pierangelo ferrari

giovedì 6 maggio

Di Pierangelo Ferrari • mag 8th, 2010 • Argomento: Diario in Camera

L’on. Barbato cita i versi di Viva l’Italia di Francesco De Gregori, in apertura di un intervento in Aula in cui quei versi non ci azzeccano per niente, e lo chiama De Gregorio. Più volte. Poi, il suo partito mette l’intervento sul proprio sito (si vede che si vantano di un personaggio simile) e dall’audio gli tagliano furbescamente la o di troppo. Ci sono deputati dei quali ti vergogni di essere collega: molti berluscones e qualcuno anche dell’opposizione. Di Barbato, soprattutto: giustizialista campano, fustigatore del malcostume e difensore dei derelitti. Non si perde un sit-in, una protesta di piazza, una fiaccolata anticamorra, un corteo di operai. Urla, protesta, si scalmana. Fa opposizione. O, meglio, fa quello che tanti pensano debba essere l’opposizione e che pretenderebbero che noi facessimo. La sua opposizione e quella del suo leader fanno notizia, in effetti, e mettono in ombra il nostro lavoro parlamentare. Peccato (per noi e per le suggestioni di cui è vittima la nostra opinione pubblica) che la loro sia un’opposizione urlata e sbracata, buona per l’informazione televisiva (ben contenta di dare voce a quelle voci) ma irrilevante in Parlamento e discutibile sul territorio. Non ci sono, se non per urlare, non fanno una proposta, non hanno un programma, un disegno (che non sia l’antiberlusconismo), una misura. Insomma, una politica. E a noi tocca sentirci dire che dovremmo fare come Di Pietro… Francesco De Gregorio salvaci tu.

I colleghi di Area Democratica non fanno che parlare di Cortona, dell’assemblea nazionale della loro corrente che si tiene nel fine settimana. Nessuno ha un’idea di come andrà, degli obiettivi che si prefigge e neppure della articolazione dei lavori. Il fatto è che, come nell’altra corrente, c’è una serrata competizione interna di leadership. Vedremo. Ciò che mi interessa, da una parte e dall’altra, è la chiarezza delle posizioni politiche e la legittimazione reciproca. Vorrei che ripartissimo dal Lingotto, da quella piattaforma e da quel messaggio forte, ma oggi abbiamo un segretario che da quella piattaforma ha voluto allontanarsi vistosamente e, del resto, il leader del tempo mi sembra logorato e fuori gioco. In ogni caso, c’è un esito congressuale da rispettare. Una volta atterrato a Linate, nel viaggio di ritorno verso Brescia, ascolto su Radio 24 i commenti al crollo della Borsa italiana. Sono molto impressionato perchè la metto in relazione con le analisi sulla crisi dell’euro che ho letto negli ultimi giorni sulla rassegna stampa della Camera. Mi colpisce l’eventualità, non remota, che l’Europa economica e politica si spezzi in due, tra l’area ”tedesca” e quella mediterranea. Il fatto è che il confine tra le due aree, come una nuova linea gotica, passa attraverso il nostro Paese e prevede di abbandonare il Sud al proprio destino. Fantapolitica?

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Pierangelo Ferrari è Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati
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Commento »

  1. E’ stato fatto un congresso con un segretario che ha una sua linea, Veltroni che si mette a fare l’opposizione interna andando in tutti i telegiornali di tutti i giorni di tutte le ore ci farà del bene? E’ riuscito a consegnare il paese a Berlusconi partendo dal governo Prodi, qualcuno pensa che abbia qualche chance di conquistare il 51% partendo dall’opposizione. Dio acceca chi vuole perdere…

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