mercoledì 10 marzo
Di Pierangelo Ferrari • mar 11th, 2010 • Sezione: Diario in CameraCalderisi uno e Calderisi due. Dieci giorni fa aveva gridato, più o meno, al colpo di Stato: “siamo di fronte a un reato, a un fatto di inaudita gravità, mai successo”. E annunciava denunce penali. Stamattina approda nella mia Commissione il decreto sulle elezioni regionali e Calderisi è il relatore del provvedimento, ma scompare la teoria del reato di inaudita gravità. Resta un imbarazzante pretesto, a giustificazione del decreto: una “grave e colpevole negligenza” da parte del personale della cancelleria del Tribunale, che si sarebbe reso responsabile di non aver rilevato la presenza del “delegato della lista del Pdl” che “aveva anche alzato la mano, insieme ad altri tre, quando un componente dell’ufficio si è affacciato nel corridoio per chiedere quanti delegati dovevano presentare le loro liste”. Dal colpo di Stato alla mano inutilmente alzata. E poi, sublime quell’anche. Profe, c’ero anch’io, lo giuro… siamo a quel livello. Mi chiedo come mai i più zelanti tra i berluscones siano gli ex radicali: Calderisi, Quagliariello, Capezzone, Straquadanio… uno peggio dell’altro. Anche i segretari d’Aula dei due gruppi maggiori sono ex radicali: Giachetti per noi, Baldelli per il Pdl. Efficiente e rompiscatole il primo, altrettanto efficiente ma simpaticissimo il secondo. Tutti figli di Pannella. Qualcuno anche figlio di p…
La conferenza stampa di Berlusconi sulle liste mancate diventa quello che ci si poteva aspettare, la pagliacciata di un esagitato. Ma [...]
