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mercoledì 28 aprile

Di Pierangelo Ferrari • apr 28th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

Le cose alla Camera vanno così: maggioranza e opposizione concordano in Commissione un paio di provvedimenti a parziale sostegno dei lavoratori delle aziende in crisi, tra cui l’estensione da dodici a diciotto mesi della cassa integrazione ordinaria, ma il Governo si oppone e in Aula la maggioranza si rimangia l’accordo, votando contro gli emendamenti riproposti dal PD. Dice che non c’è la copertura finanziaria, ma noi l’avevamo individuata nelle risorse disponibili del Fondo per gli straordinari e, in ogni caso, avevamo proposto una tassazione straordinaria del 2% sui redditi superiori ai 200 mila euro. Niente da fare. Ciò che sta accadendo in Europa deve indurci all’oculatezza della spesa, ma le emergenze sociali vanno affrontate con un po’ di solidarietà. Altrimenti i conflitti esplodono, prima o poi. Così oggi, la stessa indifferenza alle condizioni reali dei lavoratori: arriva in Aula il Ddl sul lavoro che accoglie molto parzialmente le osservazioni del Capo dello Stato sull’arbitrato nelle cause di lavoro. Quando passa un nostro emendamento estensivo dei diritti dei lavoratori la seduta viene interrotta, nel casino generale dell’altra parte. Manca poco che vengano alle mani.

I commenti dei più che hanno partecipato alla riunione del Gruppo di ieri sera  non sono benevoli. Ho fatto bene a preferire un altro impegno: temevo che andasse come in effetti è andata, con molte chiacchiere lamentose e nessuna decisione. Per fortuna che il PD si riscatta al Senato, con una geniale proposta di emendamento al nuovo codice della strada, in discussione a Palazzo Madama: il casco obbligatorio per tutti i ciclisti. Entusiasmo nell’intero Paese, in particolare tra i pensionati che vanno in bici all’osteria e tra le nonne che usano le due ruote per andare in Posta a ritirare la pensione. Poi dice che non sentiamo il polso del Paese… Si annunciano altre innovazioni riformiste: le cinture di sicurezza obbligatorie per gli studenti seduti in classe e il controllo del tasso alcoolico dei cani portati a fare pipì al parco. Purtroppo dobbiamo condividere i meriti riformatori con il Governo. Il ministro Matteoli, richiesto se non fosse un’inutile esagerazione l’imposizione del casco in bicicletta, ha risposto: “In realtà, la grande maggioranza di chi usa la bici già indossa abitualmente il casco”. Già.

 

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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