orbi.

In effetti, le prime notizie che arrivano dalla sala della Conciliazione dove sono riuniti non testimoniano proprio di una conciliazione. Il “partito dell’amore” sta dando vita a uno spettacolo di singolare violenza verbale, all’esplosione di rancori e di odi lungamente covati. La prima impressione è che questo spettacolo dovrebbe danneggiarli irreparabilmente, agli occhi di un’opinione pubblica, anche la loro, sbalordita e disgustata. Poi, con il passare delle ore, si fa largo un dubbio avvilente: la mia reazione disgustata è la mia, appartiene cioè, insieme a tanti altri, a una certa cultura, a una certa concezione della politica e della democrazia, in definitiva a una certa misura. Non è detto che la mia reazione sia la stessa di chi si è imbevuto, nell’ultimo quarto di secolo, di risse televisive e di sguaiataggini varie. Temo che quelli che la pensano come me siano la minoranza del Paese, essendo la maggioranza composta da teleutenti che apprezzano lo spettacolo hard della Direzione nazionale del Pdl. Ho letto che l’ultima edizione del Grande Fratello è stata vinta dal più sguaiato dei concorrenti. Appunto. Berlusconi, che se ne intende, ha voluto vincerlo in diretta televisiva lo scontro con il suo “grande fratello”. Per quello che ci riguarda, evitiamo almeno di tifare per uno dei concorrenti. Fosse anche il meno peggio,

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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