<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pierangelo Ferrari</title>
	<atom:link href="http://www.pierangeloferrari.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pierangeloferrari.it</link>
	<description>parlamentare del partito democratico alla camera dei deputati</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Mar 2010 12:52:10 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Pullman Deputati PD sabato 13 a Brescia</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/10/pullman-deputati-pd-sabato-a-brescia/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/10/pullman-deputati-pd-sabato-a-brescia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacheca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=2171</guid>
		<description><![CDATA[PULLMAN DEPUTATI PD
nella nostra provincia

Sabato 13 marzo
ore 8.30 Lonato del Garda (BS) &#8211; P.le Scuole Via Galileo Galilei
ore 10.00 Brescia &#8211; Piazza Vittoria 
I deputati Pd hanno deciso di mettersi in viaggio, di attraversare l&#8217;Italia per raccontare il nostro lavoro di parlamentari al servizio delle istituzioni e del paese. Mentre governo e maggioranza, con l&#8217;ennesima fiducia, la ventinovesima, posta nell&#8217;ultima settimana, tentano di zittire tutti i deputati e umiliare il lavoro del Parlamento, i deputati Pd vogliono parlare, incontrare i cittadini che sono fuori dal palazzo, andare sul territorio per spiegare le loro idee e le loro ragioni.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PULLMAN DEPUTATI PD<br />
nella nostra provincia<br />
</strong></p>
<p><strong>Sabato 13 marzo<br />
ore 8.30 Lonato del Garda (BS) &#8211; P.le Scuole Via Galileo Galilei<br />
ore 10.00 Brescia &#8211; Piazza Vittoria </strong></p>
<p>I deputati Pd hanno deciso di mettersi in viaggio, di attraversare l&#8217;Italia per raccontare il nostro lavoro di parlamentari al servizio delle istituzioni e del paese. Mentre governo e maggioranza, con l&#8217;ennesima fiducia, la ventinovesima, posta nell&#8217;ultima settimana, tentano di zittire tutti i deputati e umiliare il lavoro del Parlamento, i deputati Pd vogliono parlare, incontrare i cittadini che sono fuori dal palazzo, andare sul territorio per spiegare le loro idee e le loro ragioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/10/pullman-deputati-pd-sabato-a-brescia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Caimano e gli utili idioti</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/10/il-caimano-e-gli-utili-idioti/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/10/il-caimano-e-gli-utili-idioti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=2145</guid>
		<description><![CDATA[Nella sola giornata di ieri, martedì 9 marzo, in una soltanto delle sedi, istituzionali e meno, della politica nazionale, abbiamo assistito a due episodi, in sequenza: il mattino, alla ripresa dei lavori della Camera, che prevedevano la fase conclusiva di approvazione (ordini del giorno, dichiarazioni e voto finale) dell&#8217;ennesimo discusso decreto, su cui la scorsa settimana il Governo aveva posto l&#8217;ennesima discutibile fiducia, la maggioranza si è presentata a ranghi ridotti ed è stata battuta dalla nostra  richiesta di inversione dell&#8217;ordine del giorno, con la inevitabile coda di tensioni nelle loro fila e l&#8217;esibito nervosismo della Lega. Ma non sapevano che si riprendeva su un provvedimento che avrebbero dovuto avere cura di difendere? Il pomeriggio, l&#8217;esordio sui banchi del Governo della neo promossa sottosegretaria Santanchè ha scatenato inedite forme di dileggio e di protesta tra i banchi della maggioranza. Una cosa mai vista. Quei pochissimi che si sono avvicinati per salutarla sono stati sommersi da rumoreggiamenti da loggione di teatro d&#8217;opera. Una netta presa di distanza dalle scelte  di Berlusconi, autocrate dei destini personali, delle discese ardite e delle risalite nel campo della libertà. Questa è la situazione. O meglio, per non prenderla troppo alla lettera, questi sono sintomi che fotografano una situazione inedita, inimmaginabile fino a un mese fa, insieme a ben più rilevanti fenomeni, quali il crescente affanno del premier  impegnato nella fuga dagli appuntamenti processuali, all&#8217;emersione dei fenomeni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella sola giornata di ieri, martedì 9 marzo, in una soltanto delle sedi, istituzionali e meno, della politica nazionale, abbiamo assistito a due episodi, in sequenza: il mattino, alla ripresa dei lavori della Camera, che prevedevano la fase conclusiva di approvazione (ordini del giorno, dichiarazioni e voto finale) dell&#8217;ennesimo discusso decreto, su cui la scorsa settimana il Governo aveva posto l&#8217;ennesima discutibile fiducia, la maggioranza si è presentata a ranghi ridotti ed è stata battuta dalla nostra  richiesta di inversione dell&#8217;ordine del giorno, con la inevitabile coda di tensioni nelle loro fila e l&#8217;esibito nervosismo della Lega. Ma non sapevano che si riprendeva su un provvedimento che avrebbero dovuto avere cura di difendere? Il pomeriggio, l&#8217;esordio sui banchi del Governo della neo promossa sottosegretaria Santanchè ha scatenato inedite forme di dileggio e di protesta tra i banchi della maggioranza. Una cosa mai vista. Quei pochissimi che si sono avvicinati per salutarla sono stati sommersi da rumoreggiamenti da loggione di teatro d&#8217;opera. Una netta presa di distanza dalle scelte  di Berlusconi, autocrate dei destini personali, delle discese ardite e delle risalite nel <em>campo</em> <em>della libertà</em>. Questa è la situazione. O meglio, per non prenderla troppo alla lettera, questi sono sintomi che fotografano una situazione inedita, inimmaginabile fino a un mese fa, insieme a ben più rilevanti fenomeni, quali il crescente affanno del premier  impegnato nella fuga dagli appuntamenti processuali, all&#8217;emersione dei fenomeni di corruzione che si allargano tra le classi dirigenti, ma che portano sempre più nelle vicinanze di palazzo Chigi, e allo spettacolo sgangherato della preparazione e della presentazione delle <em>liste della libertà</em>. In un Paese normale l&#8217;opposizione potrebbe limitarsi ad attendere, in modo composto, il proprio turno, raccogliendo nel frattempo i frutti caduti dall&#8217;albero del governo, scosso dalla sua stessa maggioranza. In un Paese normale. In Italia no. Di fronte a una raffica di autogol e di risse, quale quella in cui è impegnata l&#8217; amorevole<em> famiglia delle libertà</em>, l&#8217;opposizione dovrebbe vedere impennare i propri consensi. Dovrebbe, ma non accade, se non per spostamenti ridotti, limitati in ogni caso all&#8217;interno della stessa coalizione (dal Pdl alla Lega) o dal voto all&#8217;astensione. Per cui, è ragionevole attendersi, per effetto di questi fenomeni, una contabilità elettorale delle Regioni vinte e perse migliore di quanto mettevamo in conto fino a un mese fa (e questo è importante, in ogni caso) ma non si registra, neanche in queste condizioni, uno spostamento di settori di opinione pubblica da un campo all&#8217;altro, dall&#8217;area del governo all&#8217;area dell&#8217;alternativa di governo. E questo è un problema che permane. Forse perchè l&#8217;alternativa di governo non è percepita come tale. Non ancora, non abbastanza. Questo è il punto che ci riguarda e di cui dovremmo occuparci con più determinazione, a cominciare dalla campagna elettorale in corso, anche per non farci trovare impreparati da un&#8217;altra possibile campagna elettorale, imprevista e precipitosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque noi, ciò che siamo e l&#8217;immagine che trasmettiamo al Paese. Questa è la carta decisiva da giocare. La Destra non teme più di tanto la denuncia del berlusconismo, anche quando si manifesta come nobile indignazione morale e testimonianza dei valori civili, della cultura del rispetto delle regole. Non lo teme perchè sa che non apre le loro porte e non mette in movimento pezzi di elettorato. Frequenta minorenni, sua moglie ha chiesto per questo la separazione, si procura prostitute ospitandole nella sua residenza romana, è inseguito da capi di imputazione impugnati da diverse Procure, si circonda di gaglioffi, fa approvare leggi <em>ad personam</em> a tutela della sua impunità e dei suoi interessi, candida veline e igieniste personali, è scredidato (e ci scredita) presso la stampa di tutto il mondo&#8230; che altro serve per capire che se, nonostante tutto ciò, il Cavaliere è ancora in sella forse dovremmo parlare anche e soprattutto d&#8217;altro. Non per abbassare la guardia della coscienza, ma per alzare quella della sfida politica. Loro lo sanno meglio di noi e lo temono. Come hanno reagito alla Camera, messi di fronte alla nostra inevitabile decisione di alzare il tiro dopo il decreto salva liste? Hanno cancellato la seduta, prevista in diretta televisiva, da noi ostinatamente richiesta fin dall&#8217;ottobre 2008, dedicata alla crisi economica. Avrebbe dovuto tenersi oggi, finalmente, dopo una lunga trattativa, e avrebbe dovuto essere aperta da una relazione di Tremonti. Cancellata. Con il pretesto che&#8230; noi facciamo opposizione. La rappresaglia rivela ciò che temono: governo e opposizione che si misurano, davanti all&#8217;opinione pubblica,  sulle condizioni materiali e sulla realtà sociale del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il precedente <em>Primo piano</em> ha aperto un confronto tra alcuni commenti dissonanti, a proposito delle responsabilità di Napolitano. Discutere pubblicamente, anche animatamente, sulle ragioni di quella firma è lecito e capisco i turbamenti di chi non si è sentito tutelato dallo scudo del Quirinale. Ma c&#8217;è una novità delle ultime settimane, che dovrebbe essere considerata da quei leader di centrosinistra in cerca di facile popolarità: messo alle strette dalla sua insania populista e dal sovraccarico delle sue irrisolte questioni il Cavaliere è sempre più il <em>Caimano </em>che minaccia l&#8217;equilibrio democratico del Paese. A due anni della sua terza, deludente esperienza di governo, con davanti la prospettiva di un insuccesso in quelle elezioni regionali che avrebbero dovuto celebrarlo e alle prese con un partito che non riesce più a tenere insieme Berlusconi è oggi una minaccia per l&#8217;Italia. Proprio per questo, proprio perchè ci troviamo in queste condizioni, il Capo dello Stato, quale che sia l&#8217;esercizio discrezionale dei suoi atti, è una garanzia &#8211; la principale &#8211; della tenuta unitaria del Paese. Chiederne la messa in stato di accusa è un atto politico forsennato: tolto di mezzo Napolitano, il <em>Caimano</em> si troverebbe la strada spianata. Sarebbero queste Camere, con questa maggioranza, ad eleggere il nuovo Capo dello Stato. Ed è facile immaginare cosa potrebbe succedere. Lo capiscono i Di Pietro e i De Magistris, che fanno una deplorevole gara a chi la spara più grossa? Chi va in piazza sabato prossimo, se non vuole fare la parte dell&#8217;utile idiota, deve avere ben chiara in testa la situazione in cui ci troviamo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/10/il-caimano-e-gli-utili-idioti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>mercoledì 9 marzo</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/09/mercoledi-9-marzo/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/09/mercoledi-9-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario in Camera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=2124</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;acqua non è bagnata dappertutto allo stesso modo. Quando, come oggi,  piove fitto a Roma, il bagnaticcio permea strade, case e ti entra nelle ossa più che dalle nostre parti. Dipenderà dal selciato reso traslucido e scivoloso sui sanpietrini, sarà perchè la pioggia a Roma non te l&#8217;aspetti tanto quanto in Lombardia, sarà colpa degli ombrellini che porti con te nella borsa da viaggio e che ti coprono malamente&#8230; sta di fatto che una giornata piovosa a Roma è umida e malinconica come certe giornate al mare d&#8217;inverno. Oggi è così ed è stato così per molti giorni, questo inverno. Il clima è migliore in Aula, dove una maggioranza in evidente affanno si fa mettere sotto sull&#8217;ordine dei lavori: riusciamo a rinviare l&#8217;approvazione di un decreto che sta loro a cuore e a farlo precedere dal varo unanime di un provvedimento atteso e civilissimo, la legge che regola e facilita l&#8217;accesso alle cure palliative per i malati terminali. Quando scatta il nostro applauso all&#8217;annuncio della approvazione della nostra richiesta di inversione dell&#8217;ordine dei lavori, fa un certo effetto vedere i leghisti che si aggiungono ai nostri applausi, rivolti inviperiti verso i banchi del Pdl, in aperta polemica per le numerose assenze tra le loro fila. Stanno insieme con lo sputo ormai. Dopo le elezioni regionali nulla sarà più come prima. Quello che sarà, tuttavia, è tutto da vedere. Dipenderà innanzitutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;acqua non è bagnata dappertutto allo stesso modo. Quando, come oggi,  piove fitto a Roma, il bagnaticcio permea strade, case e ti entra nelle ossa più che dalle nostre parti. Dipenderà dal selciato reso traslucido e scivoloso sui sanpietrini, sarà perchè la pioggia a Roma non te l&#8217;aspetti tanto quanto in Lombardia, sarà colpa degli ombrellini che porti con te nella borsa da viaggio e che ti coprono malamente&#8230; sta di fatto che una giornata piovosa a Roma è umida e malinconica come certe giornate al mare d&#8217;inverno. Oggi è così ed è stato così per molti giorni, questo inverno. Il clima è migliore in Aula, dove una maggioranza in evidente affanno si fa mettere sotto sull&#8217;ordine dei lavori: riusciamo a rinviare l&#8217;approvazione di un decreto che sta loro a cuore e a farlo precedere dal varo unanime di un provvedimento atteso e civilissimo, la legge che regola e facilita l&#8217;accesso alle cure palliative per i malati terminali. Quando scatta il nostro applauso all&#8217;annuncio della approvazione della nostra richiesta di inversione dell&#8217;ordine dei lavori, fa un certo effetto vedere i leghisti che si aggiungono ai nostri applausi, rivolti inviperiti verso i banchi del Pdl, in aperta polemica per le numerose assenze tra le loro fila. Stanno insieme con lo sputo ormai. Dopo le elezioni regionali nulla sarà più come prima. Quello che sarà, tuttavia, è tutto da vedere. Dipenderà innanzitutto dal voto, ma non solo&#8230; Al solito Scilipoti non è parso vero approfittare del tema sanitario per alzare vibrati gorgheggi sul suo cavallo di battaglia: l&#8217;agopuntura <em>cartesiana</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha avuto una certo eco nazionale la nostra denuncia dell&#8217;uso smodato delle carte di credito da parte del sindaco e degli assessori della giunta bresciana, per pranzi, cene e varie amenità. A me colpisce che l&#8217;assessore più prodigo in libagioni (8793 euro) si chiami Maione, subito seguito a ruota dal collega Orto.  Orto e Maione, un destino nel nome. A metà pomeriggio, la neo promossa sottosegretaria Santanchè entra nell&#8217;Aula e si siede ai banchi del Governo. Quello che succede è degno di nota e si iscrive nell&#8217;elenco dei sintomi di disfacimento del fronte berlusconiano: fischi, ululati appena trattenuti dai banchi della maggioranza e viva disapprovazione verso i pochi che vanno a salutarla. Mercoledì scorso, del resto, l&#8217;onorevole (per così dire) Mussolini aveva preso la parola per dichiarare: <em>&#8220;Leggo oggi su tutti i giornali che si dà il via libera ad una super patata geneticamente modificata. A chi ci riferiamo? Ad una sottosegretaria appena nominata, che si era presentata alle elezioni contro il Presidente Berlusconi&#8230;&#8221;.</em> Super patata geneticamente modificata. Non male come definizione della avventuriera rifatta, bisogna ammettere. Ma, soprattutto, una testimonianza dell&#8217;affetto che lega la grande e bella famiglia del <em>Popolo delle libertà</em>, non c&#8217;è che dire&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/09/mercoledi-9-marzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il sito web di Gianbattista Ferrari</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/06/gianbattista-ferrari-attivo-il-nuovo-sito-web/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/06/gianbattista-ferrari-attivo-il-nuovo-sito-web/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 09:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacheca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=1979</guid>
		<description><![CDATA[www.gbferrari.org
Ti invitiamo a visitarlo e utilizzarlo nelle prossime settimane come luogo interattivo di approfondimento e informazione.
Potrai:
- inviare un commento con la funzione &#8220;Di la tua&#8221;;
- versare un contributo per le spese di campagna elettorale con la funzione &#8220;Help me&#8221;;
- sottoscrivere la lista dei sostenitori di Gian con la funzione &#8220;Sostenitori&#8221;;
- contattarci agli indirizzi: comitatoferrari@pdbrescia.it oppure gianbattistaferrari@gmail.com
Grazie!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gbferrari.org" target="_blank">www.gbferrari.org</a></p>
<p>Ti invitiamo a visitarlo e utilizzarlo nelle prossime settimane come luogo interattivo di approfondimento e informazione.</p>
<p>Potrai:<br />
- inviare un commento con la funzione &#8220;Di la tua&#8221;;<br />
- versare un contributo per le spese di campagna elettorale con la funzione &#8220;Help me&#8221;;<br />
- sottoscrivere la lista dei sostenitori di Gian con la funzione &#8220;Sostenitori&#8221;;<br />
- contattarci agli indirizzi: comitatoferrari@pdbrescia.it oppure gianbattistaferrari@gmail.com</p>
<p>Grazie!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/06/gianbattista-ferrari-attivo-il-nuovo-sito-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>giovedì 4 marzo</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/04/giovedi-4-marzo/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/04/giovedi-4-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 22:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario in Camera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=2092</guid>
		<description><![CDATA[ La nostra proposta era stata: voi evitate di chiedere la fiducia e noi ci impegniamo a ridurre il numero di emendamenti e odg, in modo da chiudere con il voto finale nel primo pomeriggio di giovedì. Niente da fare. Sono talmente tesi i rapporti tra di loro ed è  così alto il rischio della maggioranza di andare sotto nella sequenza dei pur non numerosi voti che hanno preferito la strada della fiducia. Che votiamo oggi attorno all&#8217;ora di pranzo, rimandando il resto, odg e voto finale, alla settimana prossima. Ciò, nonostante la fretta di chiudere con l&#8217;approvazione di un decreto che scade prima delle elezioni e che deve ancora andare al Senato. Nella gara in corso tra Libero e Il Giornale per la palma dello squadrista perfetto il quotidiano diretto da Ghigno Belpietro sta rimontando alla grande il primato guadagnato da Feltri. Oggi Libero titola, a tutta pagina: &#8220;RAPINA IN CORSO. Attentato di giudici e sinistra alle elezioni&#8221;. Ieri era stato ancora più sobrio: &#8220;QUESTO E&#8217; UN SABOTAGGIO. Ladri di polli e di voti&#8221;.  Urge riconoscenza del Cavaliere. Mi disintossico, mentre aspetto il mio turno per passare davanti alla presidenza e pronunciare il mio no alla richiesta di fiducia del Governo sul decreto enti locali, con la lettura su Europa di una bella intervista a Emanuele Severino, dal titolo &#8220;La tecnica, non la fede, sposta le montagne&#8221;.
Leggo anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> La nostra proposta era stata: voi evitate di chiedere la fiducia e noi ci impegniamo a ridurre il numero di emendamenti e odg, in modo da chiudere con il voto finale nel primo pomeriggio di giovedì. Niente da fare. Sono talmente tesi i rapporti tra di loro ed è  così alto il rischio della maggioranza di andare sotto nella sequenza dei pur non numerosi voti che hanno preferito la strada della fiducia. Che votiamo oggi attorno all&#8217;ora di pranzo, rimandando il resto, odg e voto finale, alla settimana prossima. Ciò, nonostante la fretta di chiudere con l&#8217;approvazione di un decreto che scade prima delle elezioni e che deve ancora andare al Senato. Nella gara in corso tra <em>Libero</em> e <em>Il Giornale</em> per la palma dello squadrista perfetto il quotidiano diretto da <em>Ghigno</em> Belpietro sta rimontando alla grande il primato guadagnato da Feltri. Oggi <em>Libero</em> titola, a tutta pagina: <em>&#8220;RAPINA IN CORSO. Attentato di giudici e sinistra alle elezioni&#8221;</em>. Ieri era stato ancora più sobrio: <em>&#8220;QUESTO E&#8217; UN SABOTAGGIO. Ladri di polli e di voti&#8221;.</em>  Urge riconoscenza del Cavaliere. Mi disintossico, mentre aspetto il mio turno per passare davanti alla presidenza e pronunciare il mio no alla richiesta di fiducia del Governo sul decreto enti locali, con la lettura su <em>Europa </em>di una bella intervista a Emanuele Severino, dal titolo <em>&#8220;La tecnica, non la fede, sposta le montagne&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggo anche altro, imbucato nella bella sala lettura a fianco del Transatlantico (disturbato solo da un corpulento deputato che russa a bocca aperta stravaccato su un divano), perchè la conta va per le lunghe e perchè la lettera estratta da cui parte l&#8217;appello mi ha messo in coda. Il <em>milieu</em> di Bertolaso si rivela una banda di mascalzoni e di puttanieri. Magari lui non c&#8217;entra ma non deve essere stato molto oculato nella scelta dei principali collaboratori. Questo Balducci, per esempio, al centro della rete di corruttele e di favori, che si faceva fornire, lui dignitario del Papa, degli <em>escort</em> (preferiva pare gli uomini maturi) da un corista africano della Cappella Sistina&#8230; Saranno anche stati caz&#8230; suoi, come dice un mio collega, con maliziosa precisazione filologica, ma io trovo che la commistione tra il potere, gli affari e il sesso a pagamento sia il sintomo più appariscente della crisi morale di tanta parte delle classi dirigenti di questo Paese, al di qua e al di là del Tevere. Leggo qui e là, ma non trovo una risposta adeguata alle forsennate minacce di La Russa. I rigurgiti fascisti sono intollerabili sulla bocca di Storace, a maggior ragione lo sono se li vomita il ministro della Difesa, da cui dipendono le Forze Armate e i Carabinieri. Ho l&#8217;impressione che stiamo sottovalutando la portata eversiva della reazione della destra alla (per ora) provvisoria esclusione  di liste e listini dalla contesa elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/04/giovedi-4-marzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>mercoledì 3 marzo</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/04/mercoledi-3-marzo/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/04/mercoledi-3-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 22:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario in Camera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=2076</guid>
		<description><![CDATA[Il leghista on. Brigandì, solitamente sobrio prima dell&#8217;ora di pranzo, prende la parola a metà mattinata e denuncia il fatto che &#8220;sembra di essere in una commedia di Gionesco&#8230; Unesco&#8230;&#8221;. &#8220;Ionesco!&#8221;, gli grida un collega impietosito. &#8220;Ionescu, cosa ho detto?&#8221;, riprende serafico il corpulento siculo-padano. Dopotutto, non è stato Ionesco a dire: &#8220;Oh, parole, quanti delitti si commettono nel vostro nome&#8221;. Alla Camera italiana dei deputati più che delitti si commettono stragi, carneficine. Vedo confabulare in un angolo del Transatlantico Antonio Misiani, il nuovo tesoriere del PD, e Ugo Sposetti, il vecchio tesoriere dei DS. Immagino la ragione del colloquio e solidarizzo con Antonio, ma penso che sarà dura per lui scucire risorse al navigato e risoluto amministratore dei beni dei DS, cioè di ciò che resta dell&#8217;ingente patrimonio del PCI. Ma senza poter disporre delle risorse dei partiti fondatori,che sono trattenute tuttora nelle mani dei loro ultimi tesorieri, sarà difficile per il PD fare molta strada. All&#8217;ora di pranzo il ministro Vito annuncia l&#8217;ennesima fiducia sull&#8217;ennesimo decreto. Che non serve a piegare noi, ma a mettere in riga la maggioranza stessa, in cui più nessuno si fida di nessuno.
Audizione del prof. Enrico Giovannini, presidente dell&#8217;Istat, nella Commissione bicamerale per la semplificazione legislativa, che si riunisce a San Macuto. Veniamo così a sapere, insieme a tanta aria fritta, che l&#8217;Istituto nazionale di statistica è collegato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il leghista on. Brigandì, solitamente sobrio prima dell&#8217;ora di pranzo, prende la parola a metà mattinata e denuncia il fatto che <em>&#8220;sembra di essere in una commedia di Gionesco&#8230; Unesco&#8230;&#8221;. &#8220;Ionesco!&#8221;,</em> gli grida un collega impietosito. <em>&#8220;Ionescu, cosa ho detto?&#8221;,</em> riprende serafico il corpulento siculo-padano. Dopotutto, non è stato Ionesco a dire: <em>&#8220;Oh, parole, quanti delitti si commettono nel vostro nome&#8221;.</em> Alla Camera italiana dei deputati più che delitti si commettono stragi, carneficine. Vedo confabulare in un angolo del Transatlantico Antonio Misiani, il nuovo tesoriere del PD, e Ugo Sposetti, il vecchio tesoriere dei DS. Immagino la ragione del colloquio e solidarizzo con Antonio, ma penso che sarà dura per lui scucire risorse al navigato e risoluto amministratore dei beni dei DS, cioè di ciò che resta dell&#8217;ingente patrimonio del PCI. Ma senza poter disporre delle risorse dei partiti fondatori,che sono trattenute tuttora nelle mani dei loro ultimi tesorieri, sarà difficile per il PD fare molta strada. All&#8217;ora di pranzo il ministro Vito annuncia l&#8217;ennesima fiducia sull&#8217;ennesimo decreto. Che non serve a piegare noi, ma a mettere in riga la maggioranza stessa, in cui più nessuno si fida di nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Audizione del prof. Enrico Giovannini, presidente dell&#8217;Istat, nella Commissione bicamerale per la semplificazione legislativa, che si riunisce a San Macuto. Veniamo così a sapere, insieme a tanta aria fritta, che l&#8217;Istituto nazionale di statistica è collegato a una rete europea di rilevazioni e che, per conto della UE, sono in cantiere, alla fine del 2010 e del 2011,  il censimento dell&#8217;agricoltura e quello della popolazione e delle abitazioni. Io trovo scandalose le dichiarazioni di La Russa, soprattutto considerando che è il ministro della Difesa, a proposito della mancata accettazione di alcune liste. Quel <em>&#8220;siamo pronti a tutto!&#8221;</em> è una palese intimidazione squadristica. Quando poi la sera leggo sulle agenzie che egli avrebbe aggiunto  <em>&#8220;non rispondiamo delle nostre azioni&#8221;</em> penso che dovremmo replicare a muso duro. Guai se lasciassimo credere a questi eversori che possono intimidirci. Voglio vedere domani sulla stampa le nostre reazioni. Il centro storico della Capitale comincia ad essere invaso dai turisti. E con i turisti ricompaiono venditori abusivi di paccottiglia, dai fiori finti alle borsette taroccate. Sta finendo la pace invernale. Roma esce dal letargo e nelle sue strade riaprono i suk.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/04/mercoledi-3-marzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWSLETTER 3 MARZO 2010</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/03/newsletter-3-marzo-2010/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/03/newsletter-3-marzo-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=2000</guid>
		<description><![CDATA[NEWSLETTER QUINDICINALE / N° 35 / 3 MARZO 2010 
a. Attività parlamentare
Nella seconda metà di febbraio la Camera dei deputati ha proceduto alla ratifica di alcuni Accordi internazionali e ha discusso mozioni volte a favorire il processo di pace in Congo e a fronteggiare l’emergenza umanitaria in atto. Vedi sulla questione l’intervento dell’on. Jean Leonard Touadi e la dichiarazione di voto dell’on. Francesco Tempestini. Oltre a ciò, la Camera si è occupata soprattutto della conversione del discusso decreto legge sulla protezione civile, su cui l’iniziativa del nostro Gruppo ha ottenuto significativi risultati: il Governo è stato costretto a ritirare l’intenzione di porre la questione di fiducia e a cancellare dal testo due pretese inaccettabili, quali la trasformazione del servizio in una spa fuori controllo pubblico e lo scudo giudiziario a tutela del sottosegretario Bertolaso. Il nostro Gruppo ha garantito molti interventi in Aula, i principali dei quali sono stati quelli dei deputati Raffaella Mariani, Ermete Realacci, Donata Lenzi, Roberto Zaccaria e Gianclaudio Bressa, mentre la dichiarazione finale di voto è stata fatta dal capogruppo Dario Franceschini.
La Camera si è occupata successivamente della conversione del decreto Milleproroghe (“Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”). Per l’eterogeneità delle materie contenute nel decreto sono stati molti gli interventi dei nostri parlamentari. Vi segnaliamo il dibattito che si è sviluppato per l’intera giornata di lunedì 22 febbraio e la dichiarazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>NEWSLETTER QUINDICINALE / N° 35 / 3 MARZO 2010 </strong></em></p>
<p>a. <span style="text-decoration: underline;">Attività parlamentare</span></p>
<p style="text-align: justify;">Nella seconda metà di febbraio la Camera dei deputati ha proceduto alla ratifica di alcuni Accordi internazionali e ha discusso <em>mozioni volte a favorire il processo di pace in Congo e a fronteggiare l’emergenza umanitaria in atto</em>. Vedi sulla questione l’intervento dell’on. <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/touadi_1.pdf" target="_blank">Jean Leonard Touadi</a> e la dichiarazione di voto dell’on. <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/tempestini_1.pdf" target="_blank">Francesco Tempestini</a>. Oltre a ciò, la Camera si è occupata soprattutto della conversione del discusso <em>decreto legge sulla protezione civile, </em>su cui l’iniziativa del nostro Gruppo ha ottenuto significativi risultati: il Governo è stato costretto a ritirare l’intenzione di porre la questione di fiducia e a cancellare dal testo due pretese inaccettabili, quali la trasformazione del servizio in una spa fuori controllo pubblico e lo scudo giudiziario a tutela del sottosegretario Bertolaso. Il nostro Gruppo ha garantito molti interventi in Aula, i principali dei quali sono stati quelli dei deputati <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/mariani_1.pdf" target="_blank">Raffaella Mariani</a>, <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/realacci_1.pdf" target="_blank">Ermete Realacci</a>, <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/lenzi_1.pdf" target="_blank">Donata Lenzi</a>, <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/zaccaria_1.pdf" target="_blank">Roberto Zaccaria</a> e <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/bressa_1.pdf" target="_blank">Gianclaudio Bressa</a>, mentre la dichiarazione finale di voto è stata fatta dal capogruppo <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/franceschini_1.pdf" target="_blank">Dario Franceschini</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Camera si è occupata successivamente della conversione del decreto <em>Milleproroghe</em> (“Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”). Per l’eterogeneità delle materie contenute nel decreto sono stati molti gli interventi dei nostri parlamentari. Vi segnaliamo il dibattito che si è sviluppato per l’intera giornata di <a href="http://nuovo.camera.it/view/doc_viewer_full?url=http%3A//nuovo.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/framedinam.asp%3Fsedpag%3Dsed287/pdfel.htm&amp;back_to=http%3A//nuovo.camera.it/207%3Fleg%3D16%26a%3Dinternet%26annomese%3D2010%252C2%26commit%3Dinvia" target="_blank">lunedì 22 febbraio</a> e la dichiarazione finale di voto del nostro capogruppo in Commissione Bilancio, l’on. <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/baretta_1.pdf" target="_blank">Pier Paolo Baretta</a>. Infine, l’Aula si è occupata di un provvedimento apparentemente minore, su cui si è aperta una frattura interna alla maggioranza: si tratta delle proposte di legge, confluite in un testo unificato, su <em>“Divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione”</em>. Era scontato l’appoggio unanime a un provvedimento peraltro di non grande impatto. Invece, i <em>berluscones</em> più zelanti si sono schierati contro l’approvazione. E’ a quel punto, allora, che i finiani del Pdl sono andati all’attacco dei loro colleghi di partito. Questa volta vi segnaliamo, perché ne vale la pena, i loro interventi, in particolare quelli dell’on. <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/bongiorno_1.pdf" target="_blank">Giulia Bongiorno</a> e dell’on. <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/granata_1.pdf" target="_blank">Fabio Granata</a>. Per quanto ci riguarda, vi segnaliamo l’intervento dell’on. <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/samperi_1.pdf" target="_blank">Marilena Samperi</a> e la dichiarazione di voto dell’on. <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/bordo_1.pdf" target="_blank">Michele Bordo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi segnaliamo inoltre che le Commissione congiunte Affari istituzionali e Bilancio, nell’ambito della discussione del decreto legge su <em>“interventi urgenti concernenti enti locali e regioni” </em>(che è approdato in Aula questa settimana), ha approvato, con il nostro necessario consenso, un emendamento che salva, per il prossimo triennio, il bilancio del Comune di Brescia, rendendo disponibili risorse che non avrebbero potuto essere utilizzate con un’interpretazione restrittiva del Patto di stabilità. I deputati Ferrari e Corsini hanno presentato una interrogazione al ministro della Giustizia sulla situazione degradata del carcere bresciano di <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=22400&amp;stile=6&amp;highLight=1&amp;paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27" target="_blank">Canton Mombello</a> e hanno sottoscritto un’altra interrogazione, primo firmatario l’on. Melis, che segnala diversi <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=21918&amp;stile=6&amp;highLight=1&amp;paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27" target="_blank">episodi di xenofobia</a>, uno dei quali accaduto nel comune di Pontevico (Bs).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pierangeloferrari.it/category/diario-in-camera/" target="_blank">Diario in Camera </a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.camera.it/" target="blank">www.camera.it </a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/cameradeideputati" target="_blank"><em>www.youtube.com/cameradeideputati </em></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.camera.it/" target="_blank">Newsletter della Camera dei Deputati N° 73 </a></p>
<p style="text-align: justify;">Per approfondire i temi d’attualità politica e parlamentare: <a href="http://www.pierangeloferrari.it/2008/09/27/forse-ci-siamo/" target="_blank">Nel Merito </a>- <a href="http://www.lavoce.info/" target="_blank">la Voce </a>- <a href="http://www.astrid-online.it/" target="_blank">Astrid </a></p>
<p style="text-align: justify;">b. <span style="text-decoration: underline;">Partito Democratico </span></p>
<p style="text-align: justify;">La Direzione provinciale e la Direzione regionale hanno definito la lista dei candidati bresciani alle elezioni regionali (consulta la <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/listabrescia.pdf" target="_blank">lista di Brescia </a>e le <a href="http://www.pierangeloferrari.it/wp-content/themes/mimbo2.2/images/listalombarda.pdf" target="_blank">liste delle altre circoscrizioni lombarde</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Per le informazioni sulla campagna elettorale visita il sito del candidato del centrosinistra <em><a href="http://www.penatipresidente.it/">www.penatipresidente.it</a> e il sito del Pd bresciano.</em></p>
<p>Per sostenere Gianbattista Ferrari e per qualsiasi informazione sulla campagna elettorale vi segnaliamo il sito <a href="http://www.gbferrari.org/">www.gbferrari.org</a> e l’e-mail del “Comitato Ferrari in Regione” <a href="mailto:comitatoferrari@pdbrescia.it">comitatoferrari@pdbrescia.it</a>.</p>
<p>In bacheca potete vedere il primo video promosso dal Comitato a sostegno di Gianbattista Ferrari e presso la sede provinciale del PD sono già disponibili santini  del candidato. A breve verrà presentato altro materiale di comunicazione.</p>
<p>Per le elezioni amministrative invece, fra un mese andranno al voto in provincia di Brescia 3 Comuni (Lonato, Roncadelle e Magasa) visitate il sito di Michele Orlando, Sindaco di Roncadelle <a href="http://www.orlandosindaco.it/">www.orlandosindaco.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pdbrescia.it/" target="_blank">Partito Democratico provinciale </a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pdbs.it/" target="_blank">Partito Democratico cittadino </a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://giovanidemocraticibs.blogspot.com/" target="_blank">I Giovani Democratici di Brescia </a></p>
<p style="text-align: justify;">c. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pierangeloferrari.it/" target="blank">www.pierangeloferrari.it</a> </span></p>
<p style="text-align: justify;">La Newsletter è uno strumento di collegamento con gli iscritti e gli elettori bresciani del Partito Democratico ed è, in sostanza, una funzione operativa del blog <a href="http://www.pierangeloferrari.it/" target="blank">www.pierangeloferrari.it </a></p>
<p style="text-align: justify;">Vi segnaliamo gli ultimi interventi pubblicati sul blog:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pierangeloferrari.it/2010/02/16/lequivoco-binetti/" target="_blank">L&#8217;EQUIVOCO BINETTI</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pierangeloferrari.it/2010/02/24/emergenza/" target="_blank">STATO DI EMERGENZA</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pierangeloferrari.it/2010/02/10/la-svolta-della-merla/" target="_blank">LA SVOLTA DELLA MERLA</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Buona musica a tutti… </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/03/newsletter-3-marzo-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facce da brivido</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/03/facce-da-brivido/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/03/facce-da-brivido/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=2034</guid>
		<description><![CDATA[Scorro rapidamente i quotidiani nella sala lettura di una Camera ancora deserta e vado in cerca di spunti per la mia settimanale nota politica quando mi imbatto in un&#8217; intervista di Ignazio La Russa a Il Riformista, a proposito delle esclusioni di liste e listini della destra dalle prossime elezioni regionali. E resto basito. &#8220;Noi attendiamo fiduciosi i verdetti sulle nostre liste &#8211; dichiara il co-coordinatore del Pdl &#8211; ma non accetteremo mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle regionali. Chiaro?&#8221; E come se non fosse già abbastanza chiaro aggiunge: &#8220;Siamo pronti a tutto. A tut-to!&#8221;. Parla l&#8217;ex (ex?) fascista, parla il ministro della Difesa, parla soprattutto  il proprietario di quella faccia e di quella voce che si ritrova. Mai come in questo caso si può considerare la saggezza della celebre battuta di Coco Chanel, secondo cui dopo i quarant&#8217;anni ciascuno si ritrova la faccia che si merita. C&#8217;è da essere preoccupati di queste facce da brivido. C&#8217;è  da temere davvero il peggio, cioè un atto che travolga regole, leggi e sentenze della magistratura. &#8220;Non accetteremo mai una sentenza che&#8230; siamo pronti a tutto&#8221;: in questi minacciosi propositi si incrociano e si saldano le tradizionali pulsioni eversive della destra italiana e la nuova incultura berlusconiana del fare quello che ci pare. Qui ritroviamo il comun denominatore del sedicente Popolo delle libertà. E&#8217; difficile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Scorro rapidamente i quotidiani nella sala lettura di una Camera ancora deserta e vado in cerca di spunti per la mia settimanale nota politica quando mi imbatto in un&#8217; intervista di Ignazio La Russa a <em>Il Riformista,</em> a proposito delle esclusioni di liste e listini della destra dalle prossime elezioni regionali. E resto basito. <em>&#8220;Noi attendiamo fiduciosi i verdetti sulle nostre liste</em> &#8211; dichiara il co-coordinatore del Pdl &#8211; <em>ma non accetteremo mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle regionali. Chiaro?&#8221;</em> E come se non fosse già abbastanza chiaro aggiunge: <em>&#8220;Siamo pronti a tutto. A tut-to!&#8221;</em>. Parla l&#8217;ex (ex?) fascista, parla il ministro della Difesa, parla soprattutto  il proprietario di quella faccia e di quella voce che si ritrova. Mai come in questo caso si può considerare la saggezza della celebre battuta di Coco Chanel, secondo cui dopo i quarant&#8217;anni ciascuno si ritrova la faccia che si merita. C&#8217;è da essere preoccupati di queste facce da brivido. C&#8217;è  da temere davvero il peggio, cioè un atto che travolga regole, leggi e sentenze della magistratura. <em>&#8220;Non accetteremo mai una sentenza che&#8230; siamo pronti a tutto&#8221;:</em> in questi minacciosi propositi si incrociano e si saldano le tradizionali pulsioni eversive della destra italiana e la nuova incultura berlusconiana del fare quello che ci pare. Qui ritroviamo il comun denominatore del sedicente <em>Popolo delle libertà</em>. E&#8217; difficile sottrarsi all&#8217;impressione che stiamo entrando, in questa incipiente primavera del 2010, in un aspro e rischiosissimo passaggio di fase politica, i cui sbocchi potrebbero essere aperti in diverse direzioni, non tutte rassicuranti.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, c&#8217;è una crisi economica fuori controllo. I dati della produzione industriale, delle esportazioni e della disoccupazione descrivono il quadro di un Paese in pieno declino. E&#8217; dall&#8217;autunno del 2008 che il nostro partito chiede un piano straordinario di intervento che esca da un confronto parlamentare e che sia il frutto di una comune, straordinaria assunzione di responsabilità del governo e dell&#8217;opposizione. Il fatto che, dopo sedici mesi, il ministro dell&#8217;Economia si presenti alla Camera, per la prima volta, mercoledì prossimo,  per accettare finalmente un confronto non è detto che sia il segno di una tardiva resipiscenza quanto piuttosto il sintomo di una preoccupata e riservata conoscenza dei dati della crisi, che lo costringono a fare oggi ciò che si è rifiutato di fare fino a ieri. Ma, probabilmente, è anche il sintomo di una iniziativa autonoma che vuole sottrasi al muro contro muro perseguito dal premier. C&#8217;è un clima di rompete le righe nella maggioranza e la circostanza è tanto più significativa perchè si colloca all&#8217;inizio di una campagna elettorale che avrebbe dovuto celebrare le <em>magnifiche sorti e progressive</em> del Cavaliere. La Lega, per esempio, va per conto suo e si prepara a ottenere quello che sarà ragionevolmente il miglior risultato elettorale della sua storia. Ma l&#8217;esito potrebbe avere effetti destabilizzanti anche sui rapporti interni alla coalizione berlusconiana, non solo sulle giunture unitarie del Paese. Non a caso, il nervosismo verso i leghisti è tracimato nella stessa intervista di La Russa, laddove egli imputa alla Lega il mancato impegno di raccogliere le 1500 firme promesse al listino di Formigoni <em>(&#8220;ne hanno portate 300, di cui solo 30 valide&#8221;),</em> alludendo oltretutto alla dubbia validità delle poche firme consegnate. Come si dice, i veri amici si vedono nei momenti di difficoltà&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">A parte la Lega e le relazioni interne alla maggioranza, è la tenuta stessa del <em>partito del predellino</em> ormai a mostrare limiti vistosi. E non soltanto per i rapporti logorati tra Berlusconi e Fini, quanto perchè l&#8217;incalzare delle leggi <em>ad personam</em>, l&#8217;esplosione di scandali in sequenza e l&#8217;emergere, a tutti i livelli, di fameliche cordate  clientelari hanno reso evidente all&#8217;intero Paese il fallimento dell&#8217;opera di costruzione, sul versante della destra, di una adeguata classe dirigente. Bisognava essere nell&#8217;Aula della Camera, giovedì scorso, e assistere allo scontro aperto tra finiani e berlusconiani su un provvedimento di contrasto alle mafie per capire il punto di rottura a cui sono giunti. L&#8217;Italia è senza una guida degna delle sue ambizioni, nella fase più difficile della storia repubblicana. Vale oggi, come non mai, l&#8217;antico grido di dolore: <em>&#8220;Hai serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province ma bordello&#8221;.</em> C&#8217;è tutto, bordello compreso, negli amari versi danteschi. Tutto ciò, consegna a noi qualche supplemento di responsabilità. E&#8217; del tutto evidente che le elezioni regionali hanno assunto un significato che fino a un mese fa non avevano: la posta in gioco non è solo la pur rilevante contabilità delle Regioni vinte dagli uni e dagli altri. Nelle urne aperte a fine marzo si decideranno anche l&#8217;evoluzione della crisi del Paese, la tenuta degli schieramenti e la geografia politica della seconda parte della legislatura. E, a risultato acquisito, il <em>Videocrate</em> in difficoltà potrebbe imboccare  un&#8217; altra delle sue avventure populiste. Mi sa che ad aprile saremo costretti a fare quel confronto interno che abbiamo rimosso fin qui e a fare maggiore chiarezza su chi siamo e su ciò che vogliamo. Profilo politico più riconoscibile del partito, alleanze di coalizione, riforme costituzionali, governi istituzionali magari&#8230; L&#8217;importante è arrivarci forti di un risultato elettorale significativo. Ma questo è solo nelle nostre mani.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/03/facce-da-brivido/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>martedì 2 marzo</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/03/martedi-2-marzo/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/03/martedi-2-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 22:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario in Camera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=2012</guid>
		<description><![CDATA[Roma ci accoglie, appena sbarcati a Fiumicino, con una deliziosa aria primaverile: quindici gradi e un cielo terso. Giusto quello che ci vuole per  dimenticare le modalità dello sbarco, con quel tempo perso a causa dell&#8217;aereo che non riusciva a piazzarsi in posizione corretta per agganciare il portellone mobile del finger. Non che la lettura in volo dei quotidiani sia stata, a sua volta, rilassante. Stampa nazionale a parte, che è la descrizione della via crucis del Paese, a rovinarmi l&#8217;umore è la solita esternazione, pubblicata a giornali riuniti, del solito C.B. Stavolta la doppiezza raggiunge vette sublimi. Prima, egli &#8220;desidera esprimere la speranza che, dopo i sogni coltivati (non da lui) con la nascita del PD, non vi siano delusioni e tentazioni per imbastire nuovi soggetti politici&#8221; . Ma pensa&#8230; che si sia convertito? Non proprio, perchè subito sotto ribadisce l&#8217;auspicio che sinistra e cattolici del PD diano vita a due &#8220;visibili soggetti politici&#8221; in un nuovo e indeterminato &#8220;partito pluralista e federato&#8221;. Rispetto a questo  contorto doppiogiochismo le esegesi rabbiniche della Torah sono acqua fresca, letture per l&#8217;infanzia. A proposito di rabbini, quando metto piede alla Camera commento con Lele Fiano la mia visita di sabato scorso alla Sinagoga Maggiore di Milano, in occasione del Bar Mitzvah di suo figlio Davide. Mi hanno colpito l&#8217;informalità e la serena caciara che hanno accompagnato le tre ore della cerimonia. Tutta al maschile, peraltro, perchè le donne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Roma ci accoglie, appena sbarcati a Fiumicino, con una deliziosa aria primaverile: quindici gradi e un cielo terso. Giusto quello che ci vuole per  dimenticare le modalità dello sbarco, con quel tempo perso a causa dell&#8217;aereo che non riusciva a piazzarsi in posizione corretta per agganciare il portellone mobile del <em>finger</em>. Non che la lettura in volo dei quotidiani sia stata, a sua volta, rilassante. Stampa nazionale a parte, che è la descrizione della <em>via crucis</em> del Paese, a rovinarmi l&#8217;umore è la solita esternazione, pubblicata a giornali riuniti, del solito C.B. Stavolta la doppiezza raggiunge vette sublimi. Prima, egli <em>&#8220;desidera esprimere la speranza che, dopo i sogni coltivati</em> (non da lui) <em>con la nascita del PD, non vi siano delusioni e tentazioni per imbastire nuovi soggetti politici&#8221;</em> . Ma pensa&#8230; che si sia convertito? Non proprio, perchè subito sotto ribadisce l&#8217;auspicio che sinistra e cattolici del PD diano vita a due <em>&#8220;visibili soggetti politici&#8221;</em> in un nuovo e indeterminato <em>&#8220;partito pluralista e federato&#8221;.</em> Rispetto a questo  contorto doppiogiochismo le esegesi rabbiniche della <em>Torah</em> sono acqua fresca, letture per l&#8217;infanzia. A proposito di rabbini, quando metto piede alla Camera commento con Lele Fiano la mia visita di sabato scorso alla Sinagoga Maggiore di Milano, in occasione del <em>Bar Mitzvah</em> di suo figlio Davide. Mi hanno colpito l&#8217;informalità e la serena caciara che hanno accompagnato le tre ore della cerimonia. Tutta al maschile, peraltro, perchè le donne stanno isolate in alto, su una balconata, e non possono partecipare attivamente alla funzione. Del resto, anche a Gerusalemme, davanti al Muro del Pianto, avevo visto una rigida separazione tra uomini e donne.</p>
<p style="text-align: justify;">Lunga e infruttuosa giornata, senza votazioni, tutta occupata dalla discussione sulla proroga delle missioni militari internazionali. E domani, sul successivo decreto sugli enti locali, è previsto che mettano la fiducia. Insomma, una settimana un voto. In giornate come questa fioriscono le attività &#8220;collaterali&#8221;: sbrighi la posta elettronica e cartacea, recuperi documentazione utile, leggi scrivi e fai le vasche in Transatlantico. Per fortuna, a spezzare la routine, è prevista, in Prima Commissione, l&#8217;audizione di Antonio Catricalà, presidente dell&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato. L&#8217;audizione non è granchè, ma basta a riempire il vuoto di una giornata incolore. Soprattutto, non è granchè il ruolo dell&#8217;Authority: non mi pare che riesca ad essere davvero garanzia della concorrenza e del mercato. Ma nessuno glielo contesta. Siamo presenti in pochi e, del resto, le audizioni prevedono rispettose domande agli ospiti, non contestazioni. Previsioni di chi sembra saperla lunga: le firme mancanti ai listini di Polverini e Formigoni non saranno un impedimento all&#8217;ammissione al voto, ma la mancata presentazione della lista romana del Pdl è una <em>défaillance</em> insuperabile. Chissà che non sia proprio vero ciò che si comincia a dire di Bersani: che abbia un culo come quello di Prodi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/03/martedi-2-marzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il video elettorale di Gianbattista Ferrari</title>
		<link>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/02/il-primo-video-a-sostegno-di-gianbattista-ferrari/</link>
		<comments>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/02/il-primo-video-a-sostegno-di-gianbattista-ferrari/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 11:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierangelo Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacheca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pierangeloferrari.it/?p=2002</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/D7-I3EjOwWo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/D7-I3EjOwWo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pierangeloferrari.it/2010/03/02/il-primo-video-a-sostegno-di-gianbattista-ferrari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
